Beike, magistratura e ospedali cinesi.
Beike, magistratura e ospedali cinesi.
feb 07Mi sono fatto un pò di ricerche sulla struttura svizzera della Beike, che fa da tramite per i viaggi in Cina e le condizioni ospedaliere cinesi dove vengono effettuate le cure con cellule staminali.
Interessanti scoperte ho trovato e voglio condividerle con voi, per cercare di fare un pò di chiarezza in questo mondo che nasconde spesso delle insidie.
Come prima cosa vi consiglio di vedere i video che già nel mio primo post su questo argomento vi avevo mensionato, sono a questo link, soprattutto il secondo. Il primo parla di come vengono effettuate tali cure e mostra interviste ad alcuni pazienti, mentre nel secondo vi sono rivelazioni importanti e in alcuni aspetti non positivi, sia sulla Beike che sugli ospedali cinesi.
I video per vederli bisogna avere Real player, va bene anche la versione gratuita, per chi ce l’ha, può scaricare il secondo video direttamente QUI.
Vi riassume ciò che di più importante viene detto. Prima cosa si fa riferimento alla Beike sia per i costi che forse sono un pò eccessivi, nell’occuparsi di far da tramite tra l’Europa e la Cina, sia per alcuni problemi avuti con la magistratura, in cui viene nominato e indagato anche Andrea Mazzoleni, che ha lasciato dei commenti ai miei post.
Riporto la notizia senza giudicare, ma solo per dovere di cronaca e informazione, pronti sempre ad essere smentiti, aggiornati, o ricevere precisazioni…in questo articolo c’è il racconto delle indagini:
” Si aggrava la posizione di Andrea Mazzoleni, l’infermiere nonché il direttore amministrativo del Gulliver di Lugano, il day hospital di via Simen 10 finito nel mirino del Ministero pubblico che vuole veder chiaro sulle modalità di fatturazione alle casse malati delle visite dei pazienti nel centro diurno sottocenerino. Interrogato a lungo giovedì, Mazzoleni è stato arrestato. Ieri il Giar Edy Meli ha confermato il provvedimento restrittivo che gli inquirenti hanno disposto, spiegano in un comunicato, «per necessità istruttorie».
Diversa la posizione dei due responsabili medici del day hospital luganese, gli psichiatri Graziano Martignoni e Orlando Del Don, entrambi patrocinati dall’avvocato John Noseda: nei loro riguardi, annotano Procura e Polizia cantonale, «non sono emersi indizi di reato » e «non è stata quindi promossa l’accusa».
L’inchiesta comunque continua ed è coordinata dal Procuratore generale Bruno Balestra e dall’aggiunta Maria Galliani. Si procede per l’ipotesi di truffa ai danni delle casse malati.
Difeso dall’avvocato Stefano Ferrari, Mazzoleni è accusato di ripetuta truffa. «L’ipotesi accusatoria – si legge nel comunicato diramato nella serata di ieri dal Ministero pubblico – è quella di aver fatturato dal settembre 2005 a tutt’oggi alle casse malati prestazioni non fornite nell’ambito dell’attività della struttura Gulliver».
Mazzoleni respingerebbe gli addebiti. Il suo arresto, convalidato dal Giar, segna in ogni caso una svolta importante nelle indagini. Nel quadro del procedimento penale, spiegano ancora inquirenti e investigatori, sono state interrogate « diverse persone in qualità di indiziate e di testimoni »ed eseguiti« perquisizioni e sequestri della necessaria documentazione». Giovedì oltre a Mazzoleni è stato sentito Del Don.
Ieri è stata la volta di Martignoni. A carico dei due responsabili medici, con Mazzoleni nel CdA della Gulliver Sagl costituita nell’agosto 2005, non sono emersi come scritto indizi di reato.
«Non ho nulla di cui rimproverarmi», ci aveva dichiarato ieri mattina Del Don. «Devo forse rimproverarmi di aver fatto il mio lavoro? Di aver aiutato i pazienti?.
Con Gulliver sia io che Martignoni –aggiungeva lo psichiatra bellinzonese– non abbiamo guadagnato neppure un centesimo. Che mi venga un accidente se ho avuto solo il pensiero di fregare qualcuno. In questi anni non ho mai avuto un reclamo». Del Don come noto è anche in politica. Ricopre la carica di vicepresidente dell’Udc ticinese ed è fra i candidati al Consiglio nazionale alle ‘federali’ d’ottobre. «Mi aspetto in tempi brevi che la magistratura chiarisca la mia posizione in questa vicenda – afferma –. Ripeto: non ho nulla di cui rimproverarmi. Se però dovesse essermi addebitato qualcosa mi dimetterei subito rinunciando anche alla candidatura ».
