Il libro sul sesso con disabili
Il libro sul sesso con disabili
feb 16
L’amico M. mi ha segnalato in questo articolo su booksblog dell’uscita di “Il kamasabile”. Libro intervista scritto da Bruno Tescari.
Di cosa parla il libro penso sia facilmente deducibile: come e se fanno sesso i disabili.
Sapete quanto tenga a questo argomento, che più di altri è spesso sotterrato da ipocrisie e ignoranze varie. Chi mi segue avrà letto i miei articoli riguardo alla sessualità dei disabili.
Ho sempre cercato di parlarne il più schiettamente possibile, perché penso sia l’unico modo per togliere dubbi a chi ancora crede il disabile asessuato. Sono quindi ben lieto di portare a conoscenza questo libro, che in pratica raccoglie interviste a disabili e genitori di disabili, su come affrontano la sessualità, nel primo caso la propria, nel secondo quella dei propri figli.
Non immaginate quanta gente arriva su questo blog cercando l’argomento sesso e disabili, lo so perché lo vedo dalle statistiche. Purtroppo pochi poi hanno il coraggio di parlarne, che poi in un blog non ci vuole neanche cosi tanto coraggio. Questo mi spiace, è anche vero che invece molti si sono fermati a portarci la loro esperienza e chi lo fa poi aiuta altri a uscire dal guscio.
Come ho detto in altre occasioni, penso possa essere più utile parlarne in ambienti in cui accedono tutti, disabili e non, piuttosto che in portali prettamente per disabili.
Quello può essere l’inizio cui deve seguire l’uscita ma dalla cerchia e far capire a chi non sa ciò che deve sapere.
La vignetta in alto è magnifica, vorrei proprio complimentarmi con chi l’ha ideata. Non vi dico quanti sorrisi ci ha procurato a me e la mia mogliettina. Non è però solo divertente, ha in se l’esempio visivo del messaggio che si vuole trasmettere.
Il punto, come rileva lo stesso Bruno, non è se un disabile può fare o no l’amore, ma che ovviamente in alcuni aspetti lo farà adeguandosi alle proprie condizioni fisiche. Il che non ha nessun collegamento sul vivere pienamente o no il sesso, lo vive eccome, solo che assume comportamenti fisici “diversi”. Del resto, scusate, non penso che tutti lo facciamo nello stesso modo, no? Neanche fra “normali” è cosi, sennò sai che noi ;-.)
Il problema comunque non è solo ciò che pensano gli “altri” ma anche ciò che pensiamo “noi”. Il punto di cambiamento deve iniziare dai disabili, dal loro sentirsi come gli altri, senza timori. Altrimenti se ti trasformi in agnellino, è normale che tale ti vedano.
E’ vero che molta della nostra sicurezza la prendiamo dal comportamento che la gente ha verso di noi. Per essere chiari, se una donna ti ha corteggiato ed è nata una storia, comunque vada, qualche punto di sicurezza in più l’acquisti ma datemi retta, non si può dipendere dagli altri.
Consiglio di acquistare il libro di Bruno Tescari.
Ora lo so che siete dei maniaci curiosi e volete sapere se è possibile la posizione dell’aeroplano…non l’abbiamo provata ma vi garantisco che……to be continued
Tags: coraggio, disabile, Disabili, intervista, Sesso, storia
La vignetta mi ha fatto molto ridere. Per quanto riguarda l’argomento facevo una riflessione. Mi sembra che da parecchio tempo a questa parte sia diventato molto difficile parlare di sesso tout court, parlarne in termini sereni, senza cascare in volgarità, luoghi comuni o discorsi da gossip. Parlare dei problemi che si possono incontrare quotidianamente (a prescindere dal fatto di essere abile, disabile o quasi-abile). Poi, il sesso per i disabili è visto come quello degli angeli: si dà quasi per scontato che non esista. Non ho alcuna difficoltà a credere che gli accessi più consistenti tu li abbia sui post che trattano di quest’argomento.
Si Uyu, proprio dagli accessi mi rendo conto di quanto poco se ne parli in un certo modo.
Va bè, intanto ne parliamo qui
per la posizione citando ritorno al futuro avento un bel rettilineo nella giusta inclinazione….cmq per molti il problema nn si pone propio ma purtroppo maggiormente in italia.
Ho un corridoio abbastanza lungo
La pratica del sesso nei disabili
Marianna, una puttana misericordiosa
di Achille della Ragione
La notizia comparsa su alcuni giornali di Marianna, una matura prostituta spagnola, che da anni si è dedicata a soddisfare i bisogni erotici dei disabili, creando scandalo e l’oscuramento del sito dove propagandava la sua attività, mi ha portato indietro nel tempo agli anni del mio corso di sessuologia tenuto all’università di Napoli per gli specializzandi in ginecologia nel quale mi interessai per primo in Italia dell’argomento, illustrando in alcune lezioni la necessità di non trascurare nei soggetti portatori di gravi handicap la pratica sessuale.
