Vivere il Sesso senza Orgasmo: le parole di Gloria
Vivere il Sesso senza Orgasmo: le parole di Gloria
giu 05

Ad ognuno il suo piacere...
Il tabù nella sessualità è l’assenza di orgasmo.
Ci si vergogna di riconoscerlo per primi, viene vissuto come un handicap che la società con i mass media nega e se lo riconosce si affretta a indicarne le cure.
Mai una volta però, tra le varie cause trattate , ho trovato quella “fisica” (per una lesione midollare per esempio come nel mio caso) come se l’assenza di orgasmo nell’ambito della disabilità, non sia degna di essere considerata. E del resto, si sa che nella mente , molti separano il disabile dalla sessualità.
Per esperienza personale, la sensazione di piacere intensa è sempre presente, come le sue “manifestazioni” di eccitazione fisica. La cosa che più mi fa soffrire dei postumi del mio incidente d’auto di 10 anni fa è la perdità del mio “vecchio” orgasmo. Ripensandoci, mentre scrivo queste mie riflessioni, credo che in realtà soffra perchè non ho mai trovato nessuno con cui parlarne per dire il senso di perdita di cui soffro, con il mio ex era difficile parlarne e quando lo facevo, la sua reazione era di rifiuto ad ammettere una cosa così.
In questo caso, va da sè che fare sesso così non è proprio il massimo della libertà di espressione. Già l’uomo medio si aspetta l’ululato come segno di approvazione della prestazione, tant’è che si preoccupano se la donna gode in sordina senza farlo sentire a tutto il quartiere.
Un giorno, in messenger, chattando con un ragazzo fidanzato con una paraplegica, gli ho chiesto: la tua ragazza prova orgasmo?
Mi risponde : certo! (dopo avermi elencato le altre cose che riesce a fare, malgrado le sofferenze fisiche per i postumi dell’incidente)
Allora , i casi sono 2:
- la sua ragazza è una miracolata orgasmica.
- lui (con la sua lei) non vuole riconoscere questa “menomazione”, come se fosse un giudizio negativo della sua prestazione sessuale, incapace di dare piacere alla sua donna.
Ora, mi piacerebbe conoscere l’esperienza di altre persone, sull’argomento orgasmo : riconoscere e accogliere in prima persona questa difficoltà. Il parlarne con il proprio partner e/o con un medico ecc.

Straordinario. Ogni tanto leggo il tuo blog, mi piace la naturalezza con cui parli di argomenti da altri pianeti. Sono un disabile dalla nascita, poco più che quarantenne, trovo interessante che non solo si parli di sesso e disabilità ma anche di qualità del sesso e disabilità.
Non posso portare nessuna testimonianza, anzi ciò mi fa sentire ancora più distante da quello che può essere considerata una vita più normale, se esiste una normalità.
Adolescenza insopportabile e vent’anni a censurare pulsioni per le quali sentivo colpa e disagio.
Ho amato alla follia, ovviamente non ricambiato, un paio di amiche. Solo da pochi anni ho capito che era amore, per me parola taboo da sempre.
Ho da pochissimo fatto sesso due volte con professioniste. Oltre a scoprire che più o meno funziono, anche se imbranato come nessuno, la cosa che mi ha sorpreso di più è il rispetto che ho avuto, più di quanto mi sia mai concesso.
La seconda volta l’ho fatto per assecondare la mia fame per la donna che ho più amato e desiderato nella mia vita, oggi vicina ma irraggiungibile. Non è stata una buona scelta, ero distaccato e pensavo a lei.
E lei? Lei non ci può essere, è bella, bellissima per me come lo era quindici anni fa, e mi fa sentire, involontariamente, brutto, sgradevole e sgraziato forse più di quello che sono. Accidenti non riesco ad amare e pensarmi come oggetto d’amore senza pensare di essere offensivo.
Vabbè, posso fare sesso solo con estranee ma non è, davvero, un gran che.
Comunque si vive senza sesso, si sopravvive senza essere mai stati amati (ma che vergogna che sento per questo!), ci si arrangia ad amare di sponda, anche alla follia.
Tornando al tema, nonostante la mia profondissima ignoranza, sono convinto che con l’amore anche nella sessualità i limiti si dissolvano, magari anche in maniera divertente.
Scusa se ho parlato da un pianeta lontano, ma esiste anche questo modo di vivere, o di non vivere.
Un caro saluto.
per favore amc non fare come me, “normodotata” ma forse non tanto normale, che mi sono fissa per anni con un pazzoide.