Nel tardo pomeriggio il comunicato del Ministero pubblico. Soddisfatto il presidente cantonale dei democentristi Pierre Rusconi: «Non ho mai avuto dubbi sull’estraneità di Del Don ai fatti al centro delle indagini. Se fosse stato incriminato si sarebbe sicuramente fatto da parte: è una persona responsabile e sa benissimo qual è il comportamento da assumere in certe circostanze nei confronti dei nostri elettori e del suo partito. Le cose però sono andate diversamente e me ne rallegro. Lunedì prossimo depositeremo le liste con anche il suo nome tra i candidati al Nazionale».
Del Don: ‘Proporrò la chiusura del centro’ Da noi nuovamente interpellato dopo l’uscita del comunicato del Ministero pubblico, Del Don si è detto sollevato « per quanto riguarda la mia persona » ma ha aggiunto di essere nel contempo « amareggiato e preoccupato ».
Con l’arresto di Mazzoleni («non capisco come sia riuscito a fatturare prestazioni inesistenti nonostante le verifiche interne ») la situazione per il Day Hospital Gulliver, sostiene lo psichiatra, « si fa pesante: c’è una grossa perdita di immagine. Ne proporrò pertanto la chiusura immediata. Nel frattempo mi sono consultato con Martignoni. Chiaramente la cosa andrà discussa con i collaboratori. Lo faremo lunedì. Aspettare la fine dell’inchiesta? Ormai il danno d’immagine c’è stato».
Gli inquirenti fanno intanto sapere che il procedimento continuerà « per accertare nel dettaglio le singole responsabilità e per quantificare l’entità del maltolto ». Altri accertamenti, questi di tipo amministrativo, sul Day Hospital Gulliver li sta conducendo il Dipartimento sanità e socialità, co
me riportato giovedì dalla “Regione Ticino”. Nei prossimi giorni, ha indicato ieri ‘Teleticino’, il medico cantonale Ignazio Cassis potrebbe già ricevere il rapporto dei propri ispettori: stando all’emittente, non è da escludere anche una segnalazione per mancate verifiche, da parte delle casse malati, sull’attività della struttura luganese. “
Che dire, in questo gli svizzeri sono molto “italiani”, da noi certe cose accadono normalmente. Da sottolineare, per chi non ha visto il video, che il Day Hospital Gulliver altro non è che praticamente la Beike di adesso…il solito sistema di riciclo.
Altro aspetto sentito dal video è la testimonianza di chi ha visitato le strutture mediche cinesi dove si effettuano le cure staminali. Da una parte viene apprezzato il grande livello tecnologico, mentre per quanto riguarda l’ospitalità lasciano molto a desiderare. Praticamente i pazienti devono essere assistiti da parenti o amici, per quanto riguardo il cucinare, pulizia personale, bisogni fisiologici…insomma, non c’è infermieri che sono addetti a ciò.
Dobbiamo però essere obbiettivi e far notare anche l’esperienza di una ragazza intervistata, che malgrado tutte le enormi spese e difficoltà, malgrado controindicazioni della cura, soprattutto infezioni alle vie urinarie, le cellule staminali hanno migliorato molto la sua situazione….in alcuni momenti mi è venuto le lacrime agli occhi.
Questo per dire che non è la scienza a far paura, ma le persone che la usano, quindi, fiducia nella scienza, attenzioni agli uomini.
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mah
Rispondo personalmente per chiarire alcune cose.
In primo luogo Gulliver e Beike non hanno niente da spartire se non che il Day Hospital psichiatrico Gulliver ha ospitato per un periodo gli uffici della Beike in subaffitto be che io, di professione socioterapeuta, lavoravo presso lo stesso Day Hospital.
Le due attività sono talmente diverse che non avrebbe senso accomunarle.
