Mi ha scritto la Beike Europe: cellule staminali.

Mi ha scritto la Beike Europe: cellule staminali.

gen 08

Urca, sono diventato famoso :-D mi è stato inviato un comunicato stampa da parte di Andrea Mazzoleni, vice-presidente della Beike Europe nel mio post dove parlo delle cellule staminali.

Visto l’interesse e l’importanza di tali ricerche, ho deciso di mettere in risalto la loro risposta.

Ognuno poi tragga le sue conclusioni.

COMUNICATO STAMPA

Lo stato della ricerca attuale conferma che le cellule staminali sono pluripotenti, mantengono cioè capacità proliferative durante tutta la vita dell’individuo, e si dividono asimmetricamente, con una delle due cellule figlie che rimane di tipo staminale e l’altra che inizia il processo differenziativo.

Le cellule staminali da cordone ombelicale, preparate ed usate dalla Beike, sono le migliori ai fini della ricerca scientifica poichè, rispondendo a stimoli locali, possono differenziarsi in modo adeguato dando luogo a vari tessuti: possono cioè riprodurre i tessuti necessari, attirando le proteine riparatrici, se collocate nel contesto giusto.

“Le cellule staminali da cordone ombelicale” sono da tempo sperimentate anche in Occidente con risultati positivi per la cura di molte malattie ematiche. Il trapianto di tali cellule per il trattamento di malattie ematologiche sia nei bambini che negli adulti non è più in fase sperimentale e infatti, ad oggi, sono stati effettuati nel mondo circa 3000 trapianti per tali malattie.

Beike Europe SA, rappresentanza europea della Shenzhen Beike Biotechnology Co. Ltd., azienda fondata con capitali forniti dalle Universita’ di Pechino e Hong Kong e dal Municipio di Shenzhen, e sostenuta da fondi monetari nazionali, le cui ricerche si svolgono in sinergia fra le universita’ di Pechino, Hong Kong, Zhongshan, Guiyang, Zhengzhou e l’Universita’ Medica dell’Esercito attraverso uno staff di oltre 60 fra ricercatori e medici, è lieta di annunciare importanti progressi nel range delle patologie attualmente trattabili presso i nostri ospedali.

Attualmente la Beike propone trattamenti per le seguenti patologie :
• Alzheimer
• Atassia, Friedreich’s
• Traumi cerebrali nei bambini e a certe condizioni negli adulti
• Paralisi cerebrali
• Sclerosi multipla (SM)
• Distrofia muscolare, Duchenne’s
• Traumi spinali
• Atrofia muscolare spinale
• Tetraparesi spastica
• Sclerosi laterale amiotrofica all’esordio
Importante novità inoltre per quanto attiene alle patologie oftalmiche dove stiamo muovendo i primi passi in questo settore ancora sperimentale con i seguenti risultati :
- trattamento dell’ipoplasia del nervo ottico che è la patologia che finora ci ha dato le maggiori soddisfazioni, vedi, quale esempio, il caso di Rylea Barlett (visibile sul sito internet http://www.beike.ch) ;
- inoltre le lesioni traumatiche al nervo ottico sono in linea generale affrontabili, a patto che il nervo stesso sia ancora collegato a entrambe le estremità (bulbo oculare e massa encefalica) e che il bulbo oculare stesso sia ancora integro.
Presto saremo inoltre in grado di proporre il trattamento delle varie forme di diabete.
Da ultimo la Beike Europe è lieta di annunciare che potrà a giorni annoverare fra gli Ospedali convenzionati il Piyavate Hospital di Bangkok, Thailandia al fine di migliorare la sistemazione dei pazienti europei che intendono sottoporsi al trattamento di Cellule staminali attraverso i nostri servizi.

Andrea Mazzoleni, vice-presidente Beike Europe
Sito internet : http://www.beike.ch Contatti : info@beike.ch

Aggiornamento febbraio 20009:

qui c’è un video del servizio delle “iene” trasmesso nei giorni scorsi su questa terapia | LINK VIDEO “STAMINALI”

23 comments

  1. Choppy

    resto sempre un po’ incredula, diciamo pure che il potere dela scienza e della tecnologia mi fa paura …a volte proprio senza limiti, e la natura stessa lo dimostra!!
    Comunque speriamo bene anche se poi, resterà, credo un problema: il costo!!!

  2. Io continuo a sperare nell’animaccia ironica e scanzonata di Manfredi, che ti infonda la sua sorte di quand’era ragazzo :-D

  3. antonino n1-

    si ma se fosse tanto vero ditelo al mondo c’è striscia le iene …o hanno paura?

