Sesso con disabili : Manuale d’uso

Sesso con disabili : Manuale d’uso

lug 29

handicap_sex

Ussignor.

L’altro giorno guardando le statistiche del mio blog, nei dettagli, mi salta all’occhio un utente, non so chi sia, ne se è un uomo o donna, bho. Comunque, per chi non lo sapesse, c’è la possibilità di vedere come gli utenti arrivano nel tuo blog, se attraverso commenti che hai lasciato in altri blog, link con cui ti sei iscritto in siti aggregatori (feed burner, blog babel, wiki, ecc) e frasi o parole inserite nei motori di ricerca (tipo google).

Bene. Uno dei miei visitatori è giunto qui scrivendo in google: come fare sesso con disabili foto. Ovviamente qui non ci sono mie foto durante amplessi, ma la parola “sesso” e “disabili” l’ho usata in qualche post e quindi nella sua ricerca si è trovato segnalato pure il mio blogghino.

Ora mi chiedo. Ma che cercava??? O_O Cioè, cercava foto di uno o una che si fa un disabile? perchè non sa come si fa? perchè vorrebbe farlo e si vuole istruire prima? oppure è un devotee? (gente che si eccita a vedere o fare sesso con disabili, più che altro amputati, senza braccia o gambe. E’ si, esiste pure questa razza pervertita). O forse desidera istruire il proprio fidanzato o fidanzata che in qui momenti risulta un pò impacciato/a. Mah.

Mi spiace di non averlo/a accontentato nel giungere qui, mannaggia, devo riparare a questa enorme lacuna del mio blog e dare qualche dritta. Quindi dopo il kamasutra ci sarà il kamadistro. Alias distrofici.

Allora…..

Prima regola per fare sesso con un disabile (per Lui) è avere ben attivo un organo fondamentale: il cervello, ancor più del pisello, che fanno pure rima ma non è la stessa cosa.

Prima regola (per Lei) è quella di evitare durante l’amplesso frasi del tipo: ti sto facendo male? ce la fai? va bene cosi? se sono troppo pesante e ti schiaccio dimmelo. Quindi reprimere il lato infermiera o ancor peggio: mamma.

Seconda regola (per Lui) se Lei è paralizzata nella parte inferiore e quindi non ha la sensibilità per provare piacere, cercare di stimolare i suoi pensieri, la testa, perchè una donna va ancor più in estasi se la prendi nelle fantasie. Quindi evita di tenere il tuo gingillo sempre nella sua bocca con la scusa che è l’unico posto “attivo”.

Seconda regola (per Lei) evitare espressioni tipo: ohhhhh nel renderci conto che se uno è distrofico o disabile non vuol dire che anche il cosino lo è pure lui. Un pò di informazione prima sarebbe gradita.

Terza regola (vale per Lui e Lei) è quella di “parlare parlare” “chiedere chiedere”, ci sono tante cose che un disabile non può fare ma altrettante che può, quindi è sempre meglio scoprire che rimanere con il dubbio.

Spero di essere stato utile al mio misterioso lettore o lettrice con queste poche ma fondamentali nozioni base. Altrimenti vedrò di organizzarmi con un reportage fotografico accurato :-D :-D

p.s Parlando seriamente, vorrei che le persone che giungono qui cercando informazioni o dialogo su questo importante argomento, mi lasciassero un commento, il loro punto di vista, i dubbi o timori. Cercherò di rispondere il più apertamente possibile. Non temere. Parliamone.

40 comments

  1. Maxanima

    p.s
    una piccola nota per far presente che nel post precedente “estranei” c’è un commento che doveva essere in questo post, ma Mariano si è sbagliato, quindi gli faccio la cortesia di avvisare qui.

  2. ciao max,
    sono tornata dal viaggio e appena posso mi metterò a studiare il nuovo blog, che da quando l’hanno cambiato è un casino.
    Spero tu stia bene, e nei prossimi giorni leggerò gli arretrati del tuo blog,
    un abbraccio,
    barbara.

  3. Maxanima

    oh Barbara, ben tornata…io sto abbastanza bene, spero sia andato tutto come speravi il tuo viaggio…

    …ma perchè non fai un blog tutto tuo? come ho fatto io, senza stare sotto chi ti offre il servizio.

    …a presto. Un abbraccio.

  4. Mary

    Ciao! Vorrei sapere se il tuo articolo Sesso con Disabili: Manuale d’uso si può postare in altri forum che trattano di persone disabili tipo Disabili Forum Forum

  5. Maxanima

    Ciao Mary, si certo che si può postare, non c’è problemi, se vuoi puoi farlo tu…anche gli altri che ho scritto sull’argomento.

    Se hai bisogno chiedi pure.

  6. Mary

    Ti ringrazio Maxanima.
    Il forum dove intendo postare è: http://www.disabileforum.com. Allora inzio a postare L’articolo di cui sopra ed eventualmente altri articoli correlati.
    Ho scoperto che c’è molta ignoranza circa la sessualità delle persone con disabilità e vorrei nel mio piccolo e con la ricerca di articoli simili, far LUCE!
    Grazie ancora Maxanima!

  7. Maxanima

    Adesso puoi farlo anche tu, prima c’era un opzione che lo bloccava, ma tranquilla, copialo pure ora.

  8. Il M.E.D.A. indice una protesta nazionale pacifica a Roma il 27-10-07 a Piazza SS. Apostoli alle ore 10.00; protestiamo contro le esigue pensioni d’invalidità, ed invitiamo tutte le associazioni dei disabili ad unirsi alla protesta.

