La nostra intervista (seconda parte)

La nostra intervista (seconda parte)

mar 20

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Maximiliano. Perchè siete stati osteggiati nel vostro amore e come avete superato gli ostacoli?

A questa domanda penso possa dare una risposta più completa mia moglie, è lei che ha vissuto in prima persona il disappunto della sua famiglia. Quel che so è che soprattutto il padre non accettava la mia condizione fisica, credendo che con me sua figlia non sarebbe mai stata felice. Penso però che queste convinzioni nascono soprattutto dalla paura, e da cosa nasce spesso la paura? Dal non sapere. In questo caso dalla mancata conoscenza di cosa comporta la mia malattia.

Tutto ciò che non si conosce ci fa sempre un po’ paura. L’unico rimedio è il tempo. Nessuno ha la certezza della felicità, neanche le coppie con nessun problema fisico, le statistiche parlano chiaro. Purtroppo per uscire da questa situazione che tentava di mettere paletti al nostro amore, all’inizio ci sono stati litigi e mia moglie si è allontanata in malo modo dai suoi. L’amore però non può rattristare nessuno e piano piano si sta rimettendo tutto apposto. La miglior medicina per chi ha un po’ di veleno nei suoi pensieri, è vedere la felicità delle persone che ama. Enza adesso è felice. Questo fa si che anche la sua famiglia comprenda la sua decisione e un giorno sono sicuro ci ritroveremo tutti insieme a ridere e scherzare intorno a un tavolo.

Enza. Perché siete stati osteggiati nel vostro amore e come avete superato gli ostacoli?

eh…l’ostacolo al nostro amore paradossalmente è stato un altro amore…quello dei miei genitori. Loro non riuscivano a capire come mai mi ero innamorata di un ragazzo disabile e soprattutto in questo modo, tramite internet. Ovviamente anch’io ho le mie colpe, forse non sono riuscita a fargli capire i miei sentimenti, forse non gli ho dato abbastanza tempo per rendersi conto che la loro figlia si era innamorata di un ragazzo davvero speciale.

Abbiamo tutti sofferto tanto, ma pur grande possa essere l’amore dei genitori non si può rinunciare alla propria felicità, al proprio futuro pieno di emozioni e amore. Io penso che a superare gli ostacoli ci sia stata solo ed esclusivamente la forza dell’amore.

Maximiliano. Il giorno del matrimonio. Quali le emozioni?

Quante pagine ho per descriverle tutte? Credo non mi basterebbe un’enciclopedia. Ho sognato e immaginato spesso quel giorno. Solo che non riuscivo a dare un volto alla mia sposa, fino a quando non l’ho conosciuta. Se mi avessero detto solo 1 anno prima che mi sarei sposato, avrei sorriso, con un tocco di sarcasmo. Sinceramente è accaduto tutto cosi naturale che mi sembrava di aver preparato il matrimonio con le già da una vita. Ho sempre sentito dire che certe “magie” di estrema empatia accadono quando s’incontra l’anima gemella, ho però sempre sentito dire che questa icona di perfezione è solo una favola. Invece non lo è, io l’ho conosciuta e me la sono sposata, la mia favola a occhi aperti. I giorni prima del matrimonio sono d’incredulità, spezzata solo nei momenti in cui aggiungi un pezzo per il fatidico giorno. Tipo il momento in cui compri l’anello, la scelta dei fiori, il colloquio con il Prete ecc.

L’apnea comincia il giorno prima, quando lei se ne va da mio fratello e allora realizzi tutto di un colpo che il momento sognato diventa realtà. Trattieni il respiro al mattino, sudi freddo, sudi caldo, non riesce a riposare e neanche a mangiare. Insomma, se pensate che l’agitazione vista magari in un film sia solo uno stereotipo cinematografico, sappiate invece che accade proprio cosi, mettetevi l’animo in pace, se ci riuscite. All’improvviso ti sembra che tutto il mondo ti guardi e hai il terrore che qualcosa possa andare storto. Tutti i minuti, i secondi, prima di rivederla, sono come scatti fotografici di una vita intera.

Il tempo scorre ma non te ne accorgi, sembra fermo, immobile, non passa mai. Poi finalmente la liberazione, ogni ansia avuta fino a quel momento scompare nell’attimo in cui la vedi entrare in Chiesa e venire verso te. Ho detto che ogni ansia avuta prima scompare, non che ti rilassi!! Solo che da quel momento in poi l’ansia è sostituita dall’emozione, un’emozione infinita che ti accompagna per tutta la cerimonia. Non si può dire quale sia stato il momento più bello, ogni scena è diversa dall’altra e piena di significato. Il momento più bello quindi è stato semplicemente sposarla!

Enza. Il giorno del matrimonio. Quali le emozioni?

Come si può raccontare un giorno così importante… Dire che ero felice è dir poco… Le emozioni sono tante in un giorno così speciale. L’attesa è una cosa bellissima, i preparativi, gli attimi prima dell’incontro, batticuore, mani sudate, gambe tremanti…e poi…e poi ecco che vedo in fondo alla chiesa il mio principe…che mi aspetta… Tanta gente intorno, tra parenti, amici e curiosi…ma io vedo solo lui, la luce  che splenderà per sempre nel mio cuore.

Non posso non dire che la mancanza della mia famiglia, di mio padre che mi accompagna all’altare…è stato un vuoto indescrivibile, ma io lo sapevo, quindi un po’ mi ero preparata, ma loro erano ugualmente con me. Era il mio giorno, il giorno più della mia vita, pazienza se non ho potuto condividerlo con loro, l’importante è che fossero presenti gli indispensabili…io, il mio amore e padre Herman. L’emozione delle promesse, le foto, la festa…tutto indimenticabile, per sempre.

fine seconda parte…

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