Complicati e Complessi

Complicati e Complessi

nov 28

cubomax

Non penso di essere una persona complicata, magari lo è la mia vita, ma non il mio essere, che semmai può essere più accostato al termine: complesso.

La definizione di complicato mi da una sensazione più tendente al negativo, mentre l’eccezione di complesso mi lascia supporre un qualcosa ricco di sfacciettature da comprendere.

Noto che spesso le persone tendono a complicarsi l’esistenza, in ogni cosa che fanno, sia nel rapportarsi agli altri, che nello svolgere qualsiasi attività, una propensione a rendere difficile anche ciò che potrebbe essere più semplice. Generalmente si pensa che per svolgere grandi azioni, ci vogliano molteplici sforzi e mezzi, salvo poi rendersi conto che di questi una gran parte poteva essere evitata e sfoltita.

Le complicazioni spesso nascono nei rapporti interpersonali, quando per esprime un concetto, un idea o solo esprimere un proprio sentimento, molti la prendono cosi alla lontana che arrivati al punto, il risultato è totalmente diverso da ciò che si voleva esprimere all’inizio. Questo perchè si erra sempre nel dedurre che più un pensiero è profondo più debba essere articolato complessamente. Non è la profondità che pretende una spiegazione complicata, semmai ci sono lati in queste profondità, che in alcune persone, hanno una spiegazione articolata, questo si.

Ci sono persone che riescono a guardarti dentro, quasi immediatamente e ti fanno sentire cosi leggero nell’essere compreso, una sensazione meravigliosa e assai rara. Altre invece che ti sfogliano in un ogni modo, con l’aiuto di molto più tempo, ma rimangono sempre li, alla buccia, senza mai arrivare al nettare, con in più l’arroganza di credere di aver capito qualcosa di te più degli altri.

Mi spiace continuare a vedere quanti errori ci siano nel tentativo di capire la mia vita complicata o comprendere il mio essere complesso. Pensare che questo accade anche dalle persone che in teoria dovrebbero avere meno difficoltà nel riuscirci, tipo mia madre, mio fratello e tutti quelli che ruotano intorno a me da anni.

Perchè? perchè non si ascolta, si presume si sappia noi cosa sia meglio per l’altro, non è cosi, non lo è quasi mai.

Complicazioni e complessità potrebbe essere entrambi sciolte con una semplice operazione: ascoltare.

21 comments

  1. Poco da aggiungere: hai ragione perfettamente sull’importanza di ascoltare.

    E quindi resto in ascolto.

    Ciao
    Daniele

  2. Maxanima

    Poi dicono gli uomini non sanno ascoltare :-)
    Ciao Daniele, tu hai facoltà anche di parlare ;-)

  3. credo che saper ascoltare sia in assoluto la virtù più bella che si possa avere.

  4. Maxanima

    Ciao Simona, grazie del tuo commento, anche quello nel post precedente. Ti auguro dolci sogni.

  5. Non si è capaci di ascoltare perché forse si pensa solo a se stessi.

  6. donna manager

    Ciao max, sono di nuovo in una fase complicatissima della mia vita,ma ti leggo ogni sera, ho visto che hai iniziato a scivere la tua storia, forse dovrei fare anch’io la stessa cosa forse mi sarebbe più semplice la vita, sono ricrollata nel quotidiano ma ti penso e mi manchi e forse prima o poi ritroverò la mia forza. Avrei voluto regalarti un sogno e tutto quel poco che farò…vedrai….per me sarà cmq pochissimo rispetto al sogno che si rincorreva nei giorni.
    Sarò qui per te se vuoi e ti lascerò un commento, un pensiero, un qualcosa di me e giorno per giorno leggerò ancora di te, sempre, e poi chissà cosa sarà il futuro, nessuno può saperlo…..ti voglio bene e ti bacio…..

  7. Maxanima

    Ciao Alberto, si forse si, mal difficile quello da estirpare…grazie di essere passato :-)

    Donna Manager, tu sei una con le “palle” metaforicamente parlando :-) sono certo che saprai rimettere tutto apposto…ed i gesti fatti con il cuore non sono mai piccoli :-)

    Bacio. TVB.