    Vi preghiamo cortesemente di divulgare questa piccola informazione, sarebbe una grande cortesia per chi non ha la voce di poter dire che non si può assolutamente vivere con pochi euro al mese ed esser costretti ad elemosinare, l’equazione è ormai questa: “invalido civile + disoccupato = persone alla fame. Vi invitiamo dunque, pensionati a raccolta per protestare contro la vostra misera pensione, non vogliamo l’elemosina, ma la dignità di poter vivere TUTTI in maniera decente.
    http://www.medadiversabili.it
    Per maggiori informazioni: Tel 347/6546894
    E-Mail: info@medadiversabili.it

  9. Maxanima

    grazie dell’informazione…conosco bene il problema…dovresti scrivere anche sul sito distrofici.it e disabili.com.

  10. francesca

    Ciao…io sono una persona finita qui perchè digitava su google: disabilità e sessualità e affini….tutto pensavo di trovare tranne le tue parole…
    Io non cercavo stravaganze erotiche….sono un’educatrice e mensilmente conduco un gruppo di auto-formazione tra colleghi che lavorano in progetti con persone disabili…
    Ogni mese cerco idee e spunti di riflessione….e da un paio di giorni navigo qua e là senza sapere cosa cercare…il tema è trattato da ogni punto di vista…medico, psichico, sociale…tante teorie e approcci diversi che di volta in volta leggevo e immancabilmente scartavo…poi a furia di spulciare ecco qualcosa di interessante…un sito parla di noi “bravi e tanto buoni educatori” e rivela la NOSTRA difficoltà nel trattare questo argomento…perchè richiede di mettere in gioco noi stessi, la nostra percezione e rappresentazione della sessualità, ma anche la nostra inconscia rappresentazione di “persona disabile”, a cui viene fondamentalmente negata la dimensione sessuale, per quanto razionalmente le si riconosca eticamente pari diritti e possibilità…e mi accorgo di quanto sia fondamentale la mia percezione verso l’altro, diverso da me…quanto il gioco dei rispecchiamenti sia fondamentale per modificare il mio e il suo punto di vista…l’ho trovato anche tra le tue frasi, l’aver raccolto riscontri positivi in chat ti ha dato più sicurezza…l’identità di ognuno di noi dipende intrinsecamente dall’immagine ri-costruita data dagli altri…
    Sento di aver fatto centro…butto giù due appunti e mi dico: questo è il taglio che darò all’argomento sessualità e disabilità….
    Ma non ho sonno e continuo a navigare…(anche se non mi piace) e trovo te… che racconti come ti fai le bip bip…..all’inizio stupore…incertezza, mi chiedo: forse è uno scherzo….poi capisco…e mi butto a leggere ipnotizzata da tanta chiarezza e semplicità….
    ….pur non avendo dimestichezza con lo strumento ho cercato di non perdere il filo dei tuoi scritti proseguendo nelle pagine e mi sono convinta….gli rispondo forse sembrerò stupida o invadente non conosco bene i codici e le modalità che regolano questi spazi, ma ci provo (riuscirò ad inviare questo scritto????)…mi spiaceva mancare di dirti che mi hai stupito….incuriosito…attirato anche se non so chi sei
    ciao

    • malika

      io non cercavo cose strane ma ho un figlio di 12 anni disabile e mi ha posto questa domanda….io onestamente non sapevo cosa dirgli e ho cercato di informarmi. prima dal suo medico, dal suo educatore, dallo psicologo, ma volevo un modo semplice e dolce per spiegarglielo! non tutti sono pervertiti, ho ragazzi e ragazze che devono fare sesso con un disabile, ci sono anche madri già provate da un esperienza come questa che sinceramente non sanno cosa fare.

      • Ciao Malika, certo che non ci sono solo pervertiti, infatti penso proprio che qui non si ragiona da “pervertiti”, anzi, si cerca di far capire quanto siano naturali certi desideri…spiegare argomenti del genere a un ragazzo di 12 anni non è facile, apprescindere dal fatto che sia disabile o no….

        Non ho capito cosa intendi con “ho ragazzi e ragazzi che devono fare sesso con un disabile……” che vuol dire????

  11. Maxanima

    Mi ha fatto sorridere il fatto che tra i primi post che hai letto di me fosse sulla masturbazione…avrai pensato che ero un pazzo :-) però ho visto che hai capito bene il motivo per cui l’ho scritto…in queste cose se non si usa la tecnica dello “scalpore” non si attira l’attenzione su argomenti importanti….mi sono voluto mettere in gioco, senza paura del giudizio altrui…perchè c’è molta chiusura in certi aspetti e ci vuole qualcuno che inizia a parlarne anche in modo spregiudicato, per dare coraggio a tutti quelli come me e far riflettere gli “altri”.

    Fino a qualche tempo fa pensavo che la sfera sessuale l’avrei vissuta sempre in modo limitato e che questi miei limiti non potessero mai appagare il mondo femminile, poi nel tempo ho scoperto che cosi non è…anzi….questi limiti mi hanno fatto conoscere e imparare ciò che chi non ha limiti invece ha perso…la capacità di donare piacere attraverso i piccoli gesti, quelle sfumature che fanno la differenza tra un rapporto e l’altro….

    …in una parola: l’intensità.

