Emorroidi, come e perchè parlarne con il medico

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Nonostante siano una condizione così diffusa, le emorroidi rappresentano uno dei fastidi più temuti dai pazienti di tutta Italia.

La ragione è abbastanza intuibile: le emorroidi sono una grave fonte di preoccupazione e di imbarazzo per la maggior parte delle persone, e come tutti i problemi che investono da vicino la sfera intima del soggetto, causano delle evidenti difficoltà nell’esporre i sintomi al proprio medico.

Quanto sopra comporta una conseguenza fondamentale: il paziente si rivolge al proprio medico di base o allo specialista quando è molto tardi o, in altri termini, quando la situazione è degenerata in condizioni di gravità più o meno incisiva.

Si tratta, come risulta essere facilmente comprensibile, di un comportamento sbagliato, che può peggiorare la situazione: basti tenere conto che molti dei sintomi che contraddistinguono la malattia emorroidaria sono comuni a diverse altre malattie – alcune anche molto gravi – e per questo sono diagnosticabili solamente attraverso alcuni esami specialistici.

Quanto sopra ci serve altresì a pervenire a una raccomandazione fondamentale: quando compaiono i sintomi tipici delle emorroidi, bisogna vincere qualsiasi tipo di tabù e ricorrere tempestivamente al proprio medico di fiducia, che con le sue raccomandazioni aiuterà a risolvere precocemente la malattia.

Rinnoviamo infatti l’evidenza secondo cui se è vero che le emorrroidi sono disturbi particolarmente comuni, è anche vero che i sintomi che contraddistinguono questa malattia sono comuni a moltissime altre malattie: dalle dermatite ai tumori, dalle ragadi alle cisti, dalle fistole alle malattie che vengono trasmesse sessualmente, l’elenco è piuttosto lungo e può essere esaustivamente approfondito (o escluso!) solamente da un bravo specialista.

In tal proposito, ricordiamo anche come il ricorrere alla sola azione del medico di base potrebbe non essere sufficiente, visto e considerato che spesso perfino il proprio medico a prima vista potrebbe confondere le emorroidi con altre malattie. Solamente un esame diagnostico approfondito come l’anoscopia potrà invece stabilire con maggiore certezza la presenza della malattia emorroidaria o di altre patologie.

Per quanto fonte di imbarazzo, l’anoscopia è un esame necessario, in grado di stabilire con certezza la presenza della malattia mediante una visita ispettiva che ci permette di vedere cosa accade esattamente nel tessuto anale, permettendo di escludere univocamente l’esistenza di malattie ben più gravi. La visita proctologica è dunque fondamentale per poter arrivare a una diagnosi repentina: vale la pena ricorrerervi al fine di spegnere tutti i fastidi derivanti dalle emorroidi fin dalle prime fasi della loro comparsa.

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