  4. Gsp

    spam? :D

  5. Maxanima

    Spammino…o bè, se fossero costretti a spammare sarebbero messi male…ma concediamoli il dubbio dai Gsp ;-) e comunque almeno si hanno altre informazioni ;-)

    Choppyna, il denaro sarà la vera malattia da curare, quella si che è difficile ;-)

    Uyulala, mi toccherà fare una seduta spiritica e invocarlo ;-)

    Antonino, ci mandiamo il gabibbo, che dici? :-)

  6. velvet

    ho già scritto un commento nell’altro post e dopo che ha scritto Eleonora. Lo incollo anche qui (cmq anche io sepero non sia spam, con tutti i soldi che stanno già facendo……………….)
    Non so se questo mio ulteriore commento può essere d’aiuto ad Eleonora o a chi si trova in condizioni simili alla sua. Io porto solo la mia testimonianza che non vuole essere né a favore né a sfavore della Beike.
    Come ho già detto prima soffro da parecchi anni di atassia cerebellare e, spinto un po dall’avventura (non senza prima aver cercato di capire quanto più mi era possibile capire) ma soprattutto dalla voglia di avere dei miglioramenti per la mia malattia, sono andato in Cina per fare le iniezioni di cellule staminali.
    Come ho gà detto non ho avuto alcun miglioramento.
    Non scrivo di nuovo per ribadire i miei dubbi su tutto ciò che ha a che fare con i metodi cinesi (di cura e non…..), ma perché stando lì per un mese mi sono fatto una mia idea e, come dice Max, alla fine la cosa migliore è sempre vedere con i propri occhi. Non sono un medico né un esperto ma quello che posso consigliare ad Eleonora è che se la mamma e/o la sorella non hanno manifestato sintomi della malattia da moti anni, potrebbe tentare ora se la sente o attendere in un futuro prossimo gli sviluppi del centro per le cellule staminali di Terni gestito dal prof.Angelo Vescovi.
    Un abbraccio a tutti

  7. Maxanima

    Grazie Velvet, ti dovrò prendere come co-autore ;-)

    Secondo me è spam, non mi hanno salutato :-D

    Però anche essere spammati da certi contesti, vuol dire il blog è ben visibile ;-)

    un abbraccio.

  8. mat

    ciao max,
    fai un salto da me per ritirare una targhetta
    ciao!!!

  9. Maxanima

    Ciao Mat, passo e ti commento li ;-)

    Comunque spero che quelli della beike ripassino e ci diano un salutino personale, tanto per far vedere che non era solo spam ;-)

  10. Ciao info@beike.ch,
    BeikeEurope ti invita a guardare questo canale di YouTube:

    http://it.youtube.com/user/BeikeEurope

  11. Maxanima

    Anche il canale su youtube hanno, organizzati ;-)

    Alcuni video li avevo visti, altri no…comunque vi invito a darci un occhiata.

    Grazie dell’informazione.

  12. Beike

    COMUNICATO STAMPA

    In occasione della Giornata Europea dei diritti del malato, Beike Europe condivide pienamente l’analisi riportata da Cittadinanzattiva che evidenzia come risultino particolarmente disattesi i diritti ad ottenere le terapie in tempo, l’accesso alle cure, la libertà di scelta e le informazioni sulle innovazioni.
    In questo senso occorre favorire l’applicazione e la ricerca nell’ambito biotecnologico quale quella sulle cellule staminali, per permettere a coloro che sono affetti da malattie neurodegenerative di migliorare già oggi la loro qualità di vita.
    Le cellule staminali sono le cellule matrici che si differenziano in tutti i tessuti del corpo, dalla pelle al sangue dal cervello e al muscolo cardiaco. Hanno la provata capacità di aiutare nella rigenerazione degli organi e dei nervi, permettono la riparazione ed il ripristino dei tessuti e sono in grado di trattare efficacemente le malattie cardiovascolari. La Beike attualmente ha visto notevoli miglioramenti su malattie del sistema nervoso in pazienti cinesi ed internazionali. Molte di queste condizioni sono ancora considerate incurabili con le tecniche mediche convenzionali e rappresentano il 60% della mortalità mondiale. Mentre attualmente non è previsto in Occidente, gli scienziati nei laboratori come quello di Shenzhen in Cina stanno concentrandosi sulla tecnologia che potrebbe presto consentire la riprogrammazione delle cellule del corpo umano. Ciò permetterebbe di ottenere un significativo successo nell’usare le cellule staminali per trattare varie affezioni e di rigenerare le cellule nervose per guarire completamente le lesioni al midollo spinale, di creare le proprie cellule pancreatiche per arrestare il diabete o eventualmente generare cellule di qualunque altro tipo per trattare qualsiasi patologia di cui soffra il paziente. Questo rende la riuscita delle applicazioni cliniche con le cellule staminali di vitale importanza per la salute umana rappresentando così il vero futuro della medicina.
    Un’interessante analisi pubblicata nel numero di gennaio della rivista scientifica “Nature” evidenzia come il Centro Beike di Shenzhen sia l’unico accreditato che, accanto ai programmi di ricerca, abbia trattato un considerevole numero di pazienti con buoni risultati.
    L’obiettivo deve essere: trasferire SUBITO i risultati della più avanzata ricerca biomedica dentro la pratica, e ciò per permettere a numerosi pazienti a cui oggi non viene data alcuna speranza, se non di guarire, di accedere a migliori condizioni.
    In questo senso è scandaloso che non si affronti l’argomento della ricerca e della cooperazione internazionale in questo campo nonostante la disponibilità del mondo scientifico cinese.
    Sembra quasi che l’ombra degli enormi interessi delle lobbies farmaceutiche interdica le proposte innovative.
    Dal profilo delle critiche attinenti all’etica, ciò che veramente non è etico è non offrire la possibilità di curarsi a numerosi pazienti a cui oggi non viene data alcuna speranza.