    Questo ci può rendere unici…il pensiero che molti gesti possono farli tutti, ma alcuni riescono a farli in pochi…ha trasformato i miei limiti in virtù.

    Prima mi dicevo: ma perchè una donna dovrebbe scegliere me e non qualsiasi altro uomo che può accontentarla in molti più modi di me? poi mi sono risposto….perchè in ogni cosa esistono vari livelli, quindi anche nella sessualità…ci saranno donne che la vivono tecnicamente parlando, altre che la desideranno “unicamente” parlando…..e sono giunto alla conclusione che un uomo senza limiti fisici potrà fare anche le acrobazie fisiche….ma non saprà toccare il corpo con l’intensità di chi ha capito che la sessualità va ben oltre il gesto fine a se stesso.

    …e grazie delle tue parole.

    un abbraccio.

    ps. Non sei invadente, se volevo tenermi le cose per me e che nessuno ci mettesse bocca, non le avrei scritte, quindi chiunque è autorizzato a scrivere ciò che pensa ;-)

  12. francesca

    ciao ammetto che appena arrivata a casa nel poco tempo che ho per prepararmi qualcosa di commestibile, ho acceso il “maledetto computer” per vedere se mi avevi letto…eccoti qui… grazie….non sai la soddisfazione!!!
    Sai ieri sera dopo averti scritto ho curiosato nella pagina per conoscerti un po’ di più…ho visto le tue foto, per me la più bella è quella in B/N di profilo con canna in bocca…fatico però a stabilire un’età precisa…in alcune sembri molto giovane in altre più grande…quanti anni hai? Sicuramente è un’info che stà scritta da qualche parte…ma come avrai capito presento seri limiti tecnologici dovuti ad una scarsa predisposizione….io arrivo da una formazione “pratica” e molto “materiale”…ho frequntato da ragazzina un’istituto d’arte sperimentale a Monza..(l’esperienza più significativa della mia vita)…e per anni ho vissuto in un mondo fatto di matite, pennelli, polvere e mani sporche (realtà che non ho mai abbandonato anche se la vita poi mi ha portato altrove)…in quegli anni nascevano sul mercato i primi programmi grafici mac…che non ho mai accettato! Per me i ragazzi che entrano nel mondo della grafica oggi non sanno far scorrere tra le mani due squadre, non hanno mai avuto vesciche sulle dita e il polso indolenzito lo so, lo so sono stupidi pregiudizi…ma fanno parte dei miei infiniti difetti…….(le mie mani fanno schifo, gli acidi dello sviluppo e tante altre cose le hanno segnate e mi sa che mi stà venendo anche l’artrite precoce, ma io gli voglio bene lo stesso)
    Ma torniamo a te….no non ho pensato che eri un pazzo e sono finita lì perchè il computer ci è finito, la cosa più bella è che mi sembrava così “normale” quello che scrivevi…non c’era ne esibizionismo, ne volgarità, ma normalità…sai oltre che con i disabili lavoro anche con ragazzi adolescenti normodotati, uso il termine normodotati per convenzione….perchè io una persona “normale” non l’ho ancora trovata….e per quanto possano camminare, fare e disfare più volte ho ritrovato in loro problemi simili…il terrore di essere inadeguati verso l’altro sesso, la paura del rifiuto, tante delusioni….io credo che certe cose le viviamo tutti per motivi diversi….(ovviamente mi ci metto ank’io).

    A presto

  13. Maxanima

    Ciao Francesca, grazie della tua partecipazione. Per quanto riguarda la tua disfatta tecnologica,non preoccuparti, ognuno ha i suoi campi prediletti e dove si sente meglio a suo agio.

    Sul discorso poi dell’uso di certe tecnologie, posso essere concorde, ma non tutti hanno abilità nelle manine e in questi casi il computer è una manna dal cielo, senza di esso potrei far ben poco ;-) anche riguardo la grafica, che io amo molto…mi diletto a fare siti web, anche per lavoro…senza il pc mi risulterebbe molto più complicato ;-)

    Per quanto riguarda la mia età, si, nelle mie foto passo un pò tutte le fasi della mia vita, bambino, ragazzo, adulto…comunque ne ho 37…in quella in b/n con la canna ne ho 34.

    Tengo a precisare e sottolineare che sono concorde con te per quanto concerne il fatto che certe problematiche le abbiano un pò tutti….anzi, ti dirò, nella sfera sessuale ho notato che i cosidetti notmodotati ne hanno anche di più, perchè se da una parte hanno maggiore libertà fisica, dall’altra parte, ossia mentalmente, sono molto spesso limitati…pieni di pregiudizi e complessi.

    Ovvio che in questo blog metto più in risalto gli aspetti dei disabili, però come avrai notato, questi aspetti li descrivo spesso in relazione con gli “altri”, perchè il vero problema non è certo relazionarsi con chi ha i miei stessi problemi, ma con chi non ne ha.

    Ti ho mandato un email francesca, controlla la posta.

    Parlaci un pò del tuo attuale lavoro.

    un abbraccio, a presto.