  8. Hai ragione.
    Ti ascolto. ;)

  9. Maxanima

    Mi sembra di stare al confessionale ;-)
    oh barbarina, sulla destra ho messo i top commentators….visto che è prima? ;-)

  10. velvet

    “Chi mi ascolta? Solo la tua mente? Se è così, il tuo essere non verrà trasformato. Se mi ascolti in silenzio, allora mi ascolti con il cuore: questo trasformerà il tuo essere. Il cuore coglie con semplicità il messaggio essenziale. La mente si limita a comprendere le parole, e il messaggio si trova tra le parole… solo il cuore lo può comprendere. E se vai ancora più a fondo, sarà presente il tuo essere. Il cuore è una soglia che si schiude sul tuo essere, e il tuo essere è una soglia che si schiude sull’essere universale. Osho

  11. ciao,
    credo che le persone non ascoltino non perchè pensano solo a loro stesse, bensì perchè sono convinte che le loro idee siano le migliori. Anche per i genitori è così, noi siamo sempre i loro bambini e quindi abbiamo sempre bisogno che loro ci insegnino. Questo è a volte vero, ma a volte.
    Per me, ascoltare non è una virtù, lo è invece sapere quando tacere. :-)
    complimenti per il blog, ripasserò! ;-)

  12. Maxanima

    Oh velvet, citazione di osho…io ho letto suoi libri e pure fatto delle sue meditazioni, alcune anche divertenti, non sono le solite che immaginiamo tutti ;-)

    alhandra, mi hai fatto sorridere con il passaggio sui genitori, sisi, proprio vero, ci consigliano fino a 50 anni…io ne ho 37 e continuano a farlo ;-)

    …sul sapere quando tacere, per carità, questo si che è difficile…grazie di essere passata e grazie di voler ripassare ;-)

  13. Ti vedo, ti ascolto, ma non parlo…

  14. Maxanima

    Non è che con questo post mi ritrovo poi tutti zitti? :-)

    So che lo fai con sincerità Silvia…. :-)

  15. Sai, questa frase l’ho scoperta (e copiata!) su internet proprio in questi giorni. E stavo pensando giusto a scrivere un intervento basato su questo concetto. Quella frase, anche se non è mia, sono io. Io adopero gli occhi per cercare di guardare oltre l’apparenza, uso le orecchie per ascoltare anche il suono del silenzio, ma non so e voglio usare la parola. E in un mondo dove tutto è basato sulla comunicazione immediata e chiara, dove nessuno (o quasi) è disposto a dialogare solo con gli occhi o a gesti è difficile sopravvivere. Non c’è il pericolo che mi scoprirai avara di parole scritte, ma è molto probabile che non sentirai mai uscire un suono dalla mia bocca.
    E vallo a spiegare che questo non c’entra niente con la timidezza, che di sicuro è una caratteristica portante di me.
    Io sono fatta così. E meno male che gli altri non sono come me! Pensa che noia se tutti ascoltassero il nulla!

  16. Hai scritto una cosa davvero bella e delicata.

  17. Maxanima

    Gaia, grazie dell’apprezzamento e di essera passata….sei la benvenuta…ti auguro una buona serata.

  18. A volte avere il carattere complicato è sintomo di malattia mentale …
    meglio essere semplice …

  19. Maxanima

    Non so se sia una malattia mentale, ma c’è gente che nel suo complicarsi e complicarti, la malattia mentale la fa venire agli altri ;-)

    ciao mauro, ben rivisto.

    Bel modo di fare Silvia, argomento da esaminare lungamente. ;-)

  20. Choppy

    A volte non vi è il bisogno di commentare se già è stato detto tutto!!!…..un bacio
    PS.:…MAX TI ANDREBBE DI ENTRARE DENTRO I MIEI OCCHI E FARMI SENTIRE LEGGERA?….

  21. Maxanima

    ..cara choppy, forse più che negli occhi dovrei entrare nella tua testolina :-) anche se in effetti i modi di pensare spesso nascono dal modo di vedere con gli occhi…te li presto, ma poi me li rendi che sono uno dei pochi aspetti attraenti del mio aspetto :-D

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