Per quanto riguarda l’inchiesta Gulliver la mia posizione, equivalente ad un avviso di garanzia, si sta chiarendo con la messa sotto inchiesta di altri responsabili e con la progressiva decadenza di accuse nei miei confronti peraltro su cifre ridicole, si parla di qualche migliaio di franchi, ed in ogni caso relative a mancanze di controlli amministrativi che non erano comunque di mia competenza.Preciso che oltr ad essere laureato in Scienze Sociali sono anche infermiere, pur avendo esercitato questa professione solo per pochi anni, e che non sono Direttore amministrativo della Gulliver SaGL.
Spesso i giornali raccontano un sacco di cose senza senso e la mia posizione pubblica ha scatenato la stampa scandalistica.
Ritengo quindi del tutto inappropriato implicare la Beike in questa faccenda anche perchè i riscontri dell’Ufficio federale di Salute Pubblica non hanno appurato nessun appunto all’attività della stessa Beike.
Nell’ottica della massima trasparenza sono comunque a disposizione per informazioni (0041 76 3268712).
Cordiali saluti e auguri di buon lavoro
Dr. sc. soc.Andrea Mazzoleni
Ciao Andrea, grazie della risposta. Prima cosa tra Gulliver e Beike ci sono diverse stesse persone, magari le strutture non sono simili, ma spesso un ambiente si giudica anche da chi ci lavora
Seconda cosa è mio dovere riportare le notizie che riesco a trovare, poi casomai se ne discute e chiarisce, anche se questo è compito della magistratura e non mio.
..essendo io un pò maliziosetto velatamente ma neanche tanto, penso che se una struttura vive grazie a introiti dei pazienti che chiedono di poter far da tramite con le strutture in Cina, un pò ci tenga affinchè il paziente accetti, più che rifiuti
Comunque non punto il dito su nessuno perchè non conosco di persona e quindi non ho un giudizio completo.
l’importante è parlarne e lo stiamo facendo
Carissimo,
l’unica persona in comune tra BEIKE e Gulliver è il sottoscritto che da trentacinque anni lavora in ambito sanitario e psichiatrico in particolare.
Per ulteriore chiarimenti come Beike diciamo no ad oltre il 60% delle richieste che ci vengono inviate a differenza di altre strutture che dicono di sì a tutti per evidenti ragioni economiche. La Beike è l’azienda leader nel settore e non vuole fare speculazioni.
Saluti
Andrea
tesoro ho perso il tuo num.. mi fai uno squillo??cosi salvo il num.. grazie baci
No Ludo, mi rifiuto, cosi impari, tiè
e poi magari il tuo boy mi passa sopra con la carrozzina
Andrea, prima cosa “carissimo” non mi chiama neanche mia madre
…secondo, comunque non conosco gli altri componenti e quindi qui si parla soprattutto di Lei…
…io non posso dire se la Beike fa speculazioni o no, questo ci devono pensare altri, dico che forse e sottolineo forse, i prezzi sono un pò alti…
…io non voglio credere che non si possa trovare il modo di abbassarli un pò…
…comunque, apprezzo il suo modo di mettersi in gioco e chiarire anche in un piccolo contesto come il mio blog
Saluti a Lei, Andrea.
Max, grazie per le informazioni. Non so cosa salterà fuori, ma credo che chi tratta con la salute (e il portafoglio) ti tanti pazienti disperati, debba essere niente meno che cristallino, ti pare? Già ci sono dubbi sulla validità della terapia, se dobbiamo anche preoccuparci della serietà delle persone che la divulgano…. Va beh, stiamo a vedere!
grazie ancora,
Eg. sig.
mi scuso sinceramente per aver urtato la Sua suscettibilità, ma visto il tono amichevole degli interventi non ho valutato questo aspetto.
Sono d’accordo che si parli di me visto che le altre persone da lei citate non c’entrano nulla con la Beike.
Per quanto riguarda i costi le faccio solo due esempi :
un paziente partirà fra giorni per sottoporsi al trattamento al costo di 32000 Euro. Qualche settimana fa ha ricevuto la delibera per una presa a carico farmacologica di 10 mesi di Euro 159000 (centocinquantanovemila). Considerando che,ammesso che non ci siano effetti, per più di un anno non si devono prendere farmaci, oltrtutto cardio e nefrotossici, faccia il conto del risparmio.
Un trattamento come da noi proposto costerebbe in Italia ca. 80000 Euro senza le cellule staminali e senza l’alloggio per l’accompagnatore.
