Groviglio di me stesso
Groviglio di me stesso
set 28
Vi parlai in un post precedente che qualche anno fa una mia amica pittrice mi convinse a ritrarre il mio corpo senza veli. Mi ha corteggiato, artisticamente parlando, per diverso tempo, solo che ero un pò restio inizialmente, ma questo era dovuto principalmente al pessimo rapporto che avevo con le mie “ossette”. Negli anni questo problema si è poi risolto, anche grazie a esperienze che trasformarono il mio concetto visivo di bellezza. Ne parlo in questo post, per chi non lo avesse letto.
Quel giorno fu esilarante per certi aspetti, come accennavo in un altro post. Inverno, un freddo, era presente pure la mia ex che teneva il phone per scaldarmi, mentre francesca faceva degli schizzi su un foglio e foto da dove poter creare il quadro. Per non parlare della sua gelosia, che stranamente trattenne, nonostante un altra donna mi vedesse nudo in sua presenza. Bè, non che il giorno dopo non mi disse niente, ma il suo appunto fu alquanto comico. Gli chiesi se era stata tranquilla e lei rispose: si, ma c’è stato un momento in cui mi si contorceva lo stomaco. Quale? (chiesi) “quando ti ha tolto gli slip, perchè è stata troppo delicata e dolce!” ussignor, e che doveva strapparmeli con i denti?!! forse era peggio!!
Il risultato di quella giornata però non lo avevo ancora visto, il quadro è rimasto a Francesca per qualche anno, nella sua casa e in giro per le mostre. Me ne parlava, descrivendolo molto dark e d’impatto. L’altro giorno a sorpresa me lo ha consegnato. C’era anche mio nipote, che nel vederlo mi chiedeva ovviamente cosa fosse, io in modo naturale gli ho risposto è lo Zio. Qui mia madre mi ha zittito, cambiando versione, non voleva sapesse ero io, perchè secondo lei rappresentato in quel modo poteva inquietarlo. Mah, tralascio questa idea, non commento.
Veniamo al risultato. Che sia darkeggiante e d’impatto non vi è dubbio. Mia cognata dice ha calcato troppo la mano, ma lei non mi ha mai visto nudo, quindi non si rende del tutto conto. No, sono proprio cosi, quell’intreccio di ossette sono le mie. Sembra il parto di una mente in preda a delirio. Ecco un caso in cui la realtà supera la fantasia o quantomeno la riprende.
Cosi mi ritrovo immortalato nella galleria d’artisti quasi surrealisti, quasi perchè questa è realtà. Non posso neanche definirla arte astratta, questa si tocca, vive, io sono reale.
Sembra quasi ho un amplesso con me stesso, un orgia solitaria.
Secondo voi a quale forma d’arte si può accostare? o quale pittore? e mandate prima a letto i bambini, non vorrei, secondo la tesi di mia madre, creare incubi

stupendo!
Sono rimasta incantata e continuo ancora a “studiarlo”.Complimenti a Francesca e sicuramente alle emozioni che riesci a trasmettere attraverso i tuoi scritti..
I brividi iniziano ad avvolgermi..Ti Bacio
Fantasticamente stupendo
Complimenti davvero!!!
senza parole…cazzo ma non ti facevo cosi figo!!!
pensavi di più?
prr
ciao max da tanto che non ci si sente vero?..beh che dire quest opera lascia senza parole…non c è un vero e proprio pittore o forma d espressione da associare se non un mix di diverse forme d arte….cmq mi ricorda molto la corrente ke nacque, se non sbaglio,all inizio del 900…un opera astratta-concreta….si la definirei così!….che quest opera cmq sia d impatto non ci sono dubbi…un bacione da choppyna
Hola! non visiono l’immagine ma da come descrivi deve essere davvero bello. cmq più ti leggo più scopro aspetti inaspettati di te Max, sei davvero un grande in tantissimi aspetti. Bravissima Enza ad averti acchiappato! Ciao a entrambi
ciao beba!! si non visioni l’immagine perchè con il cambio di look e soprattutto il reset del blog, alcune immagini devo rimetterle!! ma appena posso la vedrai