Le sfaccettature di internet

Le sfaccettature di internet

lug 02

Una delle invenzioni che più è entrata nelle nostre vite, per alcune persone anche cambiandola radicalmente, portando un nuovo modo di comunicare, di raccogliere informazioni su ogni cosa, lavorare e sfruttare la propria creatività. Diciamo per molti aspetti una vera rivoluzione.

Ci sono aspetti ancor più profondi, che forse molti non pensano.

Può un qualcosa di tecnologico mutare in qualche aspetto il percorso di una persona?

Sì, io posso empiricamente rispondere di sì e questo fa riflettere su molte cose.

Di quale aspetto parlo? Di quello relazionale.

Cercate di pensare a ciò che leggerete, perché ciò che ha portato un cambiamento positivo in quest’aspetto della mia vita, nasconde però lati molto negativi.

Fino a dieci anni fa, la mia vita relazionale era in sostanza nulla. Chiuso, impaurito, intimidito dagli sguardi della gente. Avvicinato raramente dalle ragazze, o comunque mai per una conoscenza oltre la semplice amicizia e dico semplice, perché neanche quella era poi portata più in profondità.

Allora diciamo le cose come stanno, senza paure. Volete sapere quante relazioni ho avuto prima di dieci anni fa? Innamorato a 18 anni di una delle poche persone che ha visto un uomo dietro il mio corpo. Relazione si fa per dire. Qualche mese a vedersi tutti i giorni e parlare. Il mio primo bacio, leggero accostamento di labbra, la prima volta che ho detto “Ti Amo”, non ricambiato però. Poi si è messa con un altro e addio…

Una ragazza qualche anno dopo. Una tipa artistica, sposata, che prese una cotta per me. Forse più per l’inconsistenza del suo matrimonio che per altro. Una sua fuga che ha trovato in me la via. Breve però, qualche settimana d’incontri, imboscati nelle zone più disparate della città. Baci, questa volta molto più passionali e poi sparì nel nulla. Dicesi sedotto e abbandonato. Si dice cosi no? :-)

Ecco, finisce qui il mio percorso con le donne fino a 27 anni, in sostanza neanche la punta di un iceberg nella sfera dell’amore e della passione. Se ho mai fatto l’amore in quel periodo? Non l’ho raccontato non per nasconderlo, ma perché non c’è niente da raccontare. No, mai fatto. Ho fatto però sesso. Direte, con chi se non lo hai descritto prima? Infatti, parlo di sesso, non fare l’amore e loro due non centrano. Con chi? Volete saperlo? Con due prostitute, si proprio cosi…

La prima volta che l’ho fatto è stata un “regalo” dei miei amici, è sì, un regalo, pensate un po’. A Firenze, 15 minuti di squallore, e non lo dico perché l’ho fatto con una prostituta. Non giudico male certe persone, ognuno, se è una scelta libera, fa quello che vuole della sua vita. Lo dico perché farlo la prima volta in macchina con una pagando di cui di te non gli frega niente, non è il massimo.

Qualche anno dopo conobbi una ragazza presentata da un mio amico. Faceva quel “mestiere” da anni, ci sono stato 5 volte, diventammo amici, siamo anche andati insieme a vedere un concerto dei King Crimson a Firenze. Era più intimo, meno superficiale ma, certo, c’era sempre quel grande “ma” che potete immaginare. Il baratro, il vuoto in cui cadevo dopo averlo fatto, la malinconia di rimanere lì da solo. Senza un abbraccio, senza calore, senza niente, perché è niente ciò che ti da, ciò che ti lascia. Smisi questa che poi era diventata una tortura più che un piacere e non ci ho più pensato.

Perché nessuna si avvicinava a me? Perché nessuna pensava che potessi avere dentro qualcosa che la poteva travolgere, rapire, innamorare? Perché? Semplice, perché sono un distrofico, è questa la prima cosa che vedono, e non lo dico ragionando, lo dico perché l’ho capito vivendo ciò che è accaduto dopo.

Arriva internet. Che centra con tutto questo? Centra e come, centra stramaleddettamente. Cosa cambia? Molto, perché non sarà più il mio corpo ciò che vedono per primo, ma la mia anima, il mio cuore e le mie parole. Tutto è diverso, acquisto sicurezza, sono finalmente me stesso e le cose cambiano radicalmente, più di quanto pensavo. Improvvisamente sembro diventato un adone, un uomo irresistibile (mi ci vien da ridere solo a scriverlo) e molte rimangono “folgorate”, alcune mi sa che erano fulminate pure prima :-) .

Mi cercano, mi lodano, vengano da me, vivo passioni, amori, mi fidanzo, più di una volta. Bè, le cose non vanno sempre a finire bene, ma questo fa parte di tutti, della “normalità”.

Starete pensando, allora non parli solo di virtualità, le hai vissute, quindi accettavano il tuo corpo. Sì, ma sapete qual è la cosa buffa scoperta? Buffa si fa per dire, è che se una persona inizia il processo della conoscenza da dentro, poi l’esterno assume un’immagine diversa. Le emozioni, l’amore, la passione, trasforma tutto, sono come una magia.

