Ultimo saluto: La Stazione

Ultimo saluto: La Stazione

set 04

trenoCi sono momenti che rimangono indelebili nella memoria, scene che sembrano tratte da un film di quelli strappa lacrime, o romanzi rosa. Qualche anno fa mi è capitata una situazione simile.

Un ultimo saluto alla persona amata, in uno dei contesti preferiti dagli scrittori o registi per questo genere di situazione. La stazione.

La mia fu quella di Bologna.

Lei l’avevo conosciuta in internet, in un programma tipo messenger, Odigo. Il primo scambio di messaggi non fu certo di quelli più originali e profondi. Avevo una di quelle giornatine in cui ti senti particolarmente annoiato e senza ispirazione. Cosi mi misi a fare lo scemetto. La contattai scrivendo: Questo è il mio numero, se vuoi chiamami! Risposta: Ok, adesso manca solo la foto e siamo apposto!

Ecco, sembrava l’incontro tra un porco (io) e una superficiale (Lei). Quindi una cosa che sarebbe finita presto lì. Non fu cosi. Iniziammo a parlare e giorno dopo giorno, da uno scherzo, si scoprì qualcosa di profondo, incredibilmente intenso.

Penso di essermi innamorato di Lei la prima volta che ho sentito la sua voce, di una dolcezza e delicatezza unica. Vi domanderete e esteticamente come era? Bho!! Si, perchè Lei aveva la mia foto ma io no, perchè non ne aveva e perchè poi con il tempo non ci pensavo neanche più, ero preso dalla sua essenza.

Questo portò ad un risvolto originale, praticamente io l’ho incontrata senza sapere niente di come era fisicamente, una specie di incontro al buio, anche se non da entrambi le parti. Va bene siete curiosi, ma come era?? Ok, ve lo dico, era di una bellezza da mozziare il fiato!

Inizio cosi una storia piena di emozioni piacevoli ma anche molto spiacevoli….

Occhi bassi.

Il mio nick, che uso da anni: maxanima, lo inventai pensando a Lei. Mi chiamava sempre Anima. Un giorno gli chiesi il perchè è mi rispose che voleva la mia Anima.

Bello, si. Solo che con il tempo capii che voleva solo quella, il resto proprio non riusciva ad amarlo, il mio corpo.

Cosi fu questa tortura. Quando non ci vedevamo mi voleva più di ogni cosa al mondo, quando stavamo insieme teneva sempre gli occhi bassi, imbarazzata, distaccata. Non c’è niente di peggio di vedere lo sguardo che ti sfugge della persona che ami.

Stazione di Bologna, un freddo polare.

L’amore smuove anche le montagne, figurati un innamorato folle come me. Quindi l’essere limitato dalla mia disabilità, non mi fermò a prendere il treno da solo e andare fino a Bologna. C’era il motor show, a Lei piaceva e quindi decisi di andarci. Anche mio fratello e la sua ragazza vennero. Loro da Londra, la mia amata da Milano.

Si rimase 2 giorni. Stessa storia. Occhi bassi. Allora fui costretto a decidere, dopo una notte in cui rimasi sveglio a piangere, di finirla lì.

Cosi ecco la scena:

Mi accompagna alla stazione. Sul taxi mi faccio cosi piccolino in un angolo che sembra neanche ci sono. Eravamo un pò in ritardo, quindi alla stazione si doveva andare di fretta.

Vengono a prendermi quelli del servizio per aiutarmi a salire sul treno. Lei è sul marciapiede davanti a me, bella più che mai. Vestita in pelle nera, una giacca lunga e Lei che spicca su di tutti, dai suoi 1, 85 cm. Gli occhi neri come l’universo, quegli occhi dove non mi ha mai permesso di entrare e perdermi.

All’improvviso, mentre con un elevatore mi portano all’entrata del vagone (la parte meno romantica) , tutto sparisce, non vedo più nessuno, solo Lei e mi metto a lacrimare senza fine, incurante della gente che assisteva alla scena.

In quel momento ho avuto per un attimo infinito i suoi occhi, proprio mentre la porta del treno si chiudeva come il sipario al nostro ultimo spettacolo.

All’interno del vagone una donna in silenzio mi passa un fazzoletto per asciugare le mie lacrime.

The End.

p.s

Pulcina non ridere!!!

Tags: , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

14 comments

  1. che storia tristissima…

  2. Maxanima

    oh Barbarina :-) La prossima prometto sarà una di quelle felici ;-)
    Un abbraccio.

  3. Eh si che tristezza!Immaginare la donna che ti porge un fazzoletto mi fa proprio ridere :P

  4. Maxanima

    Chiara, che essere insensibile ;-)

  5. antonino n1-

  6. Complimenti, sai narrare in un modo fantastico.
    Mi è sembrato di vivere quel momento!!
    Complimenti ancora!

  7. Maxanima

    Grazie Wizard, magari la prossima volta te ne faccio vivere uno con finale migliore :-)

  8. niky

    ma quelle a lieto fine con il famoso:
    “vissero x sempre felici e contenti” no eh?
    cmq max “bella” storia…da suggerire ad un regista!da vivere sulla propria pelle non deve essere delle migliori..
    un bacio max

  9. Gsp

    mi dispiace non deve essere stato per nulla facile..

  10. Maxanima

    ..e caro gsp..non sempre lo è…però ci sono anche risvolti piacevoli…e ogni tanto le cose funzionano meglio :-)

  11. Maxanima

    Si Niky, quando trovo una storia cosi la racconto ;-)
    Un Bacio.

  12. Aliena

    Ma ha ragione niky quando dice di suggerire la storia ad un regista.. Attualmente in cinema c’e’ mancanza delle emozioni vere, tutto un po’ inventato e’ non ti tocca piu.. Anche tra di noi tutti.

  13. Ciccio

    Una storia triste, però hai agito bene. La tua dignità e forza d’animo hanno sconfitto la superficialità di chi non ti amava davvero.

  14. Maxanima

    Ciao Ciccio, grazie di essere passato e delle tue parole.

    Buona vita.

Leave a Reply