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Di questo argomento ne abbiamo parlato molto tempo prima, ricordiamo questo post. Rimane uno degli argomenti più ricercati nel blog, perché il problema è più vasto di quanto la gente comune immagina. Solo che se ne parla spesso sottovoce e questo fa si che nel momento in cui escono notizie come questa, la gente rimane basita, nascono polemiche. Parliamo della storia di Marien.
Marien è una escort di professione e fin qui niente di strano, Marien però dopo 11 anni ha fatto una lunga e dettagliata intervista a El Mundo, giornale spagnolo, rivelando di essere una prostituta diciamo un po’ speciale. Questo perché i suoi clienti erano scelti solo tra persone disabili:
“Mi sono sposata a 17 anni, è andata male, avevo un figlio e un padre a carico… Ho cambiato nome e ho cominciato a lavorare nei night club di Barcellona. Vedevo le mie colleghe disprezzare gli uomini sulla sedia a rotelle, gli zoppi o quelli che indossavano occhiali dalle lenti spesse. Capii che la strada era quella: iniziai a inserire inserzioni sui giornali catalani presentandomi come escort indipendente. Specificando subito quali fossero i destinatari del messaggio”. Da allora un successo (e un business) crescente. “Posso vivere comodamente, ho potuto comprare due appartamenti, far studiare mio figlio”. Una storia nell’ombra, fino a poco tempo fa.
Una storia che però piano piano la coinvolge. Un blog dove racconta la sua esperienza e le sue sensazioni. “Dare piacere a chi soffre è un servizio sociale. Ho clienti fissi da anni. Siamo diventati amici. Non c’è né pudore né pietà, il sesso è uno scambio, loro ne hanno bisogno, io glielo do….”.
Dopo questa intervista ovviamente si scatena il putiferio, il suo blog è stato preso d’assalto, i commenti piovono a migliaia, il dibattito s’infiamma, il sito viene poi oscurato.
Marien continua nell’intervista dicendo di voler raccontare questa sua esperienza perché:
“Quello che volevo è spezzare il tabù sulla sessualità dei portatori di handicap. Un problema rimosso, che nessuno vuole vedere, la negazione di un diritto. Le mie colleghe all’inizio mi dicevano: “Marien, come fai, non ti fa schifo?”. Sì, parlavano proprio così… No, mai provata questa sensazione, del resto prima di fare l’escort facevo l’infermiera, il mio obiettivo era quello di soddisfare i bisogni delle persone che accudivo, li cambiavo, pulivo. E poi tra i miei clienti ho incontrato persone incredibili, soltanto apparentemente fragili”.
E’ proprio così cara Marien, ci sono migliaia e migliaia di uomini che vanno a prostitute da sempre e non mi sembra si scandalizzi nessuno, se ci va un disabile si. Padri di famiglia, politici, giocatori di calcio, tutti…e non credo che le difficoltà siano le stesse, di sicuro non ci vanno perché per loro trovare sesso senza pagare è difficile.
Anche in italia molte escort vanno con i disabili senza farsi troppi problemi, certo, non conosco storie tipo quella di Marien, magari ci sono, chi lo sa. Di sicuro temono di raccontarlo per paura di ritorsioni e stupidi bigotti.
Marien esercita a Barcellona, nella zona delle Ramblas e speriamo continui a farlo.
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Non so, debbo rifletterci.
Post davvero interessante!
Grazie caro Max
Ciao Maria!! un abbraccione!
Ciao, io stesso frequento le signore lucciole, e le ringrazio sempre, sono delle donne con la D maiuscola.
Le frequento dalle tre alle quattro volte a settimana, voi vi potreste chiedere dove prendo il denaro necessario. Bene, io lavoro e percepisco anche una piccola pensioncina, quei soldi della pensioncina sono per loro, d’altronde me li danno x la mia salute, quindi… Donne, quelle che dicono di essere salutive, siamo qui, sul pianeta terra, non perchè l’abbiamo deciso noi, ma x disegno Divino, è questo vale x tutti, capito…………
Ciao a tutti
E’ un vero peccato che non avete accettato il mio articolo, non c’era nulla di offensivo, anzi poteva essere d’aiuto per risolvere almeno il problema del sesso.
Caro Ale, qui i messaggi sono sempre accettati…ovviamente non sono ogni minuto al PC e quindi capita che vengano accettati il giorno dopo
Grazie del tuo commento e della tua sincerità. Un abbraccio e complimenti per la tua tabella di marcia