Allora? Dovrei essere contento di questo cambiamento. Sì, per un po’ lo sono stato, ma non lo sono più. C’è il rovescio della medaglia, anzi, molti rovesci, è una medaglia da mille sfaccettature.

Intanto rimango sempre solo, il che qualcosa non quadra, visto le parole che mi sono state dette. Visto le lodi, gli apprezzamenti, le promesse, gli ardori ecc. Perché? Facile, perché la gente straparla, perché molte donne dicono di ricercare la profondità e l’essenza delle persone ma davanti ai problemi materiali poi si perdono dopo poco. Non tutte per fortuna, solo sfortunatamente quelle che ho conosciuto. Ne potrei raccontare di storie e magari un giorno lo farò.

Adesso sono stufo, non nascondo più neanche inizialmente quello che sono e come sono. Mi chiamo Maximiliano, ho la distrofia, quello nel disegno è il mio corpo, ti spaventa? Ti mette a disagio? Ok, non ti biasimo per questo, evita le solite frasi del genere mi piaci per ciò che sei, per me sei uguale agli altri ecc. ecc., se non le vivi nel profondo. Se ti crea problemi, arrivederci e amici come prima.

Prima cosa, che kaiser vuol dire, sono come gli altri? Non l’ho mai capita questa, ma pensate sia un modo per farmi sentire meglio? Che stronzata, scusate l’eufemismo. La cosa giusta da dire non è certo questa, semmai dire che la mia “diversità” non frena i propri desideri e la voglia di amarmi. Tra l’altro manco voglio essere come gli altri, ci tengo alla mia unicità.

La cosa che mi spaventa è non credere più a certe parole, ma per adesso non è cosi, per fortuna. Non sono il solito piagnone sul passato negativo, il passato è passato e non tutti sono uguali. Credetemi, di lamentone sugli ex ce ne sono a decine e decine, pesanti come i sassi sulle pelotas e poi tra l’altro si scelgono sempre i soliti.

…poi torno fuori, per le strade, le solite espressioni, i soliti sguardi e sorrisini ipocriti. Sono stufo anche di questo e non mi fate più male, anzi, rido di cotanta ignoranza e penso che più carbone mi circonda, più noterò i diamanti che m’illumineranno.

p.s

Prendo spunto dal commento di carolina, per aggiungere una postilla.

Tutto ciò che riguarda le dinamiche che ci possono essere in una coppia o il trovare la persona giusta o no, certamente riguarda ogni tipologia di persona. Direi che ho visto e sentito molte più paranoie e paura tra i cosiddetti normali che quante ne possa avere io.

Il punto focale di questo post è quanta differenza faccia conoscere una persona in un ambito o nell’altro, con o senza l’aspetto fisico. Di quanto siamo fermi agli stereotipi e di quanto poco si sa sul mondo dei disabili, soprattutto nella sfera dell’amore e di quanto possano donare.

Spesso le donne si lamentano che gli uomini guardano solo l’aspetto fisico, bè, mie care fanciulle, non lo fanno solo gli uomini ;-)

…ma sappiate che un corpo lo abbiamo tutti, i neuroni no.

10 comments

  1. sai che c’è? che anche fuori dalla questione dell’handicap c’è molta superficialità nelle storie in generale, perchè oltre il periodo iniziale di infatuazione in cui tutto è naturalmente meraviglioso, costruire un rapporto costa fatica e impegno, rispettare i difetti dell’altro e imparare a mitigare i propri costa fatica e impegno, l’amore costa fatica e impegno. è per questo che moltissime storie, la stragrande maggior parte, quando si arriva ai primi ostacoli veri, si sfaldano. ed è per questo che la maggior parte della gente è sola. tornando quindi alla questione handicap, non mi stupisce che donne che magari sono state davvero bene con te di fronte alla prospettiva di prendere un impegno reale a convivere con l’handicap, sono scappate a gambe levate. il problema non è l’handicap, è che un sacco di gente mente a sè stessa, dice di cercare l’amore ma in realtà cerca solo lusinghe al proprio ego, e non è disposta a mettersi in discussione, ad affrontare le difficoltà ecc ecc.
    anzi, semmai tu ti sei risparmiato un sacco di persone che magari stavano con te per compiacere il proprio ego o per nutrire la propria autostima piuttosto che per il piacere di stare con te, e che ti avrebbero comunque lasciato un senso di vuoto.
    io ti auguro di trovare qualcuno di veramente speciale, con cui costruire un amore grandissimo, e anche se sono sicura che già lo sai, lo dico per gli altri: trovare una persona con cui scatta la scintilla reciproca da cui poi nasce la costruzione faticosa e meravigliosa di un amore è una cosa difficilissima per tutti!!
    un abbraccio
    carolina