    Ufficio stampa BEIKE
    18 aprile 2008

  13. ester

    ciao, anche io ho scritto alla Beike Europe, per conto di un amico affetto da ATASSIA SPINOCEREBELLARE di tipo II, ma non abbiamo avuto mai risposta. Eravamo interessati ad avere dei riferimenti di testi e pubblicazioni scientifiche sui risultati dell’uso delle staminali per combattere i sintomi legati al movimento. Nella rassegna stampa del sito Beike non ci sono pubblicazioni sulle statistiche dei risultati ma solo sull’impiego….

  14. beike

    Tra bisogno di sapere ed interrogativi etici Silvana Di Gisi, 48enne ticinese, è appena rientrata dalla Cina dove, per un mese, si è sottoposta ad un trattamento a base di cellule staminali, ultima speranza nella sua dura lotta contro una rara malattia degenerativa.
    Nonostante i costi esorbitanti e lo scetticismo della scienza medica occidentale, che frenano molti dei potenziali pazienti svizzeri, Silvana ha voluto tentare. E non rimpiange la scelta effettuata. Incontro con swissinfo.

    “Ho esitato fin troppo: avrei dovuto farlo prima”, dice Silvana accogliendoci nella sua casa di Manno, nei pressi di Lugano. “Ora ho ritrovato gli stimoli, la voglia di lottare ed il coraggio”, aggiunge, determinata.

    Colpita un paio d’anni fa da una rara forma di atassia cerebrale, malattia genetica che danneggia il sistema nervoso centrale e provoca la progressiva perdita della coordinazione motoria, dell’articolazione della parola, delle capacità uditive e di quelle visive, prima di pensare alla Cina ed alle staminali le aveva provate quasi tutte.

    Negli ultimi anni, si era infatti sottoposta ad esami a ripetizione, aveva fatto ricorso a numerosi specialisti e si era recata a Losanna per due fitte settimane di analisi presso il locale Ospedale universitario. I responsi l’avevano tuttavia sempre delusa. Tante ipotesi, una vaga ma minacciosa diagnosi (“malattia degenerativa”) ed un’unica certezza: nessuno sembrava disporre di una cura adatta al suo caso.

    “Una situazione terribile, perché nel contempo vivevo l’avanzare della malattia e, lenta ma costante, la diminuzione del mio grado d’indipendenza”, racconta. L’equilibrio si faceva più instabile, la capacità di concentrazione calava, l’abilità nello scrivere e nello scandire le parole pure. Giorno dopo giorno.

    E così, confrontata a difficoltà crescenti, Silvana ha deciso d’imboccare la sola via alternativa alla rassegnazione: un trattamento comprendente 6 iniezioni di cellule staminali ombelicali (4 direttamente nel midollo spinale, 2 per vena) presso l’ospedale Zhejiang Xiaoshan di Hangzhou, grande città cinese a circa 200 km da Shanghai.

    Una scommessa piuttosto cara
    Oltre che un significativo sacrificio finanziario (le casse malati non riconoscono questo tipo di terapia e dunque non se ne assumono le spese), i circa 45’000 franchi necessari per il mese di cura a Hangzhou sono così diventati per Silvana e la sua famiglia una condizione per auto-offrirsi la possibilità di continuare a sperare.