  14. ambra

    Hola! ..sono approdata sul tuo blog e.. visto che ci tieni ti lascio un commento! ;)
    ..comincia ad interessarmi molto un ragazzo.. lavora in un ufficio. I primi tempi nenache mi ero accorta che fosse disabile perche mentre parlavamo era seduto alla scrivania..quando me ne sono accorta sono rimasta stupita, e.. non te lo so spiegare, un po delusa forse.. non lo so.
    adesso mi rendo conto che mi piacerebbe vederlo anche fuori dall’ufficio ma.. ho un po’ paura. Cosi sono andata su google e.. ho trovato il tuo sito. Tutto qui.
    Mi sento un po’ stupida per startelo dicendo, e anche incredibilmente egoista…
    spero mi risponderai ad ogni modo.

    ambra

  15. Maxanima

    ciao ambra, come prima cosa ti ringrazio con cuore di aver condiviso con noi ciò che ti sta accadendo. Non è una cosa da poco, visto che molte persone passano di qui con dubbi simili, ma poi sono chiuse e non hanno il coraggio di parlarne, quindi lo apprezzo molto tu l’abbia fatto…solo parlandone si capisce qualcosa e si va avanti nella vita.

    Quindi non devi certo sentirti ne stupida ne egoista :-)

    Dici non ti eri accorta che è disabili, quindi probabilmente ha una malattia diversa dalla mia, avrà le gambe parallizzate..visto che chi ha la mia malattia si capisce anche dalle mani.

    Sul fatto che tu ci sia rimasta un pò male, non devi fartene una colpa, anche che sei rimasta stupita…penso sia normale, per ogni cosa che non ti aspetti.

    Se poi la sua diversità sarà una montagna invalicabile per te, questo lo sai solamente tu.

    Ti invito a iscriverti al nostro forum, li ci sono ragazze che parlano di relazioni con disabili, il link è questo:

    http://www.occhiodellanima.it/forum/index.php

    …non esitare a farmi domande se ne hai, un abbraccio.

  16. Ciao Maxanima,
    mi chiamo Lorenzo e sono capitato in questo sito indagando sull’argomento Handicap e Sessualità.
    Il motivo di questa indagine è un po’ particolare..
    Insieme ad alcuni collaboratori sto fondando un’associazione (Brave-ART) di Cinema Indipendente e di discipline artistiche collaterali. Abbiamo realizzato in tutto solo tre lavori, ma uno di questi ha appena ricevuto il primo premio nella sezione Lungometraggi Amatoriali al Video Festival di Imperia.
    Nei vari progetti nel cassetto e di futura realizzazione c’è la trattazione di un tema che mi ha sempre incuriosito.. Appunto, Handicap e sessualità.
    La storia che ho intenzione di sviluppare è l’incontro tra un gigolò e una ragazza costretta su una carrozzina a seguito di un incidente..
    Cercavo quindi alcune fonti per apprendere su questo tema delicato.. per capire e non rischiare di scrivere fesserie..
    Sono contento di essere capitato qui. Credo che tu e le persone che intervengono nel tuo blog mi sarete parecchio d’aiuto.
    Ti tenevo a ringraziarti..
    Lorenzo

  17. Maxanima

    Ciao lorenzo, mi fa molto piacere il tuo intervento e sono bel lieto che in qualche modo vi posso aiutare. L’idea dell’associazione è bellissima!!!

    Come prima cosa, se ti è gradito, iscriviti anche al mio forum:

    http://www.occhiodellanima.it/forum/index.php

    Anche li si tratta l’argomento e in più puoi aprire post per eventuali discussioni o domande.

    Sulla storia che volete creare, bè, qui ne abbiamo parlato ma al contrario..non so se lo hai letto, c’è un post in cui parlo di una ragazza che fa l’escort ed i suoi timori nell’andare con un disabile…comunque il post è questo:

    http://www.occhiodellanima.it/2008/01/24/alexia-i-dubbi-di-una-escort/

    Qui ci sono ragazze che hanno relazioni con disabili, quindi possono aiutarti…bè, manca il contrario…ma comunque spero di aiutarti…è un bel progetto…mi piacerebbe partecipare in qualche modo.

    Grazie dei tuoi ringraziamenti.

  18. debby

    ciao maxanima, eccomi arrivata nel tuo blog dopo una notte insonne a cercare in giro per il web qualcosa o qualcuno che mi spiegasse come, se e fino che punto sia possibile la sessualità con una persona disabile. Ho conosciuto da poco un ragazzo stupendo, paralizzato dalla vita in giù. Lui ha qualcosa di diverso dagli altri che ho conosciuto finora, la capacità di ascoltare al di là delle parole dette, di capire, di amare davvero senza vergognarsi di ammetterlo, di affrontare la sua situazione con una serenità incredubile. sono completamente persa di lui, ma ogni giorno è un continuo avanti e indietro di decisioni,pensieri,sensazioni. Un giorno mi butto a capofitto fra le sue braccia e non c’è verso di allontanarmi, un altro penso che sia una situazione troppo difficile e pesante, una responsabilità troppo grande che non so se è giusto prendere a 18 anni…e poi, come gestire la sessualità? mi basterà fare l’amore a queste condizioni? sarò in grado di capire e soddisfare i suoi bisogni? come vedi la paura è tanta, sia di soffrire che di far soffrire lui. mi sento una grande egoista a fare questi ragionamenti, ma per quanto mi sforzi non riesco a non pensare a quante e quali rinunce dovrò fare…
    Ecco, come al solito, presa dal flusso dei miei pensieri mi sono dilungata troppo…spero di non aver annoiato nessuno. Ti ringrazo per aver affrontato l’argomento…davvero di cuore. debby@ Maxanima:

  19. Maxanima

    cara debby, ti ringrazio di aver condiviso la tua storia nel mio blog. Conosci la mia situazione e quindi di una cosa puoi starne certa, non parlo per idee o sentito dire…parlo per realtà vissuta.

