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Gabriele e la continua idiozia della gente

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cervello

Sono sempre felice quando condividete con me le vostre storie, anche se storie difficili, ma lo scopo di questo blog era quello di far aprire me e poi di conseguenza sperare voi. Ho ricevuto un commento che penso sia giusto trasformare in un post. La dimostrazione, se mai ce ne fosse bisogno, che il cervello delle persone è come un Pc, ognuno ha le sue capacità, alcuni notevoli, altri scarse, per questo dobbiamo cercare di non prendercela per certi comportamenti idioti…però si devono far notare.

Leggiamo Gabriele:

Non ricordo come sono giunto su questo blog, però mi è piaciuto sin dal primo momento perché pure tu come me la prendi a ridere con un sorriso velato di amarezza per il “regalo” che la natura (o un improbabile dio) ti ha fatto… Io ho l’uso degli arti, tuttavia ho un’area del lobo temporale sinistro più densa del normale che ha deciso di dare problemi proprio mentre stavo in gita a londra a 15 anni  facendomi stare 3 settimane in terapia intensiva lì a londra con continue crisi epilettiche devastanti da “grave male” (che nomi incoraggianti che trovano i medici eh?). Per fortuna i fenobarbiturici che mi hanno dispensato a galloni e le scariche elettriche che hanno attraversato il mio cervello hanno cancellato molti ricordi… Non hanno cancellato però tutto il dolore provato dalla mia famiglia… Comunque sono quì a raccontarlo e già mi ritengo fortunatissimo del dono che mi è stato fatto; stando a mio padre medico che ha assistito a tutto con le cure di 20 anni fa sarei certamente morto (rassicurante pure lui eh?) quindi non ho di che lamentarmi…

Appena tornato a casa è cominciato il lungo processo di rassegnazione al concetto di dipendenza totale da una sostanza che tralaltro il buon governo fascistoide che abbiamo ha avuto l’intelligenza di mettere nella sua “lista nera” delle sostanze stupefacenti… Cosicché reperire dei farmaci essenziali per me come può esserlo l’insulina per un diabetico diventa per me un impresa perché ogni farmacia se ne lava le mani e mi dice addirittura di andare in altre farmacie!

La cosa che più mi ha fatto incazzare è il modo in cui il mondo guarda la gente che soffre del mio male: ora non si arriva più a bruciare a destra e a manca con l’accusa di essere posseduti dal demonio come invece la nostra benevola chiesa che ha fatto del patibolo il suo emblema incitava a fare in passato, tuttavia uno deve vergognarsi di quello che ha anche con gente di cui credevi di fidarti…

Una volta ad esempio mi successe di uscire e al mio continuo rifiuto di bere alcolici questi cominciarono a sfottere allora dovetti dir loro la verità, ossia che l’alcool è una delle sostanze che interferisce pesantemente con i farmaci per l’epilessia che prendo; questi allora cominciarono a prendermi addirittura in giro mimando delle convulsioni viste probabilmente su qualche serie televisiva che con la realtà come al solito ha ben poco a che fare… Fortunatamente riuscii a trattenermi dal ricorrere alla violenza. Vedi, è questo che non capisco, perché nei confronti dell’epilessia con tutti i mezzi di informazione che abbiamo nel 2009 rimane la stessa paura che portava a bruciare la gente come me in tempi in cui però neanche i re sapevano leggere e scrivere? Io credo credo che la gente come me meriti lo stesso rispetto di un cieco o di un paralitico… Io non uso termini “politically correct” perché li trovo tremendamente ipocriti…

Detto questo ho finito, perdonami per il messaggio lunghissimo, grazie comunque per avermi dato modo di sfogarmi…

Niente da perdonarti caro Gabriele, semmai ti chiediamo scusa a te a nome di coloro che nel cervello hanno pochi chip…però sono certo che se apprezzi il mio umorismo anche se con leggera amarezza, pure tu saprai “scherzare” su queste povere menti…pensa che a loro manco 1.000 watt gli risolverebbero nulla ;-)

Un abbraccione!!!