  2. Chiara

    Scusami Carolina.Non ho capito perchè augurare di trovare qualcuno di veramente speciale.Tutti lo siamo!Il problema è trovare grazia in se stessi prima di attribuirlo agli altri.A volte anche i piccoli gesti,possono far felice Max e me.Non si ha bisogno di cercare chissà quali lodi da chiunque,di certo non con gesti di pietà..come se non si notano!Concordo e sento molto vicino tutto ciò che dici.Che ti possa giungere un abbraccio forte proprio quelli che ti fanno battere il cuore a km di distanza..un Bacio

  3. Maxanima

    Più che tutti speciali, direi che ognuno è speciale per la persona che lo ama :-)

  4. barbie

    e allora io ti auguro di trovare una persona speciale per te e per la quale tu sia speciale…
    una cosa oggettiva, se l’hai fatto tu, è l’arte di disegnare.
    Ciao Maximiliano, a presto
    Barbara

  5. Maxanima

    Quel disegno non l’ho fatto io, è stata una mia amica pittrice qualche anno fa. Mi ha assillato anni perchè voleva farmi un quadro e poi ho accettato. Sai, per gli artisti certi soggetti so ricercati ;-)

    Ciao Barbara, a presto.

  6. lo sai

    …e basta una voce per farti crollare
    arriva una maschera e non puoi più sognare, sprofondi nel nulla , ti snti più solo. ti scappa da piangere e non vuoi più gidare , vorresti capire perchè sei caduto, ti vengono i nervi, vorresti scappare.
    scappare dal mondo che è sempre più falso, più scemo e distratto….vedi un diamante che brilla nel fango, vorresti salvarlo ma ti ridono in faccia.
    diamante per gli altri solo quando dai luce. fango per gli altri quando vuoi solo brillare. ti ridono in faccia, ti portano al dito…ma attento diamante …la tua strada è segnata. nasconditi agli altri quando stai per brillare, nascondi il tuo amore se non vuoi sprofondare, sta lontano dal famgo se vuoi farti salvare…

  7. Maxanima

    …si, forse dovrei far questo, forse dovrei fare altro, chissà…non sono bravo a darmi una linea per ottenere ciò che desidero…non sarei me stesso…quindi, brillerò quando sento di brillare, sarò nel fango se è li che devo stare….e se qualcuno mi vuol salvare, viene ovunque io sono.

  8. Tina

    L’hai detto tu che per certi versi abbiamo molte cose in comune, ed è vero.Solo il percorso forse è differente…mi spiego meglio,io da bimba a sei anni ho avuto la scoliosi,dapprima lieve ,poi è stata curata male ed è degenerata,tanto che a 14 anni sono stata operata e non sto a descriverti l’iter…ma insomma per farla breve,seppure mi è rimasta la scapola destra molto sporgente,io la mascheravo con i capelli lunghi…e dato che nell’insieme diciamo che ero acrina,.portavo le minigonne, viso carino..insomma mi sono sposata,ho avuto due figlie,che ora sono due spendide donne..e poi come ho scritto nel mio blog…per un errore medico divento paraplegica…anche qui altro iter…dopo la paraplegia divorzio,ma non a causa di essa,ma per una concausa…e posso dire che ancora oggi il problema non è la carrozzina ,ma la scoliosi…anche se devo dire chenon so se perchè nell’insieme risulto armonica, anche se io allo specchio…ehm tirando su i capelli…vedo poca armonia…eppure quando ne parlo..non con tutti,ma ne ho parlato con un amico che tra l’altro mi ha fatto un pò la corte…mi sono sentita dire che sono io che mi faccio e pongo il problema di questo…sarà…ma è er questo che dico che le barriere sono le mie ,mentali che devo togliere …ovvio che alla mia età sebbene lo dica ma non la sento assolutamente,non è facile riprendere confidenza con l’altro…anche se ho incontrato una persona che mi è piaciuta a tutto tondo..che non vuol dire che sia bella,ma ai miei occhi risulta bella…per comtro anni fa mi è capitato di conoscere prima l’anima di una persona e innamorarmene quasi…poi prima di incontrarlo visto anche la foto e mi piaceva..memore di quello che dici tu…perchè mi era piaciuto l’interno…si…però poi quando l’ho avuto davanti…non posso negare che non lo riconoscevo…non che fosse diverso dalla foto,ma le foto sono statiche…e a pelle proprio non percepivo più quelle sensazioni provate…mentre la persona che mi è piaciuta…mi è piacuta da subito…detto questo…ho scritto un commento in un blog., su libero…che fa sorridere per quanto è assurdo…ma spiega in qualche modo perchè dico che adesso sto attenta a ciò che veramente voglio…

  9. Maxanima

    Grazie Tina, dei tuoi commenti e della tua partecipazione. Soprattutto grazie di raccontarti e di renderci partecipi della tua vita….non dubitavo che eri una bella persona…

    …e non coprire la tua scapola, può risultare sexy :-) ti auguro che avrai ciò che desideri.

  10. Tina

    ahaha sexyyy eh vabbè..mo non esageriamo..che le mie figlie già dicono che sono gasata!…dolce notte Max

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