    “Non sapevo nemmeno bene cosa aspettarmi, anche perché dai medici ed esperti svizzeri sentivo opinioni molto diverse in merito all’efficacia delle staminali: chi mi consigliava di provare, chi esprimeva seri dubbi, chi addirittura mi scherniva”, ricorda con un pizzico d’amarezza.

    In effetti, a volte questi tipi di trattamento si rivelano del tutto inefficaci. Inoltre, anche nella migliore delle ipotesi, le staminali non sconfiggeranno l’atassia ma ne attenuano parzialmente gli effetti, permettendo di riacquisire alcune delle capacità perdute. Ma, a conti fatti, la grintosa ticinese è persuasa di aver vinto la sua scommessa.

    “Dal punto di vista medico, i benefici principali dovrebbero manifestarsi nel corso dei prossimi 6 mesi. Vedremo che succede, ma già oggi posso dire di aver notato dei piccoli miglioramenti”. Dopo anni di costante declino, anche una minima inversione di tendenza assume un’importanza vitale.

    “Scandisco un po’ meglio le parole, i capelli crescono più folti ed ho ricominciato a percorrere le scale di casa da sola. Impiego 20 minuti a raggiungere la lavanderia, ma riesco a farlo da sola! Non accadeva da tempo”, sottolinea raggiante.

    Un gruppo di amici
    Dopo aver vissuto per lunghi mesi il fardello di sentirsi un caso più unico che raro, al ventesimo piano dell’Ospedale di Hangzhou, in un reparto comprendente una ventina di pazienti (americani, canadesi, pakistani, australiani…), tutti affetti dallo stesso tipo di malattia, Silvana ha scoperto di avere una squadra …che tifa per lei.

    “Questo è forse l’aspetto più importante: ho conosciuto persone di tutto il mondo nella mia situazione, ho sentito il loro coraggio e me ne sono lasciata contagiare”, rileva. “Con una giovane mamma di Roma ho instaurato una relazione di amicizia. Lei riusciva ormai a muovere soltanto la testa ma …che spirito: pensa che mi raccontava barzellette!”.

    A turno, quando uno dei pazienti si apprestava a ricevere un’iniezione di staminali, gli altri si riunivano per sostenerlo. “Sembrava davvero di disporre di un gruppo di tifosi tutto speciale”, scherza Silvana. Bella sensazione per chi, come lei, è cresciuta frequentando assiduamente gli spalti delle varie piste di hockey svizzere.

    Ora la terapia, basata su agopuntura e fisioterapia, continua a Lugano. Niente di particolare, si tratta semplicemente di far lavorare i muscoli (“altrimenti ti blocchi…”) e di sperare che gli effetti della cura si confermino e rinforzino con il tempo.

    “Ormai ho capito che una cura vera e propria non c’è. Ma dopo l’esperienza in Cina sono più forte. Ed ho voglia di combattere”, conclude strizzando un occhio.

    swissinfo, Marzio Pescia

    Che cos’è il “bookmarking”? CELLULE STAMINALI
    Le staminali sono cellule indifferenziate, per così dire “vergini” e dotate della capacità di trasformarsi in qualunque altro tipo di cellula (muscolari, ematiche o cerebrali).

    Agendo come una sorta di sistema di riparazione del corpo, le staminali possono riprodursi senza alcun limite per sostituire altre cellule, con la sola condizione che la persona ricevente sia in vita.

    Questo tipo di cellule, provenienti da embrioni precoci o dal cordone ombelicale (ma pure, parzialmente, dagli esseri umani adulti) sono utilizzate per curare malattie neurodegenerative come l’alzheimer, la sclerosi multipla o l’atassia. Una parte della comunità scientifica non ritiene ancora provata l’efficacia di questa terapia.

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    DIBATTITO MEDICO E ETICO
    La Cina è all’avanguardia per quel che riguarda la ricerca, la sperimentazione ed i trapianti di cellule staminali. Nel paese asiatico, il settore ha potuto svilupparsi molto velocemente senza fare i conti con quesiti etici fondamentali che hanno invece alimentato le discussioni in Occidente.

    Alle nostre latitudini, il dibattito è innanzitutto medico: la comunità scientifica ritiene di non disporre ancora di sufficienti prove per ammettere l’efficacia delle terapie a base di staminali e, dunque, per accettarle.

    La questione si fa poi etica, soprattutto riguardo alle staminali prelevate da embrioni umani, considerati da molti degli “esseri viventi” che, come tali, meritano rispetto e dignità e che quindi non devono poter essere sfruttati a fini di ricerca.

