La prima volta di Samanta
La prima volta di Samanta
feb 15
Sono felice di quello che sta accadendo nel mio blog, ho cercato di mettermi in gioco in prima persona per poter far aprire gli altri e farli raccontare delle loro esperienze in questo mondo cosi complesso come il relazionarsi con persone disabili.
La mia gioia sta nel vedere che piano piano ci sto riuscendo. Da prima iniziò Silvia, poi ippolita, Ludo e negli ultimi giorni si è aggiunta anche Enza con la sua complessa ma profondamente sentita situazione amorosa.
Oggi nel mio forum altre 2 amiche lettrici si sono confessate, una è Manu che racconta io suoi anni con l’ex ragazzo disabile, trattando l’argomento sessualità e l’altra è Samanta che ci racconta la sua “prima” volta.
Non ho potuto chiedere a Manu se mi autorizzava a farne un post del suo racconto, quindi se volete leggerlo andate QUI, mentre sono riuscito a chiedere a Samanta e mi ha consentito di farlo, sotto vi riporto il suo scritto:
“Ciao a tutti, ciao Max. In questi ultimi giorni ho mostrato il tuo blog al mio amato ed è rimasto piacevolmente colpito dai contenuti e dal tuo modo di esprimerti, senza timori e con molta passione.
Gli ho chiesto se potevo raccontare della nostra “prima volta” e mi ha concesso di farlo, anche perchè non mi dice mai di NO
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C’eravamo già visti diverse volte, ma sempre con un pò di fretta perchè io avevo da lavorare, quindi apparte qualche approccio, non potevamo osare un pò di più. C’era stato però il primo bacio, bellissimo, tenerissimo e passionale, ma diciamo che il bacio, se pur meraviglioso, rientra nella “normalità” anche con un distrofico, fisicamente parlando.
Arriva il giorno in cui ho più tempo per rimanere e decido di passare la notte con lui a casa sua. Prima barriera mentale da superare, fu che ovviamente non abita solo, ma con i genitori e la sorella, anche se in quel periodo non c’era per lavoro, quindi una in meno da dover affrontare
scherzo, lei è dolcissima con me
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Il bello fu che nonostante ci fosse sua madre e suo padre, chiusa la porta della nostra camera, tutti sparirono, nel senso che non ci pensavo più, eravamo solo io e lui.
Dopo cena ci appartiamo nella nostra alcova del momento, lo prendo tra le mie braccia come un cuccioloto e lo poso delicatamente sul letto, poi mi sdraio accanto a lui e iniziamo a baciarci. Tremava come una foglia!!!! Non avevo mai sentito un uomo tremare ai miei baci, neppure quelli innamorati, mi piace
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Le sue piccole manine iniziano ad accarezzare il mio corpo, accade in alcuni momenti di sentirlo “impedito” in alcuni gesti, ma non importa, è di una tenerezza unica e mi faccio toccare. Quando la sua mano arriva sulla mia pelle non ci crederete ma inizio a tremare pure io!!! sarà stata embatia, non lo so, ma era una sensazione unica. Inizio a spogliarmi e dopo passo a spogliare lui…primo inghippo, mi ferma!!! io: che c’è? Lui: spengi la luce!! ecco, ci siamo, arriva l’imbarazzo, che in verità può accadere a tutti, ma il suo è più forte, profondo, impaurito.
E’ no!!! cosa da non fare con un disabile, assecondarlo in certe richieste pensando di metterlo a suo agio, si, magari lo sarebbe di più, ma non servirebbe a risolvere il “problema” e allora dolcemente gli dissi: no amore, voglio guardarti, voglio vedere il tuo corpicino e tu il mio (che non è ovviamente uguale, ma insomma, un pò di tremarella ce l’avevo pure io!!), dopo un attimo di terrore nei suoi occhietti, accetta e ci spogliamo completamente.