Occorrerebbe che i pazienti vengano informati sui costi fatturati dai nostri Centri ed Ospedali e che chiedessero le delibere per i trattamenti all’Estero.
Economicamente il Sistema Sanitario Nazionale risparmierebbe centinaia di milioni di Euro.
Detto questo, considerando che tutti hanno ilmio numero di telefono e la mia mail, mi asterrò dall’intervenire salvo in caso di grave disinformazione.
Un saluto
Andrea
la questione economica è sicuramente importante ed è un bene che ci siano questi chiarimenti. Ma credo che ancora più importante siano gli aspetti terapeutici-scientifici. Se questa terapia funziona, perchè non ne viene messa a parte tutta la comunità scientifica mondiale? Non credo che questo medico cinese possa curare tutti i pazienti papabili alla terapia, perciò potrebbe aprire le porte a molti colleghi in tutto il mondo per aiutare quanta più gente possibile. O il giuramento di Ippocrate è andato definitivamente in disuso? In Cina non si usa? O, semplicemente, la terapia non ha sufficienti basi scientifiche per essere divulgata perchè non reggerebbe i controlli?
per quanto riguarda l’aspetto curativo delle cellule staminali ho già espresso la mia opinione sulla faccenda in altri commenti ai post di Max.
Perplessità e dubbi sorgono forti sull’aspetto economico: a parte il costo esorbitante (specie tenendo conto ke in Cina la vita “costa” almeno 4/5 volte di meno ke in Italia), mi kiedo se sia normale che un’azienda, a distanza di quasi un anno, non abbia emesso alcuna fattura dopo aver incassato più di 20.000 euro (so x certo ke nn vale solo x me).
Aspetto una risposta dal sig.Mazzoleni.
Grazie Max x le preziose notizie (oltre alla preziosa saggezza) ke ci dai.
In riguardo al discorso di processi a cliniche nel mondo che impiegano trattamenti con cellule staminali, ecco qua qualcosa di interessante che deve far riflettere:
http://www.distrofici.it/blog/blog_comments.php?id=2329
caro rain_man, ti ringrazio delle informazioni che purtroppo non mi sorprendono….comunque sia sottolineo sempre che il male è nella “gente” e non nella scienza….la scienza deve andare avanti, magari in modo più pulito, ma mai fermarsi.
un abbraccio.
IO SONO STATA IN CINA CON BEIKE…
RISULTATI ZERO
PEGGIORAMENTI GARANTITI
INFORMATEVI BENE
Gentile Lee,
sia più chiara perchè a noi le affermazioni che lei fa non risultano.
A M
Da vedere per chi vuole maggiori info
http://www.teleticino.ch/articolo.aspx?id=2834&rubrica=63
Intervista a Beike
Intervista rilasciata da Andrea Mazzoleni della Beike Europe, società che permette di accedere al trattamento con cellule staminali in Cina e in Tailandia ed è la rappresentanza europea della Shenzhen Beike Biotechnology Co. Ltd., a BIOBLOG
- È inutile nascondere che molte persone vi accusano di vendere fumo, cosa ne pensa?
Spesso e volentieri i mass media fanno una gran confusione in merito ai Centri che si occupano di cellule staminali.
Un’interessante analisi pubblicata nel numero di gennaio della rivista scientifica “Nature” evidenzia come il Centro Beike di Shenzhen sia l’unico accreditato che, accanto ai programmi di ricerca, abbia trattato un considerevole numero di pazienti con buoni risultati.
L’obiettivo è: mettere SUBITO in pratica i risultati della più avanzata ricerca biomedica per permettere a numerosi pazienti a cui oggi non viene data alcuna speranza, se non di guarire, di accedere a migliori condizioni.
Chi ci accusa di vendere fumo è perché non ha la più pallida idea di cosa sia un trattamento serio con le cellule staminali.
- Quante sono le persone che nel 2007 hanno fatto richiesta per ricevere il vostro aiuto e quante sono quelle che effettivamente sono state ritenute idonee per intraprendere il viaggio in Cina?
Riceviamo in media ca. 200 richieste al mese e, in base alle patologie trattabili e alle controindicazioni, dobbiamo purtroppo rispondere negativamente a circa il 60% delle richieste.
- Quali patologie si possono trattare?
