Testamento Biologico
Testamento Biologico
lug 31Nel Blog di Francesca leggo del testamento biologico di Paolo. Non si può restare indifferenti di fronte alla sua lucida fermezza di poter scegliere come morire, o forse è meglio dire, come NON morire.
Giusto non giusto, etico non etico. Non credo di avere tale presunzione di poter giudicare. So solo che per chi crede in Dio nessuno può togliersi la vita o farlo fare da altri, questo è vero, ma è altrettanto vero che solo Dio può decidere quando è il tuo momento…non un minuto prima, non un minuto dopo.
Se tale concetto si può condividere, vien da se escludere qualsiasi metodo eccessivo di allungamento della vita, ovvero l’accanimento farmaceutico.
Si potrà essere favorevoli o non, di sicuro io non me la sento di giudicare chi decide in un modo o nell’altro. Giudicare è un opzione che appartiene a piani molto più alti.
Posso però anche io essere testimone della scelta di Paolo e conservarla nel mio umile piccolo blog.
Spero che il giorno in cui dovrò decidere io, la mia scelta non tormenti le persone che amo, perchè la propria sofferenza è sopportabile, gli occhi pieni di dolore di chi Ami, no.
Questo è il video di Paolo, sotto le sue parole trascritte:
Io Paolo Ravasin nato a Ceggia, in provincia di Venezia il quattro aprile 1960, attualmente ospite presso la Casa Soggiorno Villa delle Magnolie a Monastier, in provincia di Treviso e sono stato adeguatamente informato, nel corso di approfonditi colloqui con il dottor Agostino Paccagnella (06.02.08) e il dottor Guido Zerbinati (06.02.08 e 13.02.08) alla presenza del dottor Camillo Barbisan Presidente del Comitato di Bioetica dell’ULSS 9, dell’evoluzione della mia malattia e della conseguente indicazione ai relativi trattamenti.
In particolare per quanto riguarda la possibilità di nutrirmi ed idratarmi. La mia ferma, convinta e documentata volontà in proposito è la seguente:”nel momento in cui non fossi più in grado di mangiare o di bere attraverso la mia bocca oppongo il mio rifiuto ad ogni forma di alimentazione e di idratazione artificiale sostitutive della modalità naturale.
Tale rifiuto è da ritenersi efficace anche nella circostanza in cui perdessi qualsivoglia capacità di esprimere e ribadire la mia volontà. Inoltre, a partire dal momento in cui non fossi più in grado di nutrirmi e idratarmi attraverso la mia bocca rifiuto la somministrazione di qualsiasi terapia medica destinata a trattare la malattia di cui sono affetto e oltre altre patologie sopravvenienti intese come complicazioni.
Accetto unicamente i farmaci necessari a trattare i sintomi dolorosi derivanti, in particolar modo, dalla disidratazione nella modalità di somministrazione che il mio medico – dottor. Guido Zerbinati o i suoi sostituti – riterrà appropriata. Affermo di essere stato informato e quindi sono pienamente consapevole delle conseguenze a cui mi espongo mediante tale rifiuto che tuttavia considero quale mia insuperabile manifestazione di volontà. Infine oppongo il mio rifiuto ad ogni trasferimento in strutture ospedaliere”.
Non essendo in grado di sottoscrivere materialmente tale documento a causa della mia infermità attribuisco al medesimo il valore di espressione della mia autentica volontà attraverso una videoregistrazione nel corso della quale ho letto la lettura di questo testo al quale ho dato oralmente il mio assenso e che viene sottoscritto dai testimoni presenti.
Ciao Paolo. Buona fortuna. NOI CI SIAMO.


grazie max