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    LE NORME SVIZZERE
    La legge federale concernente la ricerca sulle cellule staminali è entrata in vigore il 1. marzo 2005 dopo il referendum popolare del 28 novembre 2004.

    La normativa rende possibile la derivazione di cellule staminali da embrioni soprannumerari (quelli nati per la fecondazione in vitro e che non hanno potuto essere impiantati nell’utero della madre) a scopo di ricerca. È tuttavia vietato produrre embrioni per questo fine.

    Le cellule staminali possono essere ricavate dagli embrioni solo fino al settimo giorno di sviluppo. L’uso a fini commerciali è proibito. Il ricorso agli embrioni è possibile solo se le coppie interessate vi acconsentono per iscritto, dopo aver preso conoscenza del progetto di ricerca.

    A certe condizioni, la ricerca e la sperimentazione sono dunque permessi anche in Svizzera. Il regime è invece molto più rigoroso per quel che riguarda i trapianti.

  15. beike

    Beike informa in occasione della Settimana nazionale della Sclerosi multipla
    In occasione della Settimana Nazionale della Sclerosi Multipla, la Beike Biotecnology, società impegnata a fornire cellule staminali per i trattamenti in oltre 20 ospedali, è lieta di informare in merito alle possibilità di trattamento di questa e di altre importanti patologie neurodegenerative e traumatiche.

    Lugano, 20/05/2008 (informazione.it – comunicati stampa) In occasione della Settimana Nazionale della Sclerosi Multipla, la Beike Biotecnology, società impegnata a fornire cellule staminali per i trattamenti in oltre 20 ospedali, è lieta di informare in merito alle possibilità di trattamento di questa e di altre importanti patologie neurodegenerative e traumatiche.

    Un’interessante analisi pubblicata nel numero di gennaio della rivista scientifica “Nature” evidenzia come il Centro Beike di Shenzhen sia l’unico accreditato che, accanto ai programmi di ricerca, abbia trattato un considerevole numero di pazienti con buoni risultati.
    L’obiettivo deve essere: mettere SUBITO in pratica i risultati della più avanzata ricerca biomedica per permettere a numerosi pazienti a cui oggi non viene data alcuna speranza, se non di guarire, di accedere a migliori condizioni.

    La sicurezza è la nostra priorità numero uno, infatti lavoriamo solo con ospedali di prim’ordine dotati di un’ampia gamma di servizi in modo tale che i nostri pazienti possano ricevere un trattamento completo e professionale. Beike ha selezionato l’ospedale Piyavate di Bankgog per il trattamento dei pazienti europei valutandone positivamente l’ambiente, l’eccellenza dei medici, gli infermieri, il personale di riabilitazione, presupposti indispensabili al fine di applicare la terapia rigenerativa e fare tutto il possibile per migliorare la qualità della vita dei nostri pazienti.
    Degli oltre 3000 pazienti che si sono sottoposti ai trattamenti a base di cellule staminali, circa il 70%-80% sono soddisfatti dei miglioramenti che hanno ottenuto, a seconda della malattia. Questa percentuale è in aumento perché noi consideriamo professionalmente ogni caso dando parere favorevole solo quando sono ipotizzabili miglioramenti e non esistono controindicazioni. Se il nostro staff medico ritiene che non ci saranno benefici sostanziali con il trattamento, ve lo dirà e vi consiglierà in merito a possibili alternative. Noi non possiamo garantire il miglioramento, ma il nostro trattamento, costituito da più iniezioni di cellule staminali accompagnate da un completo programma di riabilitazione quotidiana, tende ad ottenere il massimo possibile.

    Non vogliamo che nessuno dei pazienti si sottopongono al trattamento si attenda miracoli, ma che si aspettino un miglioramento della qualità della vita. I nostri trattamenti sono generalmente incentrati su iniezioni di cellule staminali da cordone ombelicale nel liquor del midollo spinale e per endovenosa. Tuttavia, per alcuni casi di lesioni del midollo spinale iniettiamo le cellule staminali chirurgicamente. Spesso forniamo anche le cellule staminali da midollo osseo per i pazienti con SM, atassia e lesioni al midollo spinale. Le nostre prospettive per il futuro includeranno anche le cellule staminali derivate da membrana amniotica e la riprogrammazione, per il quale il governo cinese ci ha sostenuto con un finanziamento significativo ad uno dei nostri partners, l’Università Scientifica di Tsinghua.