A questo proposito dobbiamo rilevare che riceviamo sempre più spesso, a fronte di un nostro parere negativo sulla trattabilità con cellule staminali per alcune patologie, le accese rimostranze da parte di pazienti che affermano di aver invece ricevuto dai loro medici curanti delle indicazioni a favore di questo trattamento. Riguardo questa situazione, che provoca false illusioni, la Beike ricorda che attualmente il range delle patologie trattabili nei propri centri è :
• Alzheimer
• Atassia, spinocerebellare e Friedreich’s
• Traumi cerebrali nei bambini e a certe condizioni negli adulti
• Paralisi cerebrali
• Sclerosi multipla (SM)
• Distrofia muscolare, Duchenne’s
• Traumi spinali
• Atrofia muscolare spinale (SMA)
• Tetraparesi spastica
• Sclerosi laterale amiotrofica all’esordio (SLA)
Importante novità inoltre per quanto attiene le patologie oftalmiche: in base ai risultati ottenuti, il trattamento dell’ipoplasia del nervo ottico è quello che finora ha dato le maggiori soddisfazioni insieme alla retinite pigmentosa.
Inoltre le lesioni traumatiche al nervo ottico sono in linea generale affrontabili, a patto che il nervo stesso sia ancora collegato ad entrambe le estremità (bulbo oculare e massa encefalica), e che il bulbo oculare stesso sia ancora integro.
Esistono dei precisi requisiti per poter accedere al trattamento e per questa ragione attuiamo una procedura di ammissione ben definita con la richiesta delle informazioni necessarie per il nostro staff medico che decide la possibilità del trattamento dei casi che gli vengono sottoposti: Procedura che è del tutto gratuita.
- Che percentuale di successo c’è e in che termini?
Degli oltre 3000 pazienti che si sono sottoposti ai trattamenti a base di cellule staminali, circa il 70%-80% sono soddisfatti dei miglioramenti che hanno ottenuto, a seconda della malattia. Questa percentuale è in aumento perché noi consideriamo professionalmente ogni caso dando parere favorevole solo quando sono ipotizzabili miglioramenti e non esistono controindicazioni. Se il nostro staff medico ritiene che non ci saranno benefici sostanziali con il trattamento, lo diciamo e se possibile consigliamo in merito a possibili alternative. Noi non possiamo garantire il miglioramento, ma il nostro trattamento, costituito da più iniezioni di cellule staminali accompagnate da un completo programma di riabilitazione quotidiana, tende ad ottenere il massimo possibile.
- Il prezzo, molti ritengono che sia “alto”, non è possibile ridurlo per venire incontro ai pazienti meno abbienti?
In una recente statistica pubblicata da Cittadinanza attiva, viene indicato un costo medio per trapianto di cellule staminali di 6.000 Euro. Considerato che questi trattamenti vengono fatti ambulatoriamente, si basano su un quantitativo al massimo di due milioni di cellule e non sono accompagnati da assistenza medica, quanto fornisce la Beike dovrebbe costare 20 volte tanto. Ci si dimentica il costo di ca. un mese di degenza in clinica per due persone, la riabilitazione, l’agopuntura, ecc., l’assistenza medica e gli esami effettuati, le terapie somministrate, e in più ci sono i trapianti di cellule staminali di 10-15 milioni per volta.
- È possibile ricevere un aiuto o un rimborso dal sistema Sanitario Nazionale? E se sì, in che modo?
In base alla legge del 23 dicembre 1978, n. 833 è possibile ottenere rimborsi per Cure specialistiche all’estero. Il problema non sono tanto le ASL, quanto la difficoltà a trovare un neurologo che rilasci una prescrizione di massima. Quando questo è avvenuto il trattamento è stato preso a carico completamente.
- L’Advanced Cell Therapeutics (Act) con sede in Svizzera e la Biomark per non aver saputo dimostrare la provenienza legale delle staminali che iniettavano nei pazienti sono finite sul banco degli imputati, Voi invece tenete traccia da chi provengono le staminali che vengono iniettate? E soprattutto che precauzioni vengono prese affinché non si verifichino passaggi di malattie?
Per ciascun campione di UCB ottenuto sono documentate:
• storia medica del neonato e dei genitori con esame per l’assenza di malattie trasmissibili quali HIV I / II, HBV, HCV; Sifilide, ecc
• sangue della madre testato per le malattie trasmissibili
I campioni di UCB che hanno risultati positivi sono eliminati e smaltiti correttamente
• Tutte le singole unità di cellule staminali UCB vengono correttamente classificate per comodità di identificazione e rintracciabilità.