Non sapevo se era cosi agitato per l’imbarazzo o per il desiderio, ma poi mi fece un sorriso e mi rassicurai. Lo guardai attentamente con tutto l’amore che avevo, che ho e inizia a toccarlo. Che dire, quella per me era veramente come fosse la mia prima volta assoluta e non ero certo vergine!! ma toccare un corpo come il suo vuol dire iniziare tutto da capo, dimenticare ogni piccola grande abitudine, azzerare ogni nozione passata, anche per questo fu “unico” irripetibile.
Non solo questo, anche il suo modo di toccarmi fu unico, mai provato, con una delicatezza ma soprattutto un attenzione incredibile nei piccoli gesti, cosa che le personi comuni non sanno neanche cosa vuol dire e vi ripeto, non sono e non ero una verginella!!
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Credo che si preoccupasse di fare le cose per bene, nel senso di darmi piacere nel miglior modo possibile e quindi in alcuni gesti in cui trovava difficoltà, ci poteva rimaner male e preoccupare…ma cercai di far capire al mio piccolo grande uomo che non mi fregava niente che fosse “tecnicamente” perfetto, perchè di uomini che sanno scopare bene ne trovo quanti ne voglio (bha, non che ce ne sia comunque tanti, ma questo è un altro discorso) ma di uomini che mi toccano con cosi tanta cura, attenzione, dedizione e unicità nei gesti, non ne ho mai trovati e quindi mi faceva impazzire come nessuno.
Consigli, se posso darli. Come disse Max in un suo vecchio post, concordo sul fatto che se avete desideri non tratteneteli, non fate capire e percepire a lui che c’è qualcosa che non osate chiedere perchè avete paura non riesca a fare, sono talmente sensibili che se ne accorgerebbero e gli fareste del male. Non è facile, la paura c’è ma bisogna sforzarsi di farlo. Vi confesso, avevo voglia di un intreccio, tanto per capirci, un cosidetto 69 e gliel’ho chiesto…è stato bellissimo intrecciarmi tra le sue ossicine tenerissime.
Per quelle ottuse che non lo sanno, sarò porcella ma ve lo dico, i distrofici non hanno problemi al mebro, lo hanno come tutti, anzi, il mio ce l’ha pure di piacevoli dimensioni e non mi chiedete le misure
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Sapete qual’è il problema dopo averlo fatto con un distrofico? tornare a farlo con la massa comune degli uomini, ma questo spero non mi accada più
scusate non ve la prendete, ma è una cosa mia soggettiva
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Adesso quasi quasi lo chiamo, nel farvi questo racconto mi è venuta voglia di lui, scusate ma la carne è debole
“
Grazie ragazze, grazie davvero a tutte e anche ai maschietti che leggono e partecipano.
La vostra presenza mi dona molto.

grande Samanta!sei un esempio per tutti!:D
Grandissimo post e grandissima Samanta! dovrebbero esserci molte + donne come te!!!!! Ciao Max, un abbraccio!
trovare persone sensibili e libere da ogni forma di pregiudizio al giorno d’oggi è ORO. è davvero un piacere leggervi.
molto bello il post di samanta, soprattutto per la chiarezza e per il modo di raccontare senza peli sullalingua le sensazioni provate.
signore e signori, buon weekend a tutti! vado a rilassarmi in un centro benessere con la mia donnina.
ce lo siamo meritati e poi, la carne non è debole. di più
Samanta!!!!!!… sembra lo fai apposta!!!
Scherzo…
Ho una voglia matta di scappare da lui…
Grazie per aver parlato della tua esperienza…
Appena l’avrò fatta io…poi ti racconto…e non vedo l’ora…
Cia Marco, che carino
sei sempre il benvenuto. Un abbraccio.
Ciao Mat, ti tratti bene vedo
mi ci vorrebbe anche a me
oh, ma lo sa che la chiami donnina?
A presto.
Enza..e..adesso siamo curiosi, vogliamo poi i dettagli
Sei una Donna con la D maiuscola ed hai incontrato un Uomo con la U maiuscola.
Ho i brividi addosso.
Goditi il tuo amore unico.
Buona fortuna.
Sei grande…
Ci vuole un gran coraggio a parlare di certe cose. E ce ne vuole ancora di più nel farlo come l’ha fatto Samanta.
Tutta la mia stima… =)