    Basandosi sulla ricerca e sulla vasta esperienza clinica, i nostri scienziati affermano (tra le altre cose) che i miglioramenti dei nostri pazienti sono in parte il risultato dell’interazione fra i fattori di crescita e di altre “sostanze nutritive” con le cellule staminali, e un nuovo impulso di vita per le cellule disfunzionali, così che molti pazienti con disturbi neurologici possano ottenere miglioramenti misurabili. Tuttavia, dall’esperienza, vediamo che i risultati migliori ottenuti sono per le lesioni del midollo spinale, per la paralisi cerebrale, per l’ipoplasia del nervo ottico, per la sclerosi multipla, e per l’atassia. Queste condizioni costituiscono il nostro principale punto di riferimento per il trattamento e per gli studi scientifici in corso. Disponiamo di una vasta esperienza e abbiamo anche fatto molti studi utilizzando cellule staminali adulte per il trattamento di malattie vascolari come il piede diabetico e l’arteriosclerosi.

    I nostri scienziati hanno pubblicato quasi ottanta pubblicazioni in riviste cinese e hanno fatto studi clinici a partire dal lontano 2001, quando abbiamo trattato il nostro primo paziente affetto da SLA (Sclerosi laterale amiotrofica) in una sperimentazione eseguita in tutta sicurezza. Attualmente stiamo conducendo a livello internazionale studi clinici i cui risultati verranno pubblicati in riviste internazionali leader nel 2008.

    Per avere ulteriori informazioni visitate il sito web Beike Europe (www.beike.ch)

    Lugano 20 maggio 2008
    AM – Beike Europe

    pressoffice@beike.ch

  16. beike

    Notizia del 30/05/2008 – 14:35

    LUGANO
    In un video Gianni Demarin della Beike difende le staminali e avanza pesanti accuse al mondo scientifico

    Cellule staminali sì, o cellule staminali no? Gianni Demarin, direttore della Beike Europe SA, società che permette ai pazienti di accedere al trattamento delle staminali in Cina e in Tailandia, intende fare chiarezza sull’argomento e in un video che vi proponiamo in esclusiva, difende le staminali e attacca il mondo scientifico occidentale. “In fatto di etica la sanità occidentale dovrebbe solo tacere”. E poi. “L’Occidente rallenta la ricerca. Verso le staminali alcuni medici fanno del terrorismo scientifico. I medici vengono fuorviati o disinformati dalle industrie farmaceutiche”.

    LUGANO – Le discussioni sulle cellule a staminali per la cura di determinate malattia divide il mondo scientifico da diverso tempo. Da una parte i difensori convinti che le cellule staminali potranno potenzialmente rivoluzionare la medicina, permettendo ai medici di riparare specifici tessuti o di riprodurre organi, dall’altra i medici scettici che bocciano le staminali definendole creatrici di false illusioni.

    Illusioni che spesso spingono alcuni malati a intraprendere viaggi della speranza nei paesi orientali, dove la ricerca delle staminali è una realtà di fatto al centro dei riflettori internazionali.

    In Ticino esiste una società, la Beike Europe SA, che si presenta come un canale diretto che dall’Europa permette ai paziente di accedere al trattamento con cellule staminali in Cina e in Tailandia. L’azienda si è occupata di circa un centinaio di malati provenienti sia dalla Svizzera che dall’Italia.

    In un video che vi proponiamo in esclusiva, il direttore dell’azienda, Gianni Demarin ha voluto fare chiarezza sull’uso delle cellule staminali che derivano dal cordone ombelicale, con l’obiettivo di spazzare il campo da una serie di pregiudizi che riguardano un argomento che – come detto – continua a dividere il mondo scientifico.

    Ma le riflessioni di Demarin contengono anche delle pesanti accuse al mondo della ricerca scientifica, colpevole secondo le accuse del direttore della Beike Europe, di fare orecchie da mercante nei confornti delle cellule staminali. “Nonostante i risultati positivi che abbiamo avuto con le cellule staminali in Cina, che hanno permesso di migliorare la salute di molti individui, veniamo continuamente snobbati o attaccati”, si sfoga Demarin. E aggiunge: “In Europa si fa del terrorismo per quanto riguarda la ricerca e la scienza in Cina. Siamo di fronte al paradosso se pensiamo che proprio Novartis ha aperto uno dei suoi più grandi centri di laboratori proprio in Cina, dato che in quel paese c’è una sovrabbondanza di talenti scientifici”.