Ogni esemplare è corredato da documento corrispondente:
• Codice Identificativo
• Numero totale di cellule mononucleate (MNC)
• Collection Time
• Data di raccolta UCB
• Nome del modello UCB
I controlli avvengono alla Banca centrale del sangue e, per sicurezza, ripetuti nei nostri laboratori utilizzando i criteri dell’AABB (American Association of Blood Banks).
- I pazienti che si sottopongono alle iniezioni di staminali vengono monitorati una volta tornati in Italia?
Da parte nostra cerchiamo di essere in contatto con i pazienti per sapere l’evoluzione e il grado di soddisfazione. Il monitoraggio clinico consigliamo sia eseguito dai medici e neurologi di riferimento.
- Conosce il dottor Huang Hongyun? Nel marzo 2006 è stato pubblicato uno studio di tre scienziati californiani nel quale viene riportato che su sette pazienti curati da Huang (uno dei più famosi medici cinesi che usa le staminali presso l’Ospedale di Pechino) nessuno ha riportato benefici e sottolinea invece la presenza di numerosi effetti collaterali. Come commenta questa notizia?
Come già detto in altre occasioni la Beike si distanzia dal dr. Huang in quanto ritiene la sua tecnica meno efficace e più pericolosa.
- Avete mai rilevato l’insorgere di complicazioni (ad esempio fenomeni di rigetto) o la trasmissione di certe malattie?
Non abbiamo mai avuto, fino ad ora, complicazioni o effetti collaterali salvo qualche lineetta di febbre o un leggero mal di testa rientrati in poche ore.
- Esistono articoli scientifici pubblicati in merito all’utilizzo delle staminali presso i centri ospedalieri da voi utilizzati?
Esistono articoli scientifici e testimonianze dirette dei pazienti consultabili sul sito http://www.beike.ch. Alcune pubblicazioni verranno quest’anno diffuse anche da importanti riviste scientifiche occidentali.
Vorrei far notare, a questo proposito, le collaborazioni con Università importanti attuate dalla Beike rilevabili dall’elenco seguente :
• Graduate School of Shenzhen, Tsinghua University
• Zhengzhou University
• Shandong University
• Peking University, School Of Life Sciences
• Sichuan University
• The Third Medical University of PLA
• Zhongshan Medical University
• Guiyang Medical College
• Stanford University
• Imperial College of London
• The Chinese University of Hong Kong
• University of Debrecen
• Biochemistry Department of Göteborg University
- Per chiudere l’intervista le vorrei chiedere cosa pensa del Sistema Sanitario italiano e se crede che da parte della legislazione e dall’ambiente medico del nostro Paese ci potrebbe essere una rivalutazione a breve di questo tipo di cure, considerando che anche per altri aspetti siamo sicuramente “indietro” rispetto ad altri stati (basti vedere la querelle dietro il testamento biologico).
La malasanità non è un’invenzione giornalistica, ma una preoccupazione reale di pazienti sempre più insofferenti all’errore. Nel 48,2% degli articoli che contengono l’indicazione di un soggetto responsabile di fatti rilevati viene chiamato in causa il fattore umano, mentre nel 33% degli articoli la responsabilità è attribuita alla struttura sanitaria genericamente.
C’è bisogno, ancora, di un gran numero di infermieri professionali, medici, pediatri, dentisti, igienisti e operatori sociosanitari che lavorino esclusivamente nel pubblico, nonché di un servizio di emergenza territoriale efficiente che tramite centrali operative e collegamenti informatici coordini le disponibilità di posti letto delle strutture pubbliche e lo smistamento dei pazienti “urgenti” in queste strutture.
Non si possono d’altra parte ignorare le rilevanti trasformazioni avvenute negli ultimi anni in medicina sia di natura tecnicoscientifica, ma soprattutto culturale con una imperante richiesta di garanzia alla salute, anche se il Sistema sanitario, ricordiamo, può garantire solo una buona prestazione per la tutela della salute del paziente e non la sua immortalità.
Spesso non c’è più domanda sanitaria, ma mercato sanitario: si insinuano forze esterne per condizionare determinate scelte nel tentativo di ridurre le spese e ottimizzare le risorse oppure per forzare verso un certo consumismo con informazioni orientate.