    Ho cercato di parlare il più schiettamente e chiaramente possibile,magari scherzandoci anche un po’….solo per non rendere ancor più pesante una situazione difficile.

    Sulla tua realtà…bè…ci sono forse dei fattori che la possono rendere ancor più difficile…la tua giovane età…e la sua condizione…non voglio entrare pubblicamente nei dettagli….ma da quel che sembra dici paralizzato dalla vita in giù…quindi suppongo anche le parti intime. Sai perchè lo dico…perchè mi sono sempre chiesto se avevo anche quel limite come avrei vissuto la sessualità…forse, anzi, quasi sicuramente sarebbe stato assai più difficile….per questo mi stringono il cuore casi come quello di cui parli.

    Prima cosa bisogna vedere come vive lui la sua situazione, che già questo è importantissimo!! il fatto di bastarti il fare l’amore in un certo modo…ecco, secondo me qui può entrare in gioco la tua età…nel senso che negli anni si ha un idea maggiore di cosa possa soddisfare la propria sessualità e soprattutto quanta importanza possa avere…è altresì vero che proprio per la tua giovane età, non sei ancora macchiata da tutte le stupitaggini che si acquistano crescendo.

    Sul fatto di sentirsi egoisti…credimi…non devi pensarci….qui si parla di relazioni, non beneficienza…e le relazioni funzionano solo se si è convinti di ciò che abbiamo e non ci pesa ciò che non abbiamo…sennò non si va avanti.

    Fammi sapere e se devi chiedermi altro…scrivimi pure anche via email: maxanima@yahoo.it

    un abbraccio.

  20. sc

    Anch’io sono arrivato qui cercando seso con disabili. Almeno ho trovato la parola devotee che non conoscevo!

  21. Eliza

    Ti dico solo che sei geniale e che hai confermato ciò che stavo cercando, ovvero che essere abili significa soprattutto applicarsi, che sia nella vita, nell’amore, nel sesso, nel lavoro e nello studio e che qualcosa è un problema insormontabile solo se non si è abbastanza abili da porsi le giuste domande. Credo che per me la definizione di disabile sia di qualcuno che non sa dare e cerca sempre la strada più facile, come nell’esempio del tizio che lo metterebbe sempre in bocca alla fidanzata perhcè è l’unica parte sensibile, rende bene il concetto ;-)
    Passerò ancora di qua

    • admin

      Cara Eliza ;-)

      sono Felice di darti qualcosa con il mio blog e il mio modo di vivere. Scrivo meno in questo spazio perché come sai ho il mio progetto sul turismo accessibile e quindi meno tempo disponibile ma c’è molto da leggere quindi continua a spulciare ;-) non ti perdere con la grafica nuova che ho messo ;-)

      ti abbraccio e mi farebbe piacere se mi scrivi in email ogni tanto, visto che in chat ci sono poco!

      Un abbraccio e buon Natale!!!!

    • admin

      Grazie Eliza. Passa quando vuoi. Grazie delle tue parole.