    L’etica, Demarin: “La sanità occidentale dovrebbe solo tacere”

    L’intervista affronta anche questioni di etica: “Si è sollevato un polverone sulla questione dell’etica poichè si faceva sempre riferimento agli esperimenti con cellule staminali prelevate da embrioni. Nel caso della Beike invece le cellule vengono prelevate dal cordone ombelicale, quindi problemi etici non ce ne sono. Qualcuno pur di sconsigliare un trattamento nei paesi asiatici arriva ad affermare che queste cure sono prive di valori etici. La mia esperienza invece mi ha fatto capire che in Cina l’etica è a un livello molto superiore, e non credo che noi possiamo dare lezioni di etica, visto quello che succede negli ospedali occidentali. In un paese come l’Italia 4000 medici hanno ricevuto avvisi di garanzia perchè accettavano regali dalle ditte farmaceutiche”.

    E ancora: “Quei medici che hanno espresso una posizione a favore delle cellule staminali si sono ritrovati nei guai, sono stati soggetti a ricatti e boicottaggi. Collaboriamo con medici, i quali ci chiedono puntualmente di tacere del loro supporto. Ora c’è un famoso neurologo svizzero, di cui non posso ancora riferire il nome, che ha deciso di esporsi, e prossimamente difenderà pubblicamente la ricerca sulle cellule staminali”.

    L’Occidente che blocca la ricerca

    L’obbiettivo del filmato, spiega infine Demarini, è quello di “far capire che c’è la volontà da parte dei cinesi a collaborare con l’Europa. È semmai quest’ultima che non accetta la collaborazione e preferisce rallentare la ricerca sulle cellule staminali. Qui in Europa non c’è ricerca seria per quanto riguarda le staminali. Conosco molti ricercatori e tutti mi hanno confermato che le ricerche anti-economiche – seppur interessanti – vengono bloccate.

  17. beike

    Constatiamo nelle ultime settimane la diffusione di notizie pseudo scientifiche, ma avvalorate purtroppo da alcuni ricercatori, in merito all’azione delle cellule staminali da cordone ombelicale tipo la seguente :

    «Sull’efficacia esistono grandi dubbi, visto che le cellule del midollo osseo o del grasso non sono capaci di generare cellule di altri tessuti in misura significativa. Si potrebbe avere un beneficio transitorio, dovuto a fattori rilasciati dalle cellule trapiantate che riducano l’infiammazione e/o stimolano la formazione di nuovi vasi sanguigni e/o la sopravvivenza delle cellule malate. Difficilmente però le cellule morte saranno sostituite e il beneficio si dimostrerà modesto e transitorio. E questo è il caso migliore. Stesso discorso vale per le cellule del cordone, con in più l’aggravante che, provenendo da un donatore, le cellule saranno rigettate dal sistema immune del paziente. Si è discusso e si discute ancora sul cosiddetto “privilegio immunologico” delle cellule staminali, le quali non esprimendo ancora antigeni di istocompatibilità, risulterebbero invisibili al sistema immune e quindi sarebbero tollerate dal paziente. Quando però le cellule staminali differenziano (per esempio le cellule del cordone formano globuli rossi, bianchi e piastrine) esse esprimono questi antigeni e vengono rigettate».

    A fronte di ciò la Beike, come già ribadito in altre occasioni, sottolinea che le cellule staminali sono cellule il cui destino non è ancora “deciso” che possono originare vari tipi di cellule diverse attraverso un processo denominato di differenziazione.
    Le cellule comunicano fra loro mediante segnali chimici, scambiandosi informazioni e istruzioni.
Sono proprio questi segnali chimici a dire ad una cellula staminale quando attivarsi: vengono prodotti dalle cellule vicine durante lo sviluppo o dal rilascio di sostanze dovute al danneggiamento o alla mancanza di determinate cellule.

    Identificare le istruzioni per le cellule staminali è uno dei punti chiave della ricerca per riprodurre in laboratorio questi meccanismi. In questo modo si potranno in futuro ottenere in vitro dei tessuti per il trapianto, o, addirittura, sfruttare queste molecole per terapie da somministrare nell’uomo per stimolare la crescita controllata di un organo danneggiato. Sono obbiettivi ancora lontani da raggiungere, ma le conoscenze attuali ci fanno pensare che non sia fantascienza.
Vari esperimenti dimostrano comunque che le cellule staminali cordonali sono più potenti e con un tempo più breve di raddoppio in coltura.
    Gli scienziati della Beike Biotechnology Co, Ltd postulano che l’effetto benefico del trattamento possa essere anche mediato da fattori e stanno attualmente procedendo a ulteriori ricerche per confermare le teorie.
    Le cellule Provenienti da sangue del cordone ombelicale hanno una maggiore plasticità, riparatoria e la capacità di rigenerazione per trasformarsi in elementi di base del corpo umano e in diversi tipi di cellule.

