La Storia di Laura
La Storia di Laura
mag 06Ciao, il mio nome è Laura, ed ho una favola da raccontare:
mio padre e mia madre sono portatori di handicap, hanno avuto la poliomielite entrambi quando avevano appena pochi mesi dalla nascita che li ha costretti a vivere su di una sedia a rotelle.
Si conobbero durante un viaggio che fecero a Roma ben 46 anni fa,erano andati entrambi con una associazione della mia città: Grosseto, l’associazione era: “Il centro volontari della sofferenza“, entrambi i miei genitori all’epoca erano fidanzati con persone diverse, ma dal loro primo sguardo, fu subito AMORE ETERNO, ed ecco che inizia la favola della loro vita e della mia.
Sognavano spesso una famiglia, un figlio, un lavoro, una casa tutta loro, ma erano sogni impossibili per la loro mente ed il loro cuore da poter realizzare, ma loro lo volevano sopra a tutto, per cui parlarono con i loro genitori, ma per tutta risposta ottennero solo l’essere separati, allontanati l’uno dall’altra, perchè era una vergogna, un insulto alla società, ma i miei non si dettero per vinti.
Mia madre mandava a mio padre delle lettere tramite mio zio, e viceversa; fecero calmare le acque, e poi quando tutti pensarono che erano riusciti nell’intento di spegnere il fuoco che ardeva nei loro cuori, si trovarono in centro a grosseto e fuggirono insieme (mio padre aveva la patente e guidava la macchina).
Quando ritornarono, affrontarono ancora i miei nonni (paterni e materni), ma questa volta essi non poterono separarli, perchè dentro al ventre di mia madre c’ero io, che gridavo giustizia per il loro amore, io che avevo voglia di vedere la luce del mondo, io che non finirò mai di ringraziarli per il loro coraggio e per avermi dato la vita sfidando tutti e tutto.
Chiesero al parroco se poteva sposarli, ma lui si rifiutò, ed allora i miei genitori decisero di convivere assieme e così fecero (sto parlando del 1966)….
Quando nacqui fui definita da tutti la figlia dello scandalo, venivano a trovare mia madre in ospedale, ma non per farle visita, ma per vedere se ero normale e con grande delusione di tutti, non solo ero normale, ma ero anche molto bella e vivacissima, tanto che da quanto muovevo le gambe me le ero persino sbucciate, alla faccia di chi ci voleva male.
Man mano che il tempo passava, io crescevo sempre più bella e in salute, i miei genitori erano e lo sono tutt’oggi superfavolosi, piano, piano, mio padre trovò un lavoro fisso, ed ancora una volta la nostra vita cambiò, adesso potevo avere oltre all’amore dei miei, anche una vita dignitosa, potevo essere come tutti gli altri,ma ben presto capii che non sarebbe mai stato così; un giorno, avevo all’incirca 6 anni, nel giorno del mio compleanno i miei genitori vollero andare a festeggiare in un ristorante della città, entrammo dentro al ristorante, ci sedemmo, ma subito dopo un attimo fummo raggiunti dal proprietario del ristorante stesso, il quale molto cortesemente ci invitò ad andarcene, perchè i miei genitori nella loro condizione stavano dando fastidio alla clientela presente (mi ricorderò sempre di queste parole e del volto di quell’uomo)…mio padre senza dirgli una parola, ne tanto meno senza guardarlo in volto, invitò me e mia madre ad alzarci e così ce ne andammo.
Quando si è piccoli, molte cose non si possono comprendere, non potevo capire perchè era accaduto questa cosa, perchè non potevamo stare li seduti a consumare il nostro pasto come gli a altri, allora andai da mio padre e parlando con lui gli chiesi perchè loro erano diversi dalle altre persone, cosa era successo e ricordo anche di avergli detto che non era giusto, mio padre mi disse:
“vedi Laura, io e tua madre non siamo diversi da nessuno, sono gli occhi delle altre persone che ci vedono così, noi siamo riusciti in tutto, abbiamo una bella casa, una famiglia, ed un lavoro, ed una figlia stupenda come sei tu, non abbiamo le gambe, è vero, ma abbiamo cuore, anima, intelligenza e forza di volontà.”
Poi aggiunse: “mi dispiace se oggi hai sofferto per ciò che è accaduto, ma non devi vergognarti di niente” allora io gli chiesi: “ma babbo, di cosa dovrei vergognarmi, di te e della mamma?” lui mi rispose di si, ed io scoppiai a piangere dicendogli che non poteva mai accadere al mondo che un pensiero del genere potesse solo sfiorarmi l’idea, poi gli dissi che sono duemegafantastici genitori più genitori della galassia.
Mi ricordo ancora le risate di mio padre e capii che la tristezza dipinta sul volto della mia mamma solo io potevo toglierla, allora organizzai un mini spettacolo per i miei e giuro che trascorremmo il compleanno più bello del mondo.
Questo è uno dei tanti episodi che abbiamo vissuto,ma nessun episodio è stato mai ingrado di spezzarci, possiamo esserci piegati, ma mai spezzati.
I miei genitori mi hanno insegnato tante cose, ma la cosa più importante che mi hanno insegnato, è quella di andare oltre alle apparenze, di guardare gli occhi ed il cuore delle persone; mi hanno insegnato ad essere la donna che sono oggi, la ragazza che ero ieri e la bambina che sarò per sempre, perchè solo mantenendo l’anima e gli occhi puri come quelli di un bimbo potrò sempre essere me stessa cercando di non far del male al prossimo.