Questa cosa, questa dipendenza affettiva, succede a tutti, non solo ai diversamente abili.
un grosso bacio
cristina
Condivido con te che “con l’amore anche nella sessualità i limiti si dissolvano, magari anche in maniera divertente.”
Purtroppo questo amore mi è (ancora)sconosciuto, è per questo che ho voluto scrivere questa mia esperienza.
Gloria
Gloria, guarda qui cosa ho trovato:
” L’eccitazione e l’orgasmo possono essere raggiunti in tutte le donne con lesione midollare.” è in questo articolo http://www.daonline.info/archivio/13/pagine/ultimo_n_tecno_mid.php
Caro amc grazie a te per aver condiso parte del tuo vivere o non vivere come dici tu. Un Abbraccione.
Un Abbraccio anche a Gloria e Lady!
per Lady S:
sono andata a vedere il sito che mi hai consigliato, mi ha sollevato il trovare scritto le risposte alle mie paure e domande.
Per esperienza, il parlare di sesso in un contesto riabilitativo per lesioni più o meno invelidanti non esiste proprio, come se questo aspetto non fosse altrettanto importante (per non dire vitale) di un lavoro recupero della propria autonomia.
@ Gloria: Figurati
Poi sai cosè, che già è difficile trovare articoli tecnici e chiari sull’orgasmo femminile, la maggior parte sono tutti retorici o si trovano articoletti da mensile femminile che riportano in prima pagina titoli alla ” Raggiungere L’orgasmo in 10 mosse” quando la realtà è molto più complessa, la nostra “Petit Mort” non è “meccanica” come per i maschietti, che li si vede subito se sono venuti o no…ci sono tantissimi fattori in ballo! conosco molte ragazze normodotate che non ne hanno mai provato uno…Per quanto riguarda noi mielolese, credo che un fattore determinante sia la sensibilità, se e quanto/fin dove è stata compromessa in modo che poi da li possano giungere le tanto acclamate contrazioni, ma di questo non ho ancora trovato un articolo che ne parli approfonditasmente…
Per essere totalmente sinceri con le ottime considerazioni sul vivere la propria sessualità senza orgasmo posso affermare che dopo 27 anni di paraplegia e avere avuto la fortuna d’incontrare molti amori, resta e resterà un problema senza soluzione.Per chi ha avuto l’opportunità di sentire un orgasmo e per cause
traumatiche non ha più ritrovato quella sensazione, sentirà una nostalgia costante.Ci tocca e tanto vale vivere il nostro sesso anorgasmico con le forze e sensibilità residue cercando di non porre troppa rilevanza a ciò che abbiamo perso. Se invece parliamo di Eros entriamo in una dimensione talmente articolata,affascinante
e personale che mi sento di poter dire, alla soglia dei miei quasi 50 anni, che ho ancora voglia di giocare e non solo in un letto.
Grazie caro Maurizio della tua testimonianza. Un Abbraccio.
Un po in ritardo, la mia curiosita sull’argomento mi ha fatto oggi scontrare sul vostro post, sono paraplegico dal 1988 dall’eta di 16 anni, avevo appena avuto le mie prime esperienze a riguardo, e poi puff, l’oblio della sensibilita…. ho avuto una vita sessuale attiva, innamoramenti, amori… conclusione, se si ama una persona, i sensi si amplificano…. godi nel vedere uan persona, nello stare con lei, del suo profumo, delle sue proporzioni, voce sorrisi…. godi di lei…. per quanto riguarda l’orgasmo…. picche. Mi manca ogni giorno della mia vita a prescindere, ma si puo vivere senza…. io personalmente ho trovato un piccolo escamotage… per avere quella sensazione di appagamennto… di fiatone…. di spossatezza post orgasmo… il dolore fisico…. il dolore di unghi che si piantano nella schiena, nel deltoide… di morzi che affondano nell anuda carne…. mentre la tua partner e’ eccitatissima… in simbiosi…. il dolore ed il piacere viaggiano su circuiti analoghi… e anche se ci si riempe di cicatrici… e si sporca alle volte il lenzuolo di sangue…. be si hanno delle firme vitanatural durante del tuo amore… e segniindelebili della vostra passione…..
Mi piacerebbe organizzare una mostra fotografica sull’argomento… sessualita disabilita da lesione spinale…. c’e’ qualche fotografo o fotografa che vuole esporre o partecipare???
vito
suturami@hotmail.it