Casa, auto, lavoro
Casa, auto, lavoro
nov 11O forse è meglio dire: lavoro, auto, casa. Direi che questo ordine è più consono, perchè senza il primo non si ha il secondo e figuriamoci il terzo desiderio.
Passate le gioie da sogno dei preparativi al matrimonio, il matrimonio stesso e il viaggio di nozze, si torna alla realtà, che fa sempre parte di uno splendido sogno reale, ma che ti riporta a pensare ai mattoncini che ora incombe trovare per rendere ancor più bella la nostra storia d’amore.
Per il primo desiderio Enza per adesso è nel servizio civile, ovvero poco più di 430 euro al mese per 6 ore al giorno. Avrà dei colloqui prossimamente con assicurazioni e agenzie immobiliari, speriamo bene, ma sono certo prima o poi lo troverà, è in gamba la mia mogliettina
anche se questo avvolte non basta. Sapete, ora va di moda risponderti: c’è crisi….e cosi sbrigano la pratica
Il secondo desiderio è legato al primo. Ci vorrebbe proprio una macchina tutta per noi, senza dover stare ai comodi degli altri. Ognuno ha giustamente la sua vita. Quindi appena trovato un lavoro e io sono riuscito a raccimolare qualcosa per conto mio, vedremo di prenderci una Doblò (è questa l’auto su cui puntiamo per adesso).
…magari non tutta in contanti, possiamo chiedere un prestito personale, cosi avremo prima un pezzo di indipendenza in più. Mi è capitato anni fa di chiedere un prestito personale per ottenere il denaro che mancava per acquistare la carrozzina elettrica. Perchè l’U.S.L. come sapete non copre tutte le spese!
Per il terzo desiderio, ecco, quello si che si deve appoggiare con tutto il peso alla prima tappa dei desideri. Senza rimane un utopia.
Stiamo cercando di valutare anche l’ipotesi di ottenere una casa dal Comune, ma non è semplice, sia perchè non lo è mai, sia perchè io vivo già in una abitazione del genere. E’ vero che è intestata a mia madre, è vero che ora come sposati facciamo un nucleo apparte, però ti possono sempre dire che comunque un tetto lo abbiamo. Non so bene come funziona, dobbiamo andare al Comune per informarsi.
Tempo fa si faceva un gran parlare del progetto “vita indipendente” ovvero gli stanziamenti regionali per far si che un disabile possa vivere il più indipendente possibile. Adesso sento meno notizie su queto argomento. Dipende anche molto da regione a regione, ma tendenzialmente il denaro per certe iniziative scarseggia sempre di più. Chissà perchè!!.
…mi chiedevo se qualcuno sa come vanno queste cose nella sua regione, se ci sono “isole” felici o almeno, meno infelici
Dopo che siamo sposati, ma anche prima, ci capita spesso che la gente ci chieda: “e ora dove abitate?” . Giusta considerazione, in effetti fa strano vivere con la suocera, anche se mia madre…
Piano piano risolveremo tutto.


Siete in gamba, son sicura che a poco a poco riuscirete a trovare la vostra indipendenza
Per lavoro mi occupo di vita indipendente. Nella mia città sta funzionando, sono appena partiti i primi progetti e l'amministrazione (che non è del mio stesso colore politico) si sta dando molto da fare; la vita indipendente era addirittura uno dei dieci punti del programma politico del sindaco ed è stata una delle prime cose che ha voluto realizzare.
Purtroppo a livello nazionale sta andando tutto a rotoli: il movimento è per lo più composto da "talebani della disabilità": gente che non vuole far entrare nelle associazioni persone che non sono disabili, che sostiene che "i disabili dovrebbero sposare solo disabili", che riversa tutta la propria rabbia nel rifiuto totale delle persone che non hanno disabilità. Un vero schifo insomma. Circa due settimane fa c'è stata una riunione nazionale in cui sono stata praticamente mangiata viva perchè sostenevo il diritto di voto alle persone normodotate. Di questo passo la vita indipendente se la sognano….
Francy, prima curiosità, se posso…qual'è la tua città? o almeno regione
anche perchè inserire questo programma tra i primi 10 merita sicuramente l'esser nominata.
Sui disabili che non vogliono far entrare i normo…bè, non mi stupisce molto, ho sempre detto che spesso si corre il rischio di passare da vittime a carnefici e di attuare un razzismo al contrario….questo accade anche tra bianchi e neri, quando le persone di colore visto tutto ciò che i bianchi hanno combinato, poi odiano tutti quelli della razza bianca, senza fare distinzioni….cosi fanno purtroppo i disabili.
Non accetto certe cose, neanche dai miei "compagni" di sventura che comportandoci in un certo modo non sono migliori degli altri.
Spesso la sofferenza porta stupida rabbia.
La mia città è Parma! Ho dimenticato di scriverlo
Sai cos'è grave secondo me? Non rendersi conto che la discriminazione "al contrario" induce le persone non disabili e fregarsene ancora di più. Se si fa un discorso di diritti umani è ovvio che tutti sono interessati ma se si cade nel ragionamento "tu non puoi capire finchè non lo provi sulla tua pelle" si esclude il resto del mondo. Se sono i disabili i primi a rifiutare i normodotati, perchè mai questi ultimi dovrebbero interessarsi ai problemi dei disabili?
Un'altra cosa che molti non capiscono è che la vita indipendente non è semplicemente la garanzia di avere un assistente personale 24h al giorno. Io la vedo come la realizzazione di un progetto molto più ampio, un sistema che metta a disposizione gli aiuti economici per realizzare programmi individuali e fornire ciò che ad ognuno manca per poter realizzare la propria indipendenza. Poichè ogni disabile è diverso (tutte le persone lo sono), ogni progetto di vita indipendente sarà diverso.
Sì, Parma è carina e ancora vivibile, anche se sta cambiando in fretta… Ci sono un sacco di ragazzi e ragazze in carrozzina che si sono trasferiti qui come studenti universitari e poi hanno deciso di rimanerci.
Per le case del Comune… il problema secondo me non è tanto per voi due ma per tua madre: visto che non avrebbe più un figlio a carico potrebbe perdere il diritto. Informati bene! E in bocca al lupo!
Si Francy, infatti ci informeremo…anche se non credo perda la casa, capita spesso che una famiglia trovi un alloggio e poi i figli si sposano e vanno via…è un processo naturale, se dopo togliessero la casa capiterebbe a troppa gente….comunque sentiremo.
grazie, un abbraccio.
Ah Parma, dicono splendida città e anche molto vivibile…a quanto pare pure con una mentalità aperta
Sul fatto della vita indipendente ovviamente concordo che non è solo questione di assistenza, sennò diventa un ospedale….in realtà il concetto è quello di far vivere il più normalmente possibile chi ha problemi fisici…e per normalmente può anche dire come nel caso mio l'aiutarmi ad ottenere un abitazione agevole per viverci io e mia moglie…ed i futuri figli
….se qui va male, prenotaci un posticino a parma
Io non ho mai escluso normodotati o disabili
Il link che mi hai indicato, con SeoQuake sembra impostato correttamente e indica essere nofollow!
Quindi è ok!
Alla prossima, e…sempre forte!!
Abbracci!
Ciao Valerio, grazie sei sempre gentile!! Ok, te l'ho chiesto perchè a me dava il contrario, ma se lo dici tu mi fido