La piccola Alice e la Beike

La piccola Alice e la Beike

feb 03

Quando ho aperto questo blog le intenzioni e motivazioni erano molteplici, forse difficili da realizzare ma sentivo il bisogno di tentare, di provare a dar voce a chi si tiene tutto dentro, a chi in pochi ascoltano… di abbattere qualche barriera, di far luce su argomenti spesso complessi e tenuti all’oscuro dalla massa.

Pensavo anche di poter aiutare in qualche modo a trovare soluzioni per tutte quelle malattie che tanto rendono difficili certe vite, pensavo che se tutti ci uniamo qualcosa si può fare…

Alcuni dei miei intenti vanno avanti e in piccola dose si stanno realizzando, come il parlare apertamente di argomenti tabù, tipo la sessualità nella sfera disabilità. Altri argomenti importanti abbiamo iniziato a parlarne, come la ricerca scientica e le nuove cure. Sono felice di questo, anche se vedo che la blogsfera non è poi cosi come la pensavo, raccoglie molti aspetti che non sopporto della vita “reale”…tanta superficialità, gruppetti di amici che poi diventano delle lobby chiuse…la ricerca di un inutile ed effimera fama…il vedere che i blog più letti e discussi in realtà sono pieni di stronzate…ma pazienza, chiudo questa premessa e vado al punto che mi interessava parlarvi oggi.

Tempo fa si parlava della Beike Europe, in questo e questo post che come sapete si occupa della ricerca sulle cellule staminali. Ieri mi ha scritto una madre per avere dei consigli riguardo alle possibilità di guarire la sua piccola Alice, mi si è stretto il cuore…non ho purtroppo tutte le risposte e non sono certo presuntuoso nel pensare di averne, quindi vorrei parlarne con voi per cercare in qualche modo di aiutarla…vi faccio leggere l’email:

ciao Max, ho letto i commenti sul tuo blog e forse sei la persona che stavo cercando. Ti spiego tutto dall’inizio: ho una bambina di 7 anni, Alice, che soffre di un ritardo psicomotorio causato da problemi alla nascita (praticamente i medici non hanno capito che era in sofferenza e che bisognava farla nascere di corsa). Io e mio marito abbiamo letto di questa cura con le cellule staminali e della Beike Europe e ci siamo messi in contatto con il sig. Mazzoleni, ma il quadro non ci è chiaro e abbiamo paura che sia una cosa poco seria. Puoi dirci che esperienze avete avuto? Noi saremmo orientati a rivolgerci altrove ma non vorremmo correre il rischio di sbagliare.

Grazie. Manu”

La prima cosa che ho pensato è che il problema qui sia un pò diverso dalle mie conoscienze, nel senso che questo casonon sembra dovuto ad una malattia genetica ma causato da l’incompetenza dell’uomo…quindi ho chiesto a Manuela di darmi qualche spiegazione in più:

Darti informazioni dettagliate su Alice è un pò un problema perchè siamo molto confusi anche noi: i medici italiani (e ne abbiamo visti tanti) non ci hanno mai spiegato la ragione del ritardo di Alice. Gli unici a sbilanciarsi nella diagnosi prenatale che ti ho detto, sono stati quelli cubani; secondo loro, quando si è riscontrata una riduzione del flusso della cerebrale media, Alice doveva essere fatta nascere subito, cosa che i medici italiani non hanno fatto dandoci assoluta garanzia che la bambina non stava soffrendo. Secondo i cubani invece, gli italiani non potevano non sapere che le avrebbero provocato un danno cerebrale. Danno che probabilmente non è esteso perchè dalla risonanza magnetica non si vede granchè. In ogni caso Alice è partita in ritardo ma continua a migliorare, anche perchè è continuamente sottoposta a stimoli di ogni genere; il problema più grosso al momento è che non parla. All’istituto Besta di Milano ci hanno consigliato di avere fede nella ricerca scientifica e noi pensiamo che si riferissero proprio alle cellule staminali. All’Auxologico invece, hanno escluso qualsiasi patologia genetica. Per venire alla Beike, noi avremmo appuntamento con Mazzoleni mercoledì, ma non sappiamo se andarci o no: sappiamo che questa terapia è ancora sperimentale, noi vorremmo solo prendere qualche informazione, ma ci stiamo rivolgendo alla persona giusta? Che qualifica ha? Come è possibile che ci abbia detto che Alice può essere curata in questo modo (pur senza garantirci nessuna percentuale di successo) senza nemmeno vedere la cartella clinica nè, tanto meno, la bambina? e? serio che chiedano un pagamento tanto elevato, ancora prima di prendere l’aereo? Le persone che frequentano il tuo blog sembrano conioscerlo bene, se ve la sentite di evitarci un’ennesima delusione ve ne saremmo grati. Noi continueremo a informarci su questa sperimentazione, ma se Mazzoleni non è la persona giusta, tanto vale saperlo per tempo. Pubblica pure tutto quello che ritieni necessario, ti ringrazio moltissimo e spero di risentirti presto.