Laura

Che miti i tuoi genitori!!!! Grazie Laura di avercelo raccontato. Troppo fighi!!!!
Un abbraccio sincero.
Ha ragione Samanta sono veramente dei fighi! Altro che le storielle di mer.. che scrive moccia.
Complimenti al prete, giustamente gli ultimi saranno i primi, ma solo nel regno dei cieli certo ammesso che esista!
Poi che ignoranza la polio è causata da un virus, non è mica genetica e passa dai genitori ai figli.
Spero vivamente che il proprietario di quel ristorante finisca su una sedia a rotelle così da capire quanto è stato stronzo!!
Ad uno così gli avrei detto tante di quelle parolacce da far impallidire uno scaricatore di porto o un muratore toscano:-)
ciao,sono laura,vi ringrazio per le belle parole e pensieri sui miei genitori,grazie di cuore,se lo meritano veramente.
Per luca: non temere,come scrivevo nella lettera,non ho mai dimenticato ne il ristorante,ne il volto del ristoratore e una volta divenuta grande,sono tornata in quel ristorante,credi,che neppure lui dopo la mia visita si dimenticherà di me,ho usato solo parole,dette in modo calmo e tranquillo,parole non offensive,ma gli ho vomitato addosso tutti i miei pensieri di bambina,lacrime comprese….
ciao,e grazie
comunque i mieisono riusciti a sposarsi quando io avevo 3 anni….sai come sono:TESTARDISSIMI…
laura hai dei genitori fantastici e loro giustamente hanno una figlia altrettanto fantastica
mi sono emozionata a leggere la vostra storia
Hai fatto bene! A volte la gente ci fa sentire come Shrek quando dice: “Mi giudicano prima ancora di conoscermi”.
Per fortuna c’è gente come te, Laura:-)
devon esser davvero orgogliosi…:)tanto amore, tanta fiducia..han generato una dolcissima figlia;)
ciao Laura x caso mi sono trovato a leggere la storia dei tuoi genitori,è stata molto commovente e tu sei stata meravigliosa e lo sei tutto oggi io avrei fatto le stesse cose x i miei genitori,purtroppo in questo mondo ci sono xsone senza cuore.
Un caro abbraccio a te e hai tuoi genitori siete grandi.
storia bella, bella, bella!!!
Cara Laura, in gran parte sono d’accordo anche io con quanto detto qui appena sopra da Andrea, anche io mi sono trovato a leggere la tua storia per caso; non sono d’accordo sul suo fatto – persone senza cuore – per me è una questione di rispetto in base al principio: siamo tutti eguali nelle proprie diversità. Per quanto riguarda il prete che non ha voluto sposare i tuoi, è semplicemente un mentecatto, al di là della citazione (per rispetto, obbligatoria) Maurizio Costanzo dice sempre: la mamma dei cretini è sempre incinta! Nel caso la mamma del prete e del ristoratore in questione, compresi i clienti, mentecatti anche loro. I tuoi non si sono potuti registrare, come unione familiare, nella chiesa cattolica, eehh sai che danno, figurati, 1° è una chiesa romana e non italiana, 2° chi mi dice che tale persona non sia stata deviata da altri (guarda i casi di pedofilia che esistono e/o sono esistiti, a quei tempi, nel loro interno)?
Io, personalmente, per un motivo simile, più altri, mi sono cancellato da questa chiesa, sapessi come mi trovo più in pace con me stesso…!!! Ci sono persone che hanno dato la vita, nella resistenza, per dare libertà a questo Stato e dignità al popolo che vi abita; secondo me, il matrimonio civile è una cosa seria, quello religioso cattolico è una goliardia. Cito solo due differenze, secondo me importanti: chi ha fondato la Repubblica ha messo subito in Costituzione l’abolizione della pena di morte, 1948; lo Stato del Vaticano ha abolito la pena di morte nel 1969 (chi sa se il reato di pedofilia rientrava in quei reati punibili con la pena di morte?) A questo, però, non sono informato. Sin da ora, con la presente, autorizzo l’organizzatore del presente BLOG a riferirti la mia e-mail, qualora volessi dirmi un qualcosa, penso che abbiamo un pò di cose da dirci?!
Chi ti ha parlato è un ragazzo “si fa per dire, nato nel 1962″, marchigiano, nato con la gamba destra malformata (non esiste una patologia specifica per il mio caso), che testardamente, per AMORE, ha voluto sposare una ragazza, amputata della gamba destra anche Lei; l’unione in matrimonio è avvenuta nel 1989 e stiamo ancora insieme. Posso dire che abbiamo/viviamo da soli/da sempre? Mi sto crogiolando nei miei allori? Qualora dia fastidio a qualcuno/a quest’ultime frasi, me ne scuso sin da ora.
Cara Laura, avanti tutta, ti auguro tante cose belle nella vita.
Un GRAZIE a tutte/i le/i presenti per aver speso qualche parola per questa nostra categoria di persone (semprechè di – categoria – si possa parlare), ne abbiamo molto bisogno, secondo me!!!
Ciao a tutte/i da Marcello.