Il direttore dell’istituto ufficialmente mi invio una lettera di biasimo, ma in un colloquio privato mi disse di non tenerne alcun conto e di continuare senza problemi.
Anche a livello internazionale la letteratura sul tema era quasi inesistente e vi erano solo alcuni lavori basati unicamente sulla teoria.
Nel 1982 un olandese condannato alla sedia a rotelle fondò vicino Utrecht un ente di assistenza sessuale per disabili, negli anni successivi analoghe iniziative sorgeranno in Svizzera ed in Svezia, dove attualmente esiste a carico dello Stato un servizio condotto da assistenti, sia uomini che donne, i quali danno conforto ai disabili attraverso massaggi e giochi erotici.
Anche in Italia questa esigenza è molto sentita, come dimostra un recente sondaggio tenuto su un sito specializzato, che ha rivelato che otto disabili su dieci gradirebbero una sorta di assistenza sessuale.
Naturalmente si tratta di un argomento doppiamente tabù, perché di sesso, seriamente, è meglio non parlarne e lasciare che si esprima scompostamente in televisione o sui cartelloni pubblicitari, ugualmente qualsiasi problema del mondo degli handicap non trova ascolto sui mass media, che cercano di evitare tematiche poco accattivanti.
Tenuto conto di queste difficoltà l’unica speranza è legata all’iniziativa spontanea di qualche escort particolarmente sensibile la quale voglia, pur con un adeguato riconoscimento economico, specializzarsi in questo tipo di prestazioni, che richiedono molta pazienza e piena disponibilità.
Esprimere le proprie pulsioni più profonde, oltre che un’esigenza, possiede anche in molti casi una fondamentale funzione terapeutica, in particolare nei portatori di deficit psichici e la pratica del sesso o alcuni giochi erotici possono apportare considerevoli benefici.
per achille dell ragione
Speriaamo se ne parli sempre di piu’. io collaboro con una sessuologa e ci occuperemo a breve anche di questo : Anzi accetterei consigli per trovare ulteriori risorse. Grazie
Sono un medico (urolgo e andrologo) che (ma guarda le stranezze..) ha una figlia di 14 anni nata con spina bifida. La ragazza sta certo bene rispetto alla media, ha subito interventi ortopedici ai piedi e sia autocateterizza, ma cammina bene e fa una vita normale (poi qualcuno mi spiegherà cosa è normale). Ho trovato il tuo sito facendo una ricerca per parole chiave (sessualità e s.b) ; la ricerca è stata motivata da interesse di papà, ma anche profesionale perchè vorrei occuparmi attivamente del proble. Vivo a Genova e i ragazzi con problemi midollari sono tanti; la città è abbastanza aperta al problema , ma risente comunque dell’atteggiamento diffuso di paura-repulsione verso i disabili. Per questo pensavo di dedicare parte del mio tempo ad aiutare questi futuri adulti con consigli anche non medici e, da quel che ho letto, un sito come questo potrà aiutarmi. Nell’ambiente medico italiano l’attenzione al malato impegnativo o senza resa immediata (parcella!) è scarsa, salvo i centri di riferimento.Penso però che qualcosa si possa e debba fara. saluti
sono sempre molto felice di leggere testimonianze come la tua , per esperienza personale con la mia famiglia, considero di vitale importanza il sostegno psicologico oltre che materiale laddove ce ne sia bisogno, dei genitori di bimbi disabili. purtroppo molti di essi si trovano ad affrontare da soli questa situazione particolare.Il fatto di essere cresciuta in un contesto famigliare in cui è prevelsa ansia e apprensione, ( e discussioni tra mio padre e mia madre) mi ha molto segnata in termini di autostima .
il mio commento è in risposta all’intervento di Marco .
Sono qui alla ricerca di noizie sulla sessualità e disabili.
una signora del gruppo di volontariato di cui faccio parte mi ha chiesto in via confidenziale di cercare qualcosa sull’argomento e magari di parlarne insieme. Mi sono attivato ed ora sto setacciando la rete per informarmi meglio su questo argomento fino a ieri del tutto estraneo.
Non ho ancora letto tutto ciò che scrivete qui, lo farò con calma piu tardi. ora mi sono limitato ad un occhiata veloce.
Quel poco che ho visto sembra interessante. perciò penso che ci rivedremo.
saluti.
Mic