Favola (seconda parte)

Favola (seconda parte)

ott 09

La prima parte è in questo post: favola

… entra in scena una nuova creatura, da una piccola fessura nell’angolo della stanza, attratto dalla luce e dal calore, striscia e si snoda silenzioso Billy il bruco. Piccolo verdastro pelosetto e soprattutto molto pigro. Il suo motto: “perchè tentare di sbucciare una mela, quando lo può fare benissimo qualcuno al posto tuo? e usufruirne dolcemente dopo”.

Cosi, nascosto sotto il tavolo, attendeva gli avanzi di Margot e nel frattempo seguiva incantato l’evoluzioni di Sophie.

Billy non si faceva vedere molto, anzi, quasi mai, si riteneva assai spregevole da guardare e questo lo rendeva assai timido. L’unica creatura con cui comunicava era Pozzy il Gufo, forse perchè anche lui molto solitario, con i suoi occhioni fissi come stelle nel bosco.

Quella notte però, mentre Billy stava per uscire dalla stanza e scomparire di nuovo inghiottito dall’anonimato della notte, si sentì chiamare: “ehi tu, buffo pelosetto verde!!” Billy inarcò ancor di più il sul corpo snodato per aumentare il passo, poi si fermò, perchè anche i timidi poi infondo sono curiosi e voltandosi vide Sophie: “dici a me?” stupito, incredulo, che cotanta bellezza gli potesse rivolgere la parola. Si, proprio a te, è simpatico il tuo modo di muoverti, sembri una fisarmonica!”

Avete mai visto un bruco rosso? bè, Billy lo diventò dall’imbarazzo, anche se divertito da tale accostamento.

“e tu sei il fiore più bello che io abbia mai visto volare” Billy non credeva di essere riuscito a dire una frase del genere, in quel momento invidiava le lepri che potevano correre molto più veloce di lui.

“simpatico e gentile” rispose Sophie e continuò: “dai non andare, rimani con noi al caldo, c’è ancora tanto cibo da gustare” non fece in tempo a finire la frase che Billy era già sparito.

Per qualche giorno non si fece più vedere, rimaneva a raccontare ogni notte al suo amico Pozzy ciò che gli era accaduto. Fino a quando il gufo ingrandì ancora di più i suoi occhi e gli disse: “mio caro amico strisciante, se la bellezza un giorno si accorge di te, non puoi fuggire, ma rifletterti in lei fino a che lo vorrà, solo cosi ti sentirai bello pure tu”

Si convinse e tornò nella casa sempre più spesso, a parlare con Sophie davanti al camino, gustando pezzi di mela che gli sembravano i più dolci che aveva mai mangiato.

Accade cosi che la notte non fu più solitaria, cosa però che non poteva dire del giorno, visto che Sophie lo passava tutto il tempo a volare nei prati, mentre Billy l’ammirava lontano.

Quel “lontano” nel tempo diventava sempre più un peso per lui, cosi tanto che decise di trasformare il giorno in notte, dormendo tutto il tempo.

L’amore verso quella meravigliosa creatura che giocava con le nuvole, cosi innarrivabile per lui, gli fece capire ancor più i suoi limiti da bruco…

….to be contined

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