Grazie. Manu.

Sospiro. La prima cosa che mi fa pensare anche a me, è che gli venga detto che ci sono possibilità di guarigione senza aver visto la bambina. La seconda è come le cellulle staminale possono intervenire in questo problema.

Mi metterò in contatto con un pò di persone, intanto vi chiedo il vostro parere e consigli su cosa possimo fare per dare a Manuela qualche nozione in più su dove poter dirigere i propri sforzi.

Non facciamoli sentire soli, perchè so che vuol dire.

Un dolcissimo Abbraccio alla piccola Alice.

20 comments

  1. Non so nulla di questo luminare,ma le premesse sono a dir poco singolari e prima di investire tempo,soldi e soprattutto speranze, aspetterei un attimo…perchè non prova a contattare il dott.Villanova?

  2. Maxanima

    Ci avevo pensato pure io naomis, magari se vuole gli diamo il numero.

  3. Premetto innanzitutto che non sono un luminare della biotecnologia, ma che mi occupo da tempo di cellule staminali dando le informazioni richieste da numerosi pazienti e avvalendomi del supporto scientifico dei ricercatori e dei medici della Beike.
    Sottolineo che l’appuntamento richiesto e la consulenza sono del tutto gratuiti.
    Ribadisco inoltre che i pareri sulla trttabiltà o meno delle centinaia di casi che ci vengono sottoposti sono dati sulla base dell’esperienza accumulata dai nostri staff e, a riprova di ciò, diamo parere negativo nel 60% dei casi.
    Dettagli si trovano sul nostro sito http://www.beike.ch.
    Se non se la sente di venire mi avvisi e gradisca un caro abbraccio per la piccola Alice.
    Per chi mi volesse telefonare 0041763268712.
    Andrea Mazzoleni

  4. mat

    beh max, i risultati si ottengono con fatica e sacrifici. quindi ci vuole tempo, come hai detto alcuni risultati li hai ottenuti. per certi argomenti inizi ora a raccogliere i frutti del tuo lavoro, dei tuoi pensieri e delle tue parole.
    arriverà anche il resto, considerata la tua tenacia che sebbene ti “conosca” da poco ti riconosco.

    però non sono d’accordo sul tuo modo di affacciarti su altri blog che per te sono pieni di stronzate.
    sarà anche vero…ma che vuol dire? non è una gara, non si fanno i paragoni.

    tu hai aperto il blog per i motivi che hai scritto, qualcuno l’ha aperto per parlare di politica, qualcuno lo apre per parlare di sesso, qualcuno per parlare di cazzate, qualcuno per parlare di sè e via discorrendo.

    poi quelle che per te, o per me, o per chiunque altro sono stronzate forse per quella persona non lo sono..

    tuttavia credo che, viste le tematiche affrontate, un tuo nuovo contatto equivalga a 5 contatti in un blog di vaneggi e argomenti più leggeri.

    non guardare altrove, almeno non in questi termini, e continua il tuo “lavoro” che dà e darà ancora di più i risultati sperati e avrà il risalto che merita.

    per il resto non sono in grado di dare alcun consiglio per la piccola alice e i suoi genitori, ma solo la mia solidarietà e un abbraccio virtuale e la speranza che un giorno queste malattie terribili possano essere non solo combattute ma abbattute.

    Buona Serata a Tutti

  5. Maxanima

    Mat, ti rispondo brevemente per tenere in risalto l’argomento più importante, quello su Alice.

    La qualità di ogni contesto si misura anche dalla sua popolarità, un pò come accade alla tv per l’informazione. Se i programmi più seguiti sono quelli di scarso valore, evidentemente il pubblico spettatore preferisce quelli.

    Le “stronzate” non fanno male a nessuno, ne dico pure io e mi piace farlo, anche scherzare è importante…non dovrebbe essere però il tema principale e soprattutto non certo il più seguito.