  22. Picia

    Buon giorno a tutti e grazie di aver creato questo bolog.
    Un uomo a me molto caro ha avuto un incidente due mesi fa da cui ha riportato una lesione midollare D11.Attualmente è ricoverato in Unità Spinale, Servizio Riabilitazione al Gervasutta.Lui dice di non avere nessuna mobilità nè sensibilità sottolesionale,un medico mi ha detto che la sensibilità sottolesionale arriva fino a un dermatomero più sotto del livello D11 e che nelle gambe non sente quasi nulla. Sembra che il “delayed plantar reflex” sia assente, almeno a quanto mi disse il medico un mese fa, ma so che lo shock spinale può durare anche tre mesi, come dice il primario, o anche di più.
    Vi scrivo perchè nonostante l’assistenza perfetta che questa persona riceve, il mio problema è di natura psicologica.
    Io avevo al momento dell’incidente una relazione ultradecennale con quest’uomo. Lui ha due figlie da una relazione finita da prima del nostro incontro ed è in rapporti corretti con la sua ex compagna, (attualmente single, impegnata in una relazione con un altro uomo, a causa del quale lasciò la persona di cui parlo) che è stata sempre presente e attiva nel momento della disgrazia, anche se incontrandomi in Rianimazione ha avuto atteggiamenti aggressivi nei miei confronti, ma questo lo comprendo e non le porto rancore.
    Le figlie sapendo della mia presenza ai colloqui in Rianimazione hanno chiesto al padre se “avesse promesso qualcosa a quella donna” e gli hanno detto che non vogliono che mi frequenti. Comprendo anche la dinamica di questi meccanismi psicologici adolescenziali, che definire egoistici può essere corretto, ma non serve a disinnescare.
    da quando il mio partner è in Riabilitazione io vado a trovarlo il sabato mattina, quando so che non possono esserci queste persone.Sono andata anche in un altro orario e sentendo che c’era il fratello ho aspettato che se ne andasse, perchè sebbene io sia in rapporti cordiali con il fratello, so che per il mio partner è una situazione imbarazzante.
    Dall’inizio di questa grave situazione ho percepito in lui, oltre al dolore legato al trauma psico fisico, una forte ansia legata alla mia persona. Ad esempio ha detto “Ho due care amiche che vengono a trovarmi, con le quali avevo una relazione in passato, non voglio che ti vedano se no perdo la loro amicizia, una delle due ha saputo della nostra relazione e si è arrabbiata”.
    Mi sembra sempre più funzionale ascoltare e cercare di capire i meccanismi psicologici, piuttosto che giudicare.
    Recentemente alla domanda “Ma tu non hai piacere che io venga a trovarti? ” ha risposto “Non è che non ho piacere è che non voglio che mi crei casino. Non immaginavo che la mia ex reagisse così, minacciandoti di denuncia per molestie, sono rimasto molto male per questo.”
    L’episodio che mi porta a scrivervi risale a martedì scorso, quando essendo io arrivata il pomeriggio, mi ha detto “Tu sei l’unica persona che mi tocca, io non voglio, mi sentoi a disagio, perchè so che le mie figlie non vorrebbero e siccome mi sono riavvicinato a loro, non voglio ingannarle”.
    Questo discorso mi ha fatto riflettere sul rapporto affettivo tra due persone delle quali una sta male, in particolare nel caso della mielolesione.
    Ho pensato particolarmente nella mielolesione, dove realmente tangibilmente la persona si sente “spezzata in due”, fisicamente e psicologicamente, sente la dicotomia tra prima e dopo l’incidente, tra corpo e mente, tra corpo sopra e sotto la lesione, possono nascere sensazioni e atteggiamenti particolari, che necessitano comprensione e aiuto.
    A differenza di altri problemi, anche gravissimi, in questo caso il “teatro” del dramma è proprio il corpo, che quindi è oggetto delle sensazioni di disagio, non riconoscimento, angoscia. Quindi anche il modo di rapportarsi “normale” di una persona che con buone intenzioni fa una carezza, può creare disagio. Credo che ci sia contemporaneamente desiderio di essere toccato e paura:che il corpo non appaia all’altro come prima e soprattutto che il corpo non percepisca il contatto come prima.
    Il primario mi ha detto che stanno facendo le prove urodinamiche e il mio partner mi ha detto che non può bere molto, da cui deduco che siano passati dal catetere fisso a quello intermittente, quindi spero che stianoverificando l’ipotesi di risparmio sacrale.
    Ho idea che la particolare angoscia di quest’uomo nei miei confronti derivi dal fatto che io ero da anni l’unica sua partner sessuale, per cui sente nella mia presenza, nei miei gesti, una muta implicita domanda, che forse lui fa a sè stesso, su quella che sarà la sua vita sessuale in futuro. Per questo credo che adotti comprensibilmente la strategia dello struzzo, cercando di “negarmi”, ad esempio rifiutando quasi sempre anche frutta o fiori che ho provato a portargli.
    Ho letto che dopo aver stabilizzato le residue capacità motorie e il possibile controllo viscerale, anche l’aspetto sessuale viene oggi considerato nella sua giusta dimensione anche dai responsabili della riabilitazione ed in questo il ruolo del/della partner è importante.Nel mio caso non c’è assolutamente alcuna ipotesi di rifiuto nè di pietismo, ma una sincera disponibilità e paradossalmante ancorchè lui sia “single” ed io sposata con un altro, siamo comunque una coppia da dodici anni e da dieci credo “esclusiva”.
    Sabato scorso mi ha detto di non badare alla sua frase e abbiamo scherzato sul fatto che io ero felice di “mettere la mano sul suo costato” (aveva subito lo sfondamento toracico, tutte le 22 costole dentro i polmoni, con pneumotorace ) come su quello di Gesù. Mi ha detto “vieni ogni tanto a trovare il vecio”.
    Recentemente mi ha detto di non toccarlo quando c’è il suo compagno di stanza perchè è un “rompipalle”.
    Una cosa strana che ha detto è stata “Ormai quello che ho avuto ho avuto, non si può fare sesso per sempre”, poi ha detto “Qui sto bene, mangio meglio che a casa, resterò qui, a casa mi servirebbe la badante, intanto sono vivo e posso telefonare alle figlie, ci sono tanti giovani paralizzati, ma in effetti ho idea di essere il paziente più grave”.
    Insomma tanta saggezza improvvisa, senza un percorso di elaborazione (che mi aspettavo, tipo torpore, negazione, collera, regressione, eventuale depressione, poi accettazione, collaborazione, stabilizzazione…)mi fa temere che sia una difesa psicologica inconscia, una depressione mascherata, per cui quando il muro crollasse sarebbero guai.
    Lui è un uomo semplice, molto istintivo (per il quale in una relazione il sesso era il 90%) e non portato ad elaborate costruzioni mentali, per cui ancora più strano mi appare il suo atteggiamento.
    Mi rendo conto che quasi sono io la più bisognosa di sostegno psicologico: ad esempio io non so bene cosa dire, non so quanto lui sa sulla lesione e le possibilità di recupero, per cui mi sono trovata a dire “Ho riflettuto su come anche le funzioni viscerali, a cui si dà poca importanza prima di esperienze così, siano tutte dipendenti dalla schiena”. Volevo dire dal midollo, ma ho avuto paura di evocare la “lesione midollare”, non so se lui sa bene, sa che ha i cilindrio di titanio che stabilizzano le vertebre, sa che non ha sensibilità, mobilità sottolesionale, gli han detto che occorre tempo per stabilire la prognosi (il primario a me ha detto “almeno 3 mesi per dire siamo usciti dallo shock spinale”, per cui – capisco- se dopo non c’è recupero, è lesione completa) .
    Mi ha detto che gli fanno massaggi alle gambe per vedere se qualche nervo si è salvato, am lui non ha mai parlato coi medici nè vuole sapere dell’incidente, ma deve “Mettersi a lavorare” (??!!) per chiedere le indennità e i risarcimenti.
    Quando vado a trovarlo mi pare che lui dicendo “Cosa mi racconti” voglia distrarsi con notizie del mondo esterno, per questo io gli portavo fiori e frutta di stagione, per portargli la primavera , ma parlare di sciocchezze mi pare offensivo, ho parlato dei provvedimenti del governo(….!!!!) dei concorsi di bellezza di mia figlia, delle isole greche dove sono stata l’altro anno (luio non ha mai fatto vacanze per pigrizia ma era curioso di resoconti e cartoline. Io gli dicevo sempre smetti di fumare e investi in viaggi, ma diceva che non aveva voglia, da solo).
    In fondo la nostra comunicazione era molto fisica, ci vedevamo il sabato mattina, io gli portavo qualcosa di sano da mangiare, tipo il pane fatto in casa, arance che non voleva, dolci per convincerlo a fare colazione, facevamo l’amore, dormivamo, cioè lui dormiva,pranzavamo (il suo frigo era sempre in sofferenza, la maggior parte era roba intoccabile acquistata dal fratello). Poco dialogo verbale, se gli raccontavo dei libri che leggevo mi ascoltava un po’ e poi scherzava.
    Le scrivo per avere un consiglio sul modo di comportarmi con lui adesso, per non ferire la sua sensibilità, ma anche per non cadere nell’eventuale errore di prendere alla lettera le sue frasi “non voglio che mi tocchi” instaurando un circolo vizioso perverso che porterebbe all’impoverimento della nostra relazione umana.
    Scusate la lunga lettera, ma è una situazione complicata e delicata, ho bisogno dell’ aiuto di una persona esperta per non sbagliare.
    Grazie di quanto potrete fare per noi.
    Picia