In questo senso la spesa sanitaria non deve realizzare il maggior beneficio al minor costo, deve invece realizzare benefici anche solo probabili al costo che risulta indispensabile o almeno in funzione delle risorse disponibili.
L’introduzione di trattamenti moderni, con minori effetti collaterali e con costi più contenuti rispetto alle cure tradizionali è una sfida che la politica dovrà affrontare in breve tempo.
Mia mamma è stata in Cina con Beike e non è servito a niente,nemmeno a rallentare la malattia.Sono inoltre in contatto con una signora di Firenze che ha portato in Cina (sempre con Beike) suo marito e anche loro non hanno avuto ASSOLUTAMENTE nessun tipo di miglioramento o rallentamento della malattia e ai signori della Beike questo risulta benissimo.
Gentile Ninphadora,
si faccia viva e ci dica cosa non va perchè se non ce lo segnala non possiamo sognarcelo.
O la sua è una delle solite bufale
Beike
X LA BEIKE
Esistono pubblicazioni sui trattamenti che state conducendo? Utilizzate un follow-up a medio-lungo termine sui pazienti? Sul sito non ne ho trovate! Grazie. Cordiali saluti.
Sig. Ivano,
quello che lei chiede rientra nella normale prassi scientifica dellas Beike.
buongiorno, mi chiamo maurizio e sono paraplegico.
ho letto e visto video su beike, ho una lesione incompleta a livello d4, e non ho ipotonia alle gambe, anzi.
sono tentato di recarmi in cina per farmi curare con le cellule staminali, gradirei se possibile il parere di qualcuno che, come nelle mie condizioni, è stato là e com’è andata, grazie.
buona giornata, Maurizio.
Perdonate questa mia doppia risposta.
gradirei una risposta da parte della Beike, chiedendo loro possibilmente una statistica di casi come il mio, cioè gente affetti da paraplegia che hanno riscontrato miglioramenti sensibili, e per cortesia, come mettermi in contatto con la sede di Lugano, visto che abitando a Pavia, sarei a circa un’ora e mezzo di strada da voi; potrei venire personalmente nel caso fosse richiesta la mia persona.
cmq vorrei capire meglio come funziona tutto, perchè ci metto in primis… la mia persona, grazie.
Tranquillo maurizio, puoi scrivere quanti messaggi vuoi
Puoi scrivere anche al rappresentante della Beike:
andrea.mazzoleni@beike.ch
Il colosso cinese Beike riceve l’ ISO9001 per le staminali.
Beike Europe (www.beike.it) è lieta di annunciare che alla casa madre cinese “Beike Biotechnology Co. Ltd.”, azienda di biotecnologia, leader mondiale nelle terapie cellulari, è stata rilasciata la certificazione ISO9001 dalla International Organization for Standardization ( agenzia composta da organismi nazionali di normalizzazione da 159 paesi che promuovono standard qualitativi elevati per tutti processi aziendali).
Il dottor Sean Hu, presidente e CEO della Beike Biotech, ha commentato: “L’attuazione completa dei nostri criteri di controllo mette in evidenza
l’impegno di Beike nella qualità e sicurezza. A nostra conoscenza, solo una piccola percentuale di aziende biotecnologiche nel mondo hanno realizzato Sistemi di Gestione Qualità conformi alla norme ISO e, successivamente, hanno ottenuto la certificazione “.
Fin dalla sua istituzione nel 2005, Beike si è focalizzata sulla creazione di sistemi di controllo specifici per l’industrializzazione delle cellule staminali con pronta adozione dei criteri stabilita dalla Associazione delle banche del sangue (AABB) e dalla Fondazione per l’accreditamento della terapia cellulare (FACT).
“Questa certificazione assicura ai nostri partner la sicurezza nell’eseguire eseguire studi clinici ed ai pazienti di ricevere le nostre cellule staminali al più alto standard di qualità in tutto il mondo
Beike applica tecnologie di lavorazione uniche nella preparazione delle cellule da utilizzare nel trattamento di una varietà di gravi condizioni di salute tra cui atassia, danni cerebrali, paralisi cerebrale, ischemia degli arti inferiori, sclerosi multipla, distrofia muscolare, lesioni del midollo spinale e patologie del nervo ottico.
Lugano aprile 2010 pressoffice@beike.ch
Per informazioni :
http://www.beike.it
Tel. +41 91 9713871
Fax +41 91 9713873