    Quei blog a cui mi riferisco chi segue bene la blogsfera sa di quali parlo.

    Un abbraccio a te.

  6. Maxanima

    Andrea Mazzoleni,

    come prima cosa la ringrazio di essere intervenuto, credo che comunque sia un gesto importante mettersi in discussione.

    Chiedo di non far caso ai toni che avvolte possono uscire fuori dalle righe, purtroppo certe cose toccano molto è c’è chi le vive cercando di tenere sempre un modo sereno nonostante la rabbia e chi ha un carattere un pò più aggressivo.

    Il punto focale però rimane uno e soltanto uno, quello di aiutare la piccola Alice.

    Come ben Lei sa un genitore deve in ogni modo cercare di capire quale sia lavia giusta per i propri figli, accosto di risultare di una pignoleria accentuata, ma in questi casi deve esserci…non si può andare a tentativi.

    L’unico appunto che veniva fatto era il riferimento della madre sul punto che gli è stato detto si può far qualcosa senza ancora vedere la paziente e la sua cartella clinica.

    Se Lei ci dice che comunque la consulenza è gratuita penso che non possa essere negativo almeno tentare un dialogo di persona e verificare al meglio la situazione di Alice.

    L’unico dubbio che avevo, ma lo dico con estrema ignoranza e desiderio di capire, è su come possano agire le staminali su questo caso specifico….ma questo si saprà meglio quando ci sarà un quadro clinico più preciso su Alice.

    …Ringrazio ancora Andrea di essere intervenuto.

  7. mat

    sarò ancora più breve..la colpa in quel caso non è di chi fa il programma o il post…ma chi lo legge o lo guarda..o meglio…chi guarda Solo quello.

    ancora buona serata e ora lascio completamente lo spazio a chi realmente se lo merita!

    un abbraccio alla piccola Alice e ai suoi genitori

  8. manuela

    Grazie per la partecipazione. Chi è il dott. Villanova? è il medico di Bologna di cui ,mi hai parlato tu, Max? lo chiamo volentieri. Credo che l’unica strada sia quella dell’informazione.
    Grazie a tutti,
    Manu

  9. rieccoci qui la situazione è particolare noi/vorrei crederci ma pare che come diceva max c’è troppa sicurezza nel affermare che funzioni …e poi su tutte le patologie.. e che è la fonte della eterna giovinezza?

  10. Maxanima

    Ciao manuela, visto che ci sei riuscita a scrivere nel blog ;-)

    Si, il dottore è quello che ti dicevo io. Villanova del Negrisoli di Bologna.

    Un abbraccio Manu.

    Antonino, io non credo che il problema sia se funzioni o no in futuro…io anche se non sono un medico sono convinto che avanti tra qualche tempo le staminali faranno cose incredibili….il problema è che forse ora è un pò presto e bisogna tener conto del rischio…

    E’ sempre stato cosi per ogni cura in fase sperimentale….sicuramente su qualcuno funziona, su altri no. Diciamo che è l’ultimo tentativo dove poter sperare.

    …io ho 37 anni…avessi i soldi qualcosa proverei, non certo per camminare perchè quello ormai non c’è niente da fare, ma almeno per sentirmi meno stanco e un pò di energia in più.

    Comunque sia, che le staminali siano il futuro o no…gli scienzati devono provare, sennò non si andrebbe avanti in niente.

  11. sono daccordissimo e disposto a provare i soldi li avrei ma nn posso andare un mese in cina…se ho la possibilità è grazie al lavoro se nn lavore nn c’è possibilità

  12. manuela

    mi viene da dire, ok i soldi. Possono essere un problema o no, ma anche illudersi di avere miglioramenti, ricominciare a sperare… e poi restare delusi. Chi riesce a trovare la forza di ritirarsi su ogni volta? Io spero che la sperimentazione vada avanti perchè a qualcun altro venga risparmiata un pò di sofferenza, ma fino a quel giorno non possiamo sempre farci trattare come limoni da spremere perchè la nostra disgrazia è un business per il furbone di turno.

