Ditemi cosa si prova …

Ditemi cosa si prova …

lug 14

… a correre lungo la riva del mare, sentire la sabbia che affonda sotto i piedi e l’acqua che schizza sulle ginocchia. Cosa si prova a danzare intorno ad un fuoco, mentre gli amici suonano la chitarra, sotto le stelle, con la luna riflessa nel mare.

Cosa si prova a camminare sull’erba bagnata dalla pioggia, circondati dal profumo di fiori e gettarsi sdraiati sulla terra. Cosa si prova a ballare un valzer, un tango, abbracciati al proprio cavaliere o dama, sotto lampadari scintillanti e girare girare su se stessi fino a perdere l’orientamento.

Cosa si prova a tuffarsi dagli scogli e nuotare in profondità con miriadi di piccoli pesci. Arrampicarsi sugli alberi e dondolare dai rami.

Prendere l’auto la notte, fuggire dalla città e viaggiare lontani senza meta, guidati dal proprio istinto.

Ditemi cosa si prova a scendere giù dalle montagne con gli sci, sentire il vento freddo che ti accarezza, veloci come valanghe di neve.

… ditemi tutto questo e io vi mostrerò cosa vedono i miei occhi, quello che il vento sussurra alle mie orecchie, quel che sentono i miei polpastrelli nell’accarezzare e le mie labbra nel baciare. Vi mostrerò la tana dove la mia anima si rifugia.

Non ricordo la sensazione di stare in piedi, ero troppo piccolo. Quindi non posso dire che tutto ciò che non posso fare mi manca, visto che questo termine si usa per ciò che si è provato e si vorrebbe riprovare. Dicono che più si invecchia più è facile ricordare quando eravamo bambini, mentre più difficile è ricordare il presente. Chissà, da vecchietto mi verrà in mente quando facevo i primi passi.

Pensavo a quanto spesso mi viene detto che è grazie alle sofferenze e difficoltà, se ho una particolare sensibilità e profondità. Credo non sia del tutto vero. Molte persone come me negli anni sono diventate cattive, nervose. Odiano tutto e tutti, principalmente dovuto al fatto che probabilmente odiano se stessi…..

La sofferenza porta delle doti solo se già erano dentro di te, magari nascoste, addormentate, ma esistenti. Tutti i colpi che la vita ti può dare servono poi a svegliarti, ma se queste caratteristiche non le hai, non le avrai comunque.

La gente bastonata dal destino non diventa automaticamente profonda, anzi, spesso coltiva rabbia e rancore.

Mi ricordo una cosa buffa accaduta un paio di anni fa. Mi scrisse una ragazza di milano, era una talent scout di un agenzia di moda. Vide una mia foto, l’unica dove sono figo, perchè molto vestito e si vede solo il volto, avevo anche qualche kg in più :-) e mi chiese se volevo fare un provino come modello. Oh!! passato l’attimo di fantasie da piacione egocentrico, gli rispondo e racconto come stanno le cose. Ovvio, niente sfilate :-) che poi secondo me dovrebbero fare sfilate pure per i disabili, anzi se non sbaglio è capitato.

Comunque, questo mi fece pensare a cosa sarei potuto essere, magari diventavo uno di questi belloni fru fru che l’unica profondità a cui pensano è quella del portafoglio.

Colpo su colpo il male è come uno scalpello e tu sei il marmo che plasma per farti diventare un vero essere umano. Non tutte le forme però si plagiano facilmente e quel che ne viene fuori è sempre un incognita.

Non tutte le campane suonano allo stesso modo, alcune emettono una musica melodiosa e accattivante, altre solo cupe note.

Se la musica non l’hai dentro di te, non c’è colpo che può farti suonare armoniosamente. In molti casi quel che ne esce è solo rumore.

7 comments

  1. infatti la musica del cuore è la più autentica, fino a che si ha un cuore buono, quel che esce è solo melodia…
    ciao max

  2. Maxanima

    …per ascoltare certa musica ci vuole anche orecchio, il famoso orecchio musicale :-)

    Ciao barbara.

  3. Tina

    ehehe la sigaretta!….no smoking eheheh

  4. Maxanima

    eeh va bè Tina….io ho il fisico :-D

  5. Tina

    non vale come scusa..eheheh

  6. Prendere l’auto e viaggiare… sai cosa si prova? Senti il cuore battere, senti che l’auto scivola leggera sull’asfalto, regoli la velocità, l’aumenti, una curva, l’altra curva, questa la fai a filo, quella è meglio prenderla più larga, conosci la strada, ora vai a destra, un po’ più a sinistra, gli occhi da sfida, una sgasata, una sgommata, parti in prima e subito in seconda (la mia piccolina ha le marce corte), altrimenti la tiri, fino a sfiancarla, perché lei ti segue ovunque. È un fedele cavallo, ti senti al sicuro lì dentro, invincibile, intoccabile.
    Poi ci sono anche quelli che l’auto la usano solo per spostarsi….

  7. Maxanima

    ok, lo hai descritto cosi bene che…quando passi a prendermi? :-D

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