“Tutti mentono, tranne i morti”
“Tutti mentono, tranne i morti”
ott 01
La frase del titolo di questo post è tratta dal film “Il buio nell’anima” di Neil Jordan con Jodie Foster. Sono stato a vederlo ieri pomeriggio. Non sarà un capolavoro cinematografico, ma lo consiglio.
L’argomento principale di questa pellicola è la vendetta. Argomento quanto mai attuale, visto gli avvenimenti drammatici che ormai ogni giorno arrivano dalle cronache.
Ottima la regia, i dialoghi e la fotografia. Confesso che in alcuni momenti qualche lacrimuccia mi è caduta, ma non ditelo a nessuno
.
La vendetta. Difficile giudicare questo sentimento. A mente fredda e distaccata vien facile, fin troppo, giudicarla negativamente, ma se fossimo coinvolti in una situazione del genere? come ci comporteremo e quale sarebbe allora il nostro giudizio su chi si sente spinto a questa giustizia (se cosi si può definire) solitaria?.
Penso ai casi più eclatanti delle ultime settimana. Ragazzine stuprate, donne uccise da uomini che sono stati rifiutati. Penso a quel padre che urlava al ritrovamento della figlia massacrata e nascosta sui bordi di una strada. Sembra sempre che tutto ciò non ti possa accadere mai, che il male sia sempre qualche passo davanti a te, ma se all’improvviso si voltasse e ti venisse incontro? e divorasse in un lampo diabolico una persona che fa parte di te, del tuo sangue o che regna nel tuo cuore, come chi ami?
Solo allora potresti capire chi sei veramente, in quel momento che ti trovi a lottare con il tuo odio. Penso a quella ragazza colpita da paralisi, costretta sulla carrozzina, che è stata violentata. Cosa vuoi fare ad un uomo cosi? quello è cerebralmente malato, deviato, sicuramente ignorante e stupido. Ucciderlo a che servirebbe? niente. Ci sono casi però in cui queste “attenuanti” non ci sono e allora davvero pensi la rabbia che ti brucia, consuma dentro e che spinge come un vulcano in eruzione, non ti faccia desiderare di vendicarti?
Non lo so, credo non riuscirei ad uccidere, ma se mi trovassi a pochi centimetri da chi a rovinato la mia esistenza, mi sa che risulterebbe difficile non riempirlo di botte. Servirebbe a qualcosa? forse no, forse si. Di sicuro non posso ne saperlo ne giudicare gli altri, se non lo provo sulla mia pelle.
Credo che il titolo del film “il buio nell’anima” si azzeccato per queste vicende, perchè deve essere cosi che ti senti, come se all’improvviso tutte le luci che illuminavano il tuo cammino si spengessero e ti trovi a brancolare nel buio, fra demoni e ombre che ad ogni passo ti spaventano.
Uccidere chi ti ha ucciso dentro, riaccenderebbe queste luci? sangue pulisce altro sangue? forse solo le lacrime possono farlo, fin quando l’ultima goccia non lascerà scoprire un sorriso, sicuramente amaro, magari solo una smorfia del proprio viso, pur sempre un inizio. Quell’inizio che non può dare una morte.

Sei proprio convincente…corro subito a scaricarlo..sh non lo dire a nessuno!:)
Il buio della nostra società è ben visibile e comprensibile in questo film ben diretto e interpretato, in particolare da Terrence Howard. Il titolo italiano finalmente esprime il senso di un film e di una idea: siamo tutti al buio in questa società che si dice illuminata. Potrebbe sembrare una frase banale ma è la sola realtà conosciuta. Il film mostra la paura di vivere dopo una tragedia ma anche il malessere di un sistema, non solo quello americano, in cui ormai è difficile sopportare il troppo che abbiamo creato. I governanti altro non sono che altri noi in grado di muovere le fila dei burattini che si muovono in scenari solo all’apparenza cristallini e dove la Giustizia è cieca all’inverosimile. Ben ha fatto Jordan a dirigere il film e lo sceneggiatore a mostrare ciò che ogni giorno i media ci propinano. La sola e vera Giustizia è quella che riusciamo ad ottenere ragionando e, a volte, improvvisandoci giustizieri. Purtoppo però la realtà non è simile al film. Ma anche in Italia fra non molto rischieremo la stessa sorte in una sistema dove la meritocrazia non esiste e il peggior incubo non è morire per strada ma morire quando qualcuno avrebbe dovuto garantirci non dico la incolumità ma almeno il rispetto delle regole. Quelle solo noi dobbiamo rispettarle, gli altri no. Il finale del film è una sintesi di ciò che ho scritto.
Grazie Fabio, questo si che è un commento con i controfiocchi
Concordo ogni riga.
Grazie del passaggio.
andrò sicuramente a vederlo, ma alla luce di quanto letto sopra posso solo dire che molti di noi sono solo brandelli di carne digeriti dal mondo, un mondo di merda dentro, di bell aspetto fuori con contenunti zero o pochi!
Vendicarsi da sè o affidarsi alla giustizia?..non so quale sia la miglior soluzione. Se dovessimo agire da soli continueremo a rovinarci l esistenza, se invece ci affidassimo alla giustizia(ahahahahha)..perderemmo il senno..ci sono leggi dettate da chi non ha legge per non parlare di giudici , avvocati (e ki più ne ha più ne metta),convinti di essere vincitori ed invece sono vinti…sono consapevoli di essere ladri della giustizia ma continuano imperterriti a giudicare….a puntare il dito …
ps..cmq si può solo ipotizzare!…la vendetta cmq poi diventa rassegnazione, almeno nel mio caso è stato così!baci