  13. le mie conoscenze in questo campo sono zero, e quindi non posso esserti di aiuto, posso solo mandare un abbraccio ad alice e ai suoi genitori

  14. velvet

    credo che sia Max che Manuela nei loro ultimi commenti abbiano centrato la vera questione: se dico questo è solo perchè ho fatto le iniezioni di cellule staminali andando in Cina attraverso la Beike.
    Non ho fatto alcuna visita presso di loro, tutti i contatti sono avvenuti per e-mail e non mi è stata mai chiesta alcuna cartella clinica: penso ci sia un po la pretesa di dire che la cura con le cellule staminali in Cina sia la panacea per tutti i mali.
    In realtà non è così; una persona che sta male pur di stare meglio è disposta anche a spendere più di 20.000 euro: quello che non ti dicono chiaramente è che tu vai lì come una “cavia”….anche se qualcuno in effetti sta meglio, anche se sono anni che loro fanno questo, tuttavia, come dice Max, il problema è che ora è un po presto, è tutto ancora in fase sperimentale e bisogna tenere conto del rischio (infatti ti fanno firmare un foglo dove loro non si assumono alcuna responsabilità).
    Purtroppo la realtà è questa: a meno che non cambi davvero qualcosa nell’anima delle persone, ci saranno sempre quelli che approfitteranno delle disgrazie altrui per spremerti come un limone…..
    Auguri Alice

  15. CHINISE

    ATTENZIONE ATTENZIONE ATTENZIONE
    CHIEDETE A CHI è TORNATO DA MESI!!!!!!
    NULLA DA DIRE SULL OSPITALITà DA QUELLE PARTI…
    RISULTATI ZERO… PEGGIORAMENTI TANTI…
    CONSIGLIO: NON FIDATEVI