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5 Responses to “Gabriele e la continua idiozia della gente”

  1. francyve scrive:

    Ciao Max, scusami se ti scavalco ma questo messaggio è per Grabriele.
    Caro Grabriele, dura è la vita per chì non è come tutti gli altri…mi dispiace sempre tanto leggere di queste storie. E’ proprio brutto pensare che c’è gente così ignorante, purtroppo non credo che le cose andando avanti migliorino più di tanto. Viste le nuove generazioni…
    Comunque, io mi rincuoro non sono come loro, sono diversa e me ne vanto!! La mia diversità è data dal non vedere diverso da me nessuno e ribadiscoNESSUNO!!!
    Gabriele, qui a Venezia si dice “duri ai banchi” che altro non è tieni duro…
    Se può servirti io sono dalla tua parte.Un bacio francy

    Max, grazie mille di tutto! Un bacio
    p.s. Domenica parto per le vacanze, non vedo l’ora…

  2. Gabriele scrive:

    grazie, non avrei mai pensato che il mio commento sarebbe divenuto addirittura un intervento…
    Io credo che il tuo blog sia riuscito appieno nel suo intento, credo sia riuscito a dare speranza a tante altre persone come l’ha data a me. Mi ha fatto sorridere la rubrica sul sesso che hai tenuto tempo fa; credo che per la gente sia così difficile accettare il fatto che un disabile possa fare sesso perchè dietro quella facciata ipocrita sorridente così attenta nel cercare il termine più politicamente corretto in verità si celi l’idea di fondo che un disabile non è un essere umano a tutti gli effetti. Come può un disabile fare sesso? Beh guarda me per esempio che ti sto scrivendo da dietro un monitor pieno di lucine lampeggianti e tuttavia non cado a terra schiumando :) l’ignoranza e gli stereotipi che ne conseguono sono due nemici che credo rimarranno per sempre imbattuti nella storia del genere umano.
    Ho visto dalle foto che anche tu hai avuto la fortuna di trovare qualcuno che ti ama per come sei nonostante i problemi che il nostro corpo può avere… Io anche l’ho trovata, stiamo insieme da prima che succedesse quel disastro pensa… il suo amore è stato molte volte il mio unico appiglio, l’unico scoglio a cui aggrapparmi per non annegare nel mare dell’odio nei confronti della vita. Molte volte mi diverto a dirle che mi ama nonostante io sia un “errore di fabbrica” e lei puntualmente si arrabbia e mi bacia… la natura ci può togliere tutto, ma non la capacità di amare e credo che anche tu questo lo sappia bene…

  3. Yael scrive:

    Carissimo Gabriele, non voglio commentare ulteriormente sulla stupidità delle persone.
    Ma voglio dirti questo: pensa solo che il più grande scrittore e indagatore dell’anima umana, Dostoevskij, soffriva di attacchi di epilessia. Se ne trovano accenni in molte delle sue pagine. Lui aveva trasformato questa sua “malattia” in un privilegio-
    Un abbraccio, Yael

  4. beba scrive:

    Ciao Max, ciao Gabriele,
    concedetemi un piccolo outing: non sono disabile, sono “soltanto” invalida a causa di un problema ad una gamba che mi porta ad avere problemi ogni tre per due nel camminare . Alla fine della fiera, non sono ne carne ne pesce per i famosi “normodotati” (che ti guardano con sufficienza per non dire poverino, termine che non sopporto)
    Detto ciò, quelle ignobili persone che si sono divertite alle tue spalle (come alle mie convinti che non me ne accorgessi) mi auguro provino un mesettino quel che hai passato tu a Londra; non è cattiveria ma la società è talmente ignorante e imbecille che finché non prova…non crede. Un caro saluto a voi e a tutti i blogger

  5. piac95 scrive:

    Beh, ha detto quello che volevo dire anch’io…mi ha rubato le parola di bocca…io non sono un diversamente abile in carrozzina ne tantomeno ho nessuna malattia…però ho capito come ci si sente quando mi sono trovato a saltellare su un piede solo per due giorni di fila dopo che giocando a calcio me lo sono infortunato…si vede che i genitori non insegnano più come una volta…non guardare quelli che hanno dei problemi e che sembrano diversi da te…perchè li fai stare ancora più male…adesso probabilmente non si insegna più niente ai “nuovi figli” che dovrebbero essere il “futuro dell’Italia”…

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