    • admin

      Guarda Picia, sinceramente la complessità della situazione richiederebbe prima di tutto una conoscenza delle persone, tu e lui, che io non ho, quindi ogni mio consiglio sarebbe troppo generico e odio fare commenti generici.

      Una cosa però è certa, il tempo e la sincerità sono le armi migliori per portare ad una conclusione, nel bene o nel male. Credo comunque che il parlarne anche a noi “sconosciuti” possa servire sia a chi ti legge che a te che ti apri e magari rileggendoti trovi sfumature del tuo comportamento che puoi cambiare o perfezionare.

      Considera anche che almeno nel mio caso, io vivo una sessualità nella sfera disabilità da quando sono nato…bè…non proprio, ho avuto il primo rapporto che ero già grandicello, ma poi ho recuperato ;-) comunque sono sempre stato disabile….fa una grande differenza di accettazione esserlo poi dopo….

      Aggiornaci. Un Abbraccio forte.

  23. Ciao, Max ho trovato questo tuo blog perché stavo cercando un minimo di informazioni sulla possibilità di approfondire il discorso del sesso anche nella sfera dei diversamente abili; come ti sarai accorto, non è quasi possibile parlare di sesso, sentimento e problematiche inerenti in nessuna categoria umana senza incorrere, quasi sempre o in volgarità, o in eccessi, oppure in veri e propri tabù; quando va bene c’è tanta ignoranza..
    Studio per mio conto sia psicologia che psicoanalisi e lavoro su me stessa per poter sciogliere gli innumerevoli nodi che si formano con l’ignoranza nella dimensione inconscia..Il tuo blog oltre ad essere molto carino e simpatico è anche molto serio ed evoluto, caratteristiche molto rare nella nostra epoca..di cui ti ringrazio vivamente..
    un caro saluto..ed a presto..

    Simona

    • admin

      Ciao Simona, grazie delle tue parole e sono lieto hai trovato utilità nel mio blog. Voglio dire a te e tutti quelli che hanno commentato in questo articolo che sono stato invitato a partecipare ad un film/documentario proprio su questo argomento, dove farò un intervista.

      Ne parlo nell’ultimo post che ho pubblicato qui. Potete leggerlo in home page.

      Simona per ogni cosa puoi scrivermi quando vuoi: maxanima@yahoo.it

      Un Abbraccio.

  24. Coriandolina

    Ciao a tutti
    ho trovato questo blog digitando su google sesso e disabili in quanto stufa di essere considerata una persona asessuata e senza desideri e mi sono imbattuta in questo blog
    ho dato una scorsa veloce agli argomenti e finalmente ho trovato persone che non hanno paura e pudori di dire le cose come stanno,
    conto di leggere quanto più possibile i vostri post
    grazie

    • admin

      Brava Coriandolina ;-) ci sono già alcuni racconti nel blog, sia miei che di altre persone. Se ti andrà quando vuoi scrivimi alla mia email e dicci tutto ciò che vuoi dire, così lo pubblichiamo. maxanima@yahoo.it

      Un abbraccio.