  16. Beike

    Intervista a Beike
    Intervista rilasciata da Andrea Mazzoleni della Beike Europe, società che permette di accedere al trattamento con cellule staminali in Cina e in Tailandia ed è la rappresentanza europea della Shenzhen Beike Biotechnology Co. Ltd., a BIOBLOG
    - È inutile nascondere che molte persone vi accusano di vendere fumo, cosa ne pensa?
    Spesso e volentieri i mass media fanno una gran confusione in merito ai Centri che si occupano di cellule staminali.
    Un’interessante analisi pubblicata nel numero di gennaio della rivista scientifica “Nature” evidenzia come il Centro Beike di Shenzhen sia l’unico accreditato che, accanto ai programmi di ricerca, abbia trattato un considerevole numero di pazienti con buoni risultati.
    L’obiettivo è: mettere SUBITO in pratica i risultati della più avanzata ricerca biomedica per permettere a numerosi pazienti a cui oggi non viene data alcuna speranza, se non di guarire, di accedere a migliori condizioni.
    Chi ci accusa di vendere fumo è perché non ha la più pallida idea di cosa sia un trattamento serio con le cellule staminali.
    - Quante sono le persone che nel 2007 hanno fatto richiesta per ricevere il vostro aiuto e quante sono quelle che effettivamente sono state ritenute idonee per intraprendere il viaggio in Cina?
    Riceviamo in media ca. 200 richieste al mese e, in base alle patologie trattabili e alle controindicazioni, dobbiamo purtroppo rispondere negativamente a circa il 60% delle richieste.
    - Quali patologie si possono trattare?
    A questo proposito dobbiamo rilevare che riceviamo sempre più spesso, a fronte di un nostro parere negativo sulla trattabilità con cellule staminali per alcune patologie, le accese rimostranze da parte di pazienti che affermano di aver invece ricevuto dai loro medici curanti delle indicazioni a favore di questo trattamento. Riguardo questa situazione, che provoca false illusioni, la Beike ricorda che attualmente il range delle patologie trattabili nei propri centri è :
    • Alzheimer
    • Atassia, spinocerebellare e Friedreich’s
    • Traumi cerebrali nei bambini e a certe condizioni negli adulti
    • Paralisi cerebrali
    • Sclerosi multipla (SM)
    • Distrofia muscolare, Duchenne’s
    • Traumi spinali
    • Atrofia muscolare spinale (SMA)
    • Tetraparesi spastica
    • Sclerosi laterale amiotrofica all’esordio (SLA)
    Importante novità inoltre per quanto attiene le patologie oftalmiche: in base ai risultati ottenuti, il trattamento dell’ipoplasia del nervo ottico è quello che finora ha dato le maggiori soddisfazioni insieme alla retinite pigmentosa.
    Inoltre le lesioni traumatiche al nervo ottico sono in linea generale affrontabili, a patto che il nervo stesso sia ancora collegato ad entrambe le estremità (bulbo oculare e massa encefalica), e che il bulbo oculare stesso sia ancora integro.
    Esistono dei precisi requisiti per poter accedere al trattamento e per questa ragione attuiamo una procedura di ammissione ben definita con la richiesta delle informazioni necessarie per il nostro staff medico che decide la possibilità del trattamento dei casi che gli vengono sottoposti: Procedura che è del tutto gratuita.
    - Che percentuale di successo c’è e in che termini?
    Degli oltre 3000 pazienti che si sono sottoposti ai trattamenti a base di cellule staminali, circa il 70%-80% sono soddisfatti dei miglioramenti che hanno ottenuto, a seconda della malattia. Questa percentuale è in aumento perché noi consideriamo professionalmente ogni caso dando parere favorevole solo quando sono ipotizzabili miglioramenti e non esistono controindicazioni. Se il nostro staff medico ritiene che non ci saranno benefici sostanziali con il trattamento, lo diciamo e se possibile consigliamo in merito a possibili alternative. Noi non possiamo garantire il miglioramento, ma il nostro trattamento, costituito da più iniezioni di cellule staminali accompagnate da un completo programma di riabilitazione quotidiana, tende ad ottenere il massimo possibile.
    - Il prezzo, molti ritengono che sia “alto”, non è possibile ridurlo per venire incontro ai pazienti meno abbienti?
    In una recente statistica pubblicata da Cittadinanza attiva, viene indicato un costo medio per trapianto di cellule staminali di 6.000 Euro. Considerato che questi trattamenti vengono fatti ambulatoriamente, si basano su un quantitativo al massimo di due milioni di cellule e non sono accompagnati da assistenza medica, quanto fornisce la Beike dovrebbe costare 20 volte tanto. Ci si dimentica il costo di ca. un mese di degenza in clinica per due persone, la riabilitazione, l’agopuntura, ecc., l’assistenza medica e gli esami effettuati, le terapie somministrate, e in più ci sono i trapianti di cellule staminali di 10-15 milioni per volta.
    - È possibile ricevere un aiuto o un rimborso dal sistema Sanitario Nazionale? E se sì, in che modo?
    In base alla legge del 23 dicembre 1978, n. 833 è possibile ottenere rimborsi per Cure specialistiche all’estero. Il problema non sono tanto le ASL, quanto la difficoltà a trovare un neurologo che rilasci una prescrizione di massima. Quando questo è avvenuto il trattamento è stato preso a carico completamente.
    - L’Advanced Cell Therapeutics (Act) con sede in Svizzera e la Biomark per non aver saputo dimostrare la provenienza legale delle staminali che iniettavano nei pazienti sono finite sul banco degli imputati, Voi invece tenete traccia da chi provengono le staminali che vengono iniettate? E soprattutto che precauzioni vengono prese affinché non si verifichino passaggi di malattie?
    Per ciascun campione di UCB ottenuto sono documentate:
    • storia medica del neonato e dei genitori con esame per l’assenza di malattie trasmissibili quali HIV I / II, HBV, HCV; Sifilide, ecc
