Google search: la cosa si fa seria…

Google search: la cosa si fa seria…

ago 01

Pensavo fosse un qualcosa di estemporaneo ciò che mi ha portato a scrivere, anche un pò ironicamente, sul mio post in cui mettevo in evidenza una frase usata da un utente nella ricerca di google che lo ha portato nel mio blog. Invece negli ultimi due giorni mi sono ritrovato nelle statistiche altre curiose frasi di ricerca che mi fanno pensare.

Ho scherzato un pò sul mondo della sessualità nella sfera handicap, ma so che in molti casi c’è poco da scherzare. Lo so perchè l’ho vissuto e lo vivo. Per diverse persone è un pianeta sconosciuto e per molti disabili è una dimensione sofferta e piena di sfaccettature negative.

Credo che il problema maggiore sia il silenzio che c’è intorno a questo argomento, il non parlarne apertamente. Vorrei poter comunicare con queste persone, cercarle di aiutare in qualcosa che per molti anni è stato anche un mio tabù.

Vorrei incitarle a scrivermi, a confrontarsi, a non chiudersi e non omettere le proprie paure. Io dal mio canto cercherò di essere il più aperto e schietto possibile. Solo cosi si può superare questa barriera invisibile che è ancora più difficoltosa di salire scalini.

Comunque alcune ricerche sono molto curiose, vorrei proprio avere una spiegazione su cosa cercavano e perchè.

Vi riporto le ultime 4 frasi scritte da utenti che poi sono giunti qui:

sessualità disabili con mamme – handicap erotismo sessualità mamma – sesso handicap

…e l’ultima la metto in disparte perchè è davvero mitica: kamasutra disabili.

Ora, tralasciando le prime che comunque mi incuriosiscono, soprattutto per ciò che hanno in comune: la mamma. Forse cercano un supporto per affrontare la sessualità quando si è costretti a vivere con la propria madre, che ovviamente può limitare l’intimità. Ricordo ancora, sorridendoci, con la mia ex che ci dovevamo tappare la bocca, visto che mia madre era nell’altra stanza… ma l’ultima chiave di ricerca!! kamasutra disabili??!!!! ussignor, ma perchè esiste una versione appositamente scritta per noi? O_O va bè che nell’altro post scherzando dicevo che ne volevo scrivere una, non è che mi hanno già rubato l’idea? :-)

Seriamente, se qualcuno passa di qui con dubbi o problemi relativi all’argomento, non passi e fugga. Fermati, scrivimi, parliamone.

9 comments

  1. Chiara

    Dai per soddisfare queste menti contorte,possiamo fare qualche posizione che ne dici?Siamo perfetti!Quando vuoi io sono pronta..:x

  2. Naomis

    che esista il kamasutra per disabili ne sono sicura…e per quello che riguarda le altre ricerche max, la cosa è molto più delicata…esistono infatti mamme che praticano la masturbazione sui propri figli disabili per permettere loro una sorta di sfogo sessuale che da soli non riuscirebbero ad avere. Lo so che questo concetto può dare lo stesso effetto delle unghie che graffiano la lavagna…ma in molti più casi di quanto si pensi questo accade…

  3. Maxanima

    ..se vogliamo proprio dirla tutta, ci sono anche madri che pagano prostitute per andare con i propri figli. Di solito in questo caso il figlio è disabile mentalmente, il che rende ancora più difficile trovare persone con cui avere normali rapporti.
    Il fatto è che ci sono luoghi, anche in internet, dove i disabili possono esprimere i loro dubbi, paure, problemi e conversare liberamente sulla sessualità…ma questo accade spesso in contesti dove si parla tra di “noi” e anche se può essere d’aiuto, serve a metà. Ciò che ci vuole veramente è dialogare con il mondo esterno, con tutti coloro che devono in qualche modo affrontare la questione. Che sia una madre, o un fidanzato ecc.

    …ma che libri leggi? ;-)

    Chiara, già devo studiare la tua “faccia da orgasmo” adesso pure dare dimostrazioni su posizioni…praticamente diventiamo le cavie per ogni perverso esperimento ;-)

  4. Naomis

    leggo i libri che mi consigli tu no? ;-)
    si è vero è fondamentale l’infomazione anche in questo caso…o comunque lo scambio e la condivisione tra questi due universi che troppo spesso sono ancora tremendamente lontani, tanto più in ambito sessuale…

  5. Maxanima

    …ti confondi, io ti avevo consigliato famiglia cristiana :-)

  6. Naomis

    ah…già…scusa ti avrò confuso con qualcun altro ;-)

  7. lorenzo

    Ciao Max!

    Sono capitato sul tuo blog grazie al link sul blog di un amico… ho pensato di lasciare un commento, dato che ci tieni!

    Vorrei solo dirti che fai benissimo a parlare di sesso sul tuo blog, e volevo ringraziarti di questo. Io non sono disabile, e quindi non mi ero mai posto seriamente il problema. Immaginavo che i disabili avessero una vita sessuale, ma non ci avevo mai riflettuto a fondo, non mi era venuto in mente. Quindi ti ringrazio di avermi dato questa occasione per riflettere. Io studio Medicina, forse un giorno sarò un medico, e in tal caso, probabilmente avrò a che fare anche con persone disabili… io non voglio che una persona di cui potrei occuparmi diventi una serie di valori scritti su una cartella clinica, voglio avere a che fare con delle * persone* in modo completo, partecipe per quanto possibile. Per i disabili probabilmente è più difficile, perché, per mia scarsa sensibilità, magari non ho la percezione corretta dell’entità di certi problemi, etc. Quindi ti ringrazio per questo blog. Continua così.

    • Ciao Lorenzo, grazie…in effetti ci tengo ai commenti…mi fa piacere sapere che pensa il lettore di un mio argomento-pensiero-racconto.

      Non penso che tu ti possa trovare in difficoltà per mancanza di sensibilità, trovo sia normale non percepire fino in fondo una situaione che non la si vive sulla propria pelle..però l’interessarsi, il ricercare, denota comunque una sensibilità da mantenere e ampliare.

      Continua così anche tu… ;-)

  8. lorenzo

    Cioè, in realtà son stato poco preciso, parlando dell’”entità di certi problemi”… non credo che i disabili abbiano problemi diversi dai miei, penso anzi che il punto sia proprio lì: credo che un disabile abbia, oltre ai problemi derivanti dalla patologia in sé, tutti i problemi che posso avere io, solo che deve trovare modi diversi (a volte più complessi) per risolverli. Ecco, forse così è meglio. Correggimi se sbaglio.

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