      • Coriandolina

        Grazie appena possibile posterò un pò della mia vita senza annoiarvi naturalmente :D

  25. guest dan

    Ciao, tu parli nello specifico dei problemi o, meglio, di differenza di “modalità d’uso” nel sesso per un distrofico, ma ad esempio per un malato di sclerosi multipla??
    Sono sposata con l’uomo che amo che ne affetto ( da tanto ) ma ora le cose cambiano…e io sono uin po0′ “difficilotta”!Ad esempio la posizione “alla pecorina” è una delle mie preferite e…come dicevi tu in un altro post, se sta in quella posizione non può andare a lungo, diciamo.
    Ma se in quella posizione, ad esempio, mi compensassi io, a sensazione per lui, sarebbe similare allo spingere da parte sua????
    Sta cambiando il modo di fare sesso, ovviamente, ma il mio timore è di “pretendere” o meglio chiedere qualcosa che lui non riesce a fare e che, di conseguenza, si possa sentire inadeguato.:-/
    p.s. è un bellissimo blog,complimenti: questa fissazione comune nella società che disabilità vuol dire vivere a metà è assolutamente avvilente.

    • admin

      Ciao Dan, grazie di averci scritto e confidato le tue difficoltà. Il miglior modo è sempre quello di parlarne apertamente, anche se chiaramente non è possibile da parte mia capire che tipo di reazioni potrebbe avere tuo marito se tu gli parlassi di questo desiderio.

      Scusami il quesito, ma compensassi tu che vorresti dire? che ti aiuti con le dita o usi qualcosa per continuare anche se lui non riesce dopo un po’?

      Comunque in una fiera un giorno ho visto questo marchingegno che facilità il movimento per certe posizioni…

      http://www.abletoenjoy.com/index.php?option=com_content&task=view&id=29&Itemid=60

  26. Cosmin

    Ciao,

    Carino il Tuo blog.
    Ti posso rispondere dal mio punto di vista riguardo le stesse parole usate nel motore di ricerca ( escluso “foto” :D ). Io ho cercato per semplice curiosità di vedere come la pensano altri/e , in speciale una persona “abile”.

  27. elisa

    ciao io mi chiamo elisa, e sono una ragazza disabile ho il tremore alle mani. Ma sono inteligente so fare tante cose anche se ho questo problema. Ti volevo dire se una ragazza come me può avere una relazzione? con un ragazzo normale? io l’anno scorso ho avuto un ragazzo solo che aveva dei problemi sia fisici che mentali! non è durato molto i miei genitori non volevano. perche mi voleva far alontanare da loro, poi era sempre negativo..e voleva fare subito delle cose intime con me e io non volevo tanto mi forsava..!non è durato tanto perche lo lasciato io. Gli avevo detto se voleva essere sua amica, ma mi a detto di no era arabbiato con me! Mi aveva chiamata sgualdrina…voleva usarmi solo per una cosa o magari dovevo fare solo quello che diceva lui. x fortuna era finita per aiuto dei miei genitori!. Volevo sapere solo quelle due domande se è Possibile. ciao da Elisa!

    • Cara Elisa, grazie di averci scritto. Mi spiace per la tua storia con quel ragazzo, sappi però che può succedere a chiunque di avere brutte esperienza. Per quanto riguarda la tua domanda, certo che puoi avere una storia con un ragazzo normale. Io ho la distrofia muscolare e oso tutto fuori che normale, fisicamente parlando, eppure ho avuto storie con ragazze normalissime e ora sono sposato con una di loro. Non è facile, ma per molti è difficile trovare l’amore. Ricordati solo che devi crederci, altrimenti la negatività porta negatività.

      Posso pubblicare il tuo messaggio in un articolo?

      Un Abbraccio.

  28. Diego

    INIZIO CON IL CHIEDERE SCUSA A TUTTI PER NON AVER LETTO TUTTI I POST…

    Poi mi presento, ciao sono diego di 29 anni e disabile da una diecina d’anni, sono sempre al estero per terapie e quante altre cose potrei dire…

    E niente, io vorrei aprire un’amicizia con conoscenza con tutti, davvero, ovvio che ci saranno persone con cui potrò “sbottonarmi” e altre con cui no! Fatemi sapere

    • ely

      sono felice di aver trovato questo sito,mi piace quello che ho scoperto,e preso mi sia d’aiuto..grazie

  29. ely

    ciao max sono una ragazza che da 3 anni ha la fortuna di conoscere un ragazzo disabile.. Dico fortunata perché la mia vita è meravigliosa grazie a lui..è disabile dalla vita in giù,quindi sai che cosa significa…abbiamo fatto l’amore una volta sola purtroppo,ma ti posso giurare che mai nessun uomo e stato capace di farmi vivere momenti piacevoli e emozioni,come quelle che io vissuto 1 sola volta con lui!ovviamente non è stato un rapporto completo,ma è stato sicuramente unico intenso e speciale..io lo amo da morire e farei qualsiasi cosa pur di stare con lui, ..ma purtroppo la nostra storia sembra non avere futuro,lui psicologicamente è molto fragile,spesso si chiude in se stesso e x settimane non vuole vedere nessuno,e dice che non vuole rapporti duraturi, in quanto si stufa delle persone quando, e se c’è più di un’amicizia..come ti dicevo lo conosco da 3anni, ma solo negl’ultimi 4 mesi c’è stata questa fortissima passione..che però adesso da parte sua sembra svanita nel nulla..io lo vedo quasi tutti i giorni ma non mi guarda più,se gli scrivo non mi risponde,o risponde con messaggi freddi e a volte crudeli!secondo me lui ha paura che io possa o voglia stare con lui x pietà ma non è cosi!c’è un’altra cosa molto importante,io ho una storia con un ragazzo che non funziona da oramai troppo tempo e sto valutando di chiuderla..potrebbe essere questa una causa del suo allontanamento?ti prego aiutami a capire se puoi..grazie di cuore Ely

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