    • sangue della madre testato per le malattie trasmissibili
    I campioni di UCB che hanno risultati positivi sono eliminati e smaltiti correttamente
    • Tutte le singole unità di cellule staminali UCB vengono correttamente classificate per comodità di identificazione e rintracciabilità.
    Ogni esemplare è corredato da documento corrispondente:
    • Codice Identificativo
    • Numero totale di cellule mononucleate (MNC)
    • Collection Time
    • Data di raccolta UCB
    • Nome del modello UCB
    I controlli avvengono alla Banca centrale del sangue e, per sicurezza, ripetuti nei nostri laboratori utilizzando i criteri dell’AABB (American Association of Blood Banks).
    - I pazienti che si sottopongono alle iniezioni di staminali vengono monitorati una volta tornati in Italia?
    Da parte nostra cerchiamo di essere in contatto con i pazienti per sapere l’evoluzione e il grado di soddisfazione. Il monitoraggio clinico consigliamo sia eseguito dai medici e neurologi di riferimento.
    - Conosce il dottor Huang Hongyun? Nel marzo 2006 è stato pubblicato uno studio di tre scienziati californiani nel quale viene riportato che su sette pazienti curati da Huang (uno dei più famosi medici cinesi che usa le staminali presso l’Ospedale di Pechino) nessuno ha riportato benefici e sottolinea invece la presenza di numerosi effetti collaterali. Come commenta questa notizia?
    Come già detto in altre occasioni la Beike si distanzia dal dr. Huang in quanto ritiene la sua tecnica meno efficace e più pericolosa.
    - Avete mai rilevato l’insorgere di complicazioni (ad esempio fenomeni di rigetto) o la trasmissione di certe malattie?
    Non abbiamo mai avuto, fino ad ora, complicazioni o effetti collaterali salvo qualche lineetta di febbre o un leggero mal di testa rientrati in poche ore.
    - Esistono articoli scientifici pubblicati in merito all’utilizzo delle staminali presso i centri ospedalieri da voi utilizzati?
    Esistono articoli scientifici e testimonianze dirette dei pazienti consultabili sul sito http://www.beike.ch. Alcune pubblicazioni verranno quest’anno diffuse anche da importanti riviste scientifiche occidentali.
    Vorrei far notare, a questo proposito, le collaborazioni con Università importanti attuate dalla Beike rilevabili dall’elenco seguente :
    • Graduate School of Shenzhen, Tsinghua University
    • Zhengzhou University
    • Shandong University
    • Peking University, School Of Life Sciences
    • Sichuan University
    • The Third Medical University of PLA
    • Zhongshan Medical University
    • Guiyang Medical College
    • Stanford University
    • Imperial College of London
    • The Chinese University of Hong Kong
    • University of Debrecen
    • Biochemistry Department of Göteborg University
    - Per chiudere l’intervista le vorrei chiedere cosa pensa del Sistema Sanitario italiano e se crede che da parte della legislazione e dall’ambiente medico del nostro Paese ci potrebbe essere una rivalutazione a breve di questo tipo di cure, considerando che anche per altri aspetti siamo sicuramente “indietro” rispetto ad altri stati (basti vedere la querelle dietro il testamento biologico).
    La malasanità non è un’invenzione giornalistica, ma una preoccupazione reale di pazienti sempre più insofferenti all’errore. Nel 48,2% degli articoli che contengono l’indicazione di un soggetto responsabile di fatti rilevati viene chiamato in causa il fattore umano, mentre nel 33% degli articoli la responsabilità è attribuita alla struttura sanitaria genericamente.
    C’è bisogno, ancora, di un gran numero di infermieri professionali, medici, pediatri, dentisti, igienisti e operatori sociosanitari che lavorino esclusivamente nel pubblico, nonché di un servizio di emergenza territoriale efficiente che tramite centrali operative e collegamenti informatici coordini le disponibilità di posti letto delle strutture pubbliche e lo smistamento dei pazienti “urgenti” in queste strutture.
    Non si possono d’altra parte ignorare le rilevanti trasformazioni avvenute negli ultimi anni in medicina sia di natura tecnicoscientifica, ma soprattutto culturale con una imperante richiesta di garanzia alla salute, anche se il Sistema sanitario, ricordiamo, può garantire solo una buona prestazione per la tutela della salute del paziente e non la sua immortalità.
    Spesso non c’è più domanda sanitaria, ma mercato sanitario: si insinuano forze esterne per condizionare determinate scelte nel tentativo di ridurre le spese e ottimizzare le risorse oppure per forzare verso un certo consumismo con informazioni orientate.
    In questo senso la spesa sanitaria non deve realizzare il maggior beneficio al minor costo, deve invece realizzare benefici anche solo probabili al costo che risulta indispensabile o almeno in funzione delle risorse disponibili.
    L’introduzione di trattamenti moderni, con minori effetti collaterali e con costi più contenuti rispetto alle cure tradizionali è una sfida che la politica dovrà affrontare in breve tempo.

  17. ilaria

    per Maxanima… com’è andata con Alice? siete andati dal dott Mazzoleni ed avete seguito eventualmente la terapia? Se si sarei molto interessata nel parlarvi.
    grazie

  18. Per max
    perkè hai mandato una mail solo ad Ilaria? Scrivi sul blog e mettici tutti a conoscenza di come è andata. Dacci i mezzi per poter anke noi valutare.

    • Ciao, bubu…bisogna fare attenzione a quel che si legge. Ilaria mi ha chiesto cose su Alice come fossi io il padre..m’a nel post c’è chiaro che riportavo una vicenda che mi hanno scritto.

      Quindi ho semplicemente scritto a ilaria per dirle che si era sbagliata.

      Stai tranquillo che se ho novità le riporto qui a tutti, come ho fatto in altri post sull’argomento.

      Un po’ di attenzione.

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