Quel bambino diverso…

Quel bambino diverso…

ott 10

Ieri pomeriggio mentre ero al bar a bermi una birretta, è passato un mio amico che lavora come assistente sociale. Aveva con se un bambino di 3 anni di nome Francesco.

Un bel bambino, capelli riccioli scuri e gli occhioni neri. Portava il ciuccio in bocca, il che per la sua età lo trovavo un pò inusuale.

Stefano (questo il nome del mio amico) mi dice che doveva stare attento a tutto con lui, io gli rispondo che non mi sorprende, ho un nipote della sua età e non gli si può distogliere gli occhi di dosso un secondo, ma lui ripete la frase, come voler sottolineare un qualcosa in più.

Si mettono al mio tavolo. Francesco non parla molto, anzi, Stefano mi dice che non parla quasi mai.

Gli chiedo se vuole una patatina, non risponde, però capisco dall’espressione e soprattutto perchè si toglie il ciuccio di bocca, che la voleva.

Francesco capisce quello che gli dico, ma non mi guarda mai negli occhi, ne a me ne a Stefano. Osserva le persone, ma non chi si rivolge a lui.

“Vuoi altra patatina Francesco?” non risponde, non mi guarda, sembra distratto, ma non lo è, infatti ripete il gesto di togliersi il ciuccio e io capisco….si, la vuole.

Francesco adesso scende dalla sedia e si mette a camminare via, ovviamente si capisce che voleva andare. Stefano gli dice di salutarmi, lui non lo fa, continua a camminare. Ad un certo punto però alza la mano e mi saluta con quel gesto, senza voltarsi, cosi all’improvviso.

Francesco ha lo sguardo che ti sfugge, ma non il cuore, con quello vede e sente tutti.

Francesco è un bambino autistico. Buona fortuna occhioni neri.

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