Un pomeriggio con Marco Travaglio
Un pomeriggio con Marco Travaglio
mar 14
Ieri pomeriggio presso il teatro Metropolitan di Piombino (LI), città dove vivo, è arrivato Marco Travaglio.
L’incontro è stato organizzato grazie all’associazione “Libertà e Giustizia”.
Come prima cosa ringrazio Travaglio per aver riportato con la sua presenza a livelli accettabili il Q.I della popolazione piombinese, o almeno di quella frazione riunita al teatro. Purtroppo penso che l’influsso positivo delle 2 ore passate con Travaglio passerà presto e si tornerà a livelli d’intelligenza media nazionale. Cosa che se fossimo a scuola, grazie alla Germini, volerebbero 5 da tutte le parti.
Premesso questo, il teatro era stracolmo, cosa che non si vedeva dai tempi del Titanic, intendo il film, non come riferimento storico…non esageriamo!!
Penso ci saranno state sulle 600 persone, poiché molte erano costrette a rimane in piedi, non c’erano più posti…ecco uno dei vantaggi di avere una carrozzina come la mia, mi porto sempre la poltroncina da casa. Mia moglie invece è dovuta rimanere in piedi tutto il tempo, non c’è stato nessun cavaliere disposto a lasciare la poltrona…effetto del pomeriggio politico, dove le poltrone non le abbandonano mai!!!
Entrato dalle porte dell’uscita di sicurezza, mi sono ritrovato Marco Travaglio davanti e in un momento di spudoratezza gli ho chiesto se potevo stringergli la mano. Uno scambio di battute e sono entrato.
Il pomeriggio inizia con uno dei membri di “Libertà e giustizia”, che ha ringraziato chi ha reso possibile tal evento e per una quindicina di minuti ci ha parlato dello spirito della loro associazione. Sinceramente non mi ha colpito molto in positivo, mi è sembrata la solita demagogia. Comunque gli va il merito di aver organizzato questo incontro.
Tocca adesso a Travaglio. Inizia ringraziando l’organizzatore e suggerendo al pubblico di versare qualche contributo per rimborso spese. Cosa che porterà più tardi alla scena divertente e anche un po’ grottesca, di una signora che passa con il cestino per raccogliere monete, come si fa in Chiesa. Stiamo messi male. Essendo però per un’associazione, ok, ci può stare.
Marco inizia come un diesel e piano piano scalda i motori dei suoi discorsi e l’interesse del pubblico. Travaglio non ha un obiettivo di parte, mira a destra, sinistra, centro, piani alti e bassi. Certo, il suo bersaglio preferito è spesso il cavaliere, però bastona un po’ tutti.
Diciamo che la maggior parte dei discorsi li conoscevo, perché letti nel web, o ascoltati ad Annozero, ma sentirli di nuovo dal vivo fa un altro effetto. Poi c’è da dire che probabilmente molti dei presenti non bazzicano la blogsfera…tra l’altro, e lo dico dispiaciuto, non ho visto molti giovani…perché?
C’era una signora di una certa età accanto a noi che spesso commentava o poneva l’accento sui discorsi di Marco a voce alta. Avete presente quelle persone della serie: “Saprei io cosa fare a questi farabutti!!”. C’è un momento, mentre Travaglio commenta le proposte della Garfagna per combattere la prostituzione, quando dice che probabilmente se gli vietano di prostituirsi per strada loro proseguiranno l’attività (se cosi si può definire) in casa…la signora prontamente pensa a voce alta: “Sì, come già lo fa Garfagna…”. Simpatica, vero?
Chiusa la parentesi folcloristica, giudico il pomeriggio passato molto interessante. Travaglio è sicuramente un ottimo oratore, sa bene come dosare i tempi e soprattutto i modi dei discorsi, aggiungendo spesso pizzichi di sarcasmo ironico che fa sorridere chi ascolta. In questo ha preso un po’ da Beppe Grillo, o viceversa. Tra l’altro parlando dei cosiddetti termovalorizzatori, riprende concetti del comico genovese.
Fanno pensare e non bene, molte questioni affrontate da Travaglio, magari le affronto al prossimo post, per non farvi stancare troppo nella lettura.
Termino dicendo che una delle speranze di cambiamento è quella che ognuno di noi cerchi il più possibile d’informarsi profondamente su tutto. Dove poi si possa attingere a informazioni veritiere e non falsate, questo è difficile saperlo. Era una delle domande che avrei voluto fare a Travaglio. Anche la blogfera dovrebbe aiutare in questo, invece di perdere tempo a fare le blogstar inutili.
To be continued….

ottimo lavoro
Si chiedono se Travaglino sia sposato.
Se sì: con qualche suora spogliata.
Chi lo avrebbe accolto con quella faccia insulsa (insignificante) di pretino seminarista chierichetto se non qualche monaca o qualche frequentatrice dell’Azione Cattolica con la faccia come Rosy Bindi?.
Dicono chè è un giornalista scomodo.
Noi crediamo che sia scomodo per se stesso: perché è repellente al solo guardarlo.
E immaginate che trio: con quella faccia da bombolone di Santoro e quello zoticone zuzzurellone di Vauro.
Dicono che Travaglino il sacrestano sia un grande oratore.
E se è oratore Travaglino: Almirante che cosa era?
In tutto e per tutto: faccia, fascino, oratoria et cetera.
Travaglino fa l’oratore leggendo quel diario che è diventato talmente sudicio e untuoso per l’uso delle mani che la sporcizia si vede anche in TV.
Grazie Camillo del tuo profondo e culturalmente prezioso commento.
Giudichi il tuo prossimo dall’aspetto fisico?
Di persona su cosa li valuti, dall’odore?
L’evoluzione non è obbligatoria, vero, per essere umani basta saper parlare e usare un computer (ormai sanno usarlo cani e porci purtroppo), ma sicuramente oggi delinquenti e anti democratici vivono una condizione di cattività forzata, immagino che vivere civili sia per loro una sofferenza, come un cane obbligato a portare un guinzaglio, ma non possiamo estinguervi tutti e subito, i carceri sono già pieni.