    Per i trattamenti della Beike vengono usati tre sottoinsiemi di cellule staminali:

    CD34 +, CD133, cellule staminali Mesenchimali.

    I test di laboratorio indicano che le Mesenchimali staminali combinate con le altre cellule possono rilanciare il processo di trasformazione.
    Le cellule del cordone ombelicale si sono rivelate le più potenti e versatili poiché il telomero (ovvero la terminazione del cromosoma) è ancora relativamente lungo, e ciò le agevola nel momento in cui debbono trasformarsi in un altro tipo di cellule.
    Inoltre, il sangue del cordone possiede un sistema immunitario non allo stato aggressivo, pertanto le cellule non sono ancora “educate” ad attaccare il ricevente, non c’è dunque rischio di rigetto da parte del paziente, e gli immunosoppressori non servono.

    Per ciascun campione di UCB ottenuto dalla Beike sono documentate:
    - storia medica del neonato e dei genitori con esame per l’assenza di malattie trasmissibili quali HIV I / II, HBV, HCV; Sifilide, ecc
    - sangue della madre testato per le malattie trasmissibili

    I campioni di UCB che hanno risultati positivi sono eliminati e smaltiti correttamente.

    Tutte le singole unità di cellule staminali UCB vengono correttamente classificate per comodità di identificazione e rintracciabilità.

    Ogni esemplare è corredato da documento corrispondente:
    - Codice Identificativo
    - Numero totale di cellule mononucleate (MNC)
    - Collection Time
    - Data di raccolta UCB
    - Nome del modello UCB

    I controlli avvengono alla Banca centrale del sangue e, per sicurezza, ripetuti nei nostri laboratori utilizzando i criteri dell’AABB (American Association of Blood Banks).

  18. beike

    COMUNICATO STAMPA

    Si celebra oggi la Giornata nazionale della Sclerosi laterale amiotrofica (SLA), una malattia neurodegenerativa che gradualmente limita la vita muscolare fino alla morte. Ogni giorno si manifestano in Italia tre casi di questa malattia di cui non si conoscono ancora le cause.

    Importante è che le Istituzioni non abbandonino i malati incurabili che chiedono di poter vivere con dignità e libertà, pur nelle gravi condizioni in cui si trovano

    Unica seria prospettiva per questi pazienti è il potenziale delle cure e terapie con le cellule staminali. Recenti studi segnalano che le cellule staminali sono in grado di generare nuovi neuroni sani, fornendo una concreta via da cui attingere, volendo sostituire quelli che sono stati persi, a causa della SLA. Un possibile approccio è quello di sviluppare nuovi motoneuroni partendo da cellule staminali umane pluripotenti per poi introdurle in quelle regioni dove i neuroni motori sono morti. In altri recenti studi i ricercatori hanno indotto le cellule staminali a differenziarsi in astrociti, speciali cellule neuronali che fungono da struttura per i neuroni del sistema nervoso centrale. Queste cellule, a loro volta, possono aiutare a rigenerare i neuroni, riducendo, così, i sintomi associati alla SLA. Questo è il motivo per cui molti malati di SLA, i loro familiari e le associazioni come Project ALS o ALS Therapy Development Foundation o in Italia l’Associazione Luca Coscioni appoggiano fortemente la ricerca sulle cellule staminali.

    Beike biotecnology è una società che è stata fondata nel luglio del 2005 con i capitali dell’Università di Pechino, dell’Università della Scienza e della Tecnologia di Hong Kong e del municipio di Shenzhen ed era già attiva nella ricerca dal 1999. La ricerca e il lavoro clinico nascono dalla collaborazione con le principali istituzioni cinesi tra cui l’Università di Tsinghua, l’Università di Beijing, l’Università di Scienza e Tecnologia di Hong Kong, l’Università medica dell’esercito, l’Università Medica di Zhongshan, l’Istituto di Medicina di Guiyang e l’Università di Zhengzhou. Sono oltre 250 i pazienti che ogni mese sono trattati con le cellule staminali di Beike nei principali ospedali in tutta la Cina.
    I nostri scienziati hanno pubblicato quasi ottanta pubblicazioni in riviste cinese e hanno fatto studi clinici a partire dal lontano 2001, quando abbiamo trattato il nostro primo paziente affetto da SLA (Sclerosi laterale amiotrofica) in una sperimentazione eseguita in tutta sicurezza. Attualmente stiamo conducendo a livello internazionale studi clinici i cui risultati verranno pubblicati in riviste internazionali leader nel 2008.

    Per avere ulteriori informazioni visitate il sito web Beike Europe (www.beike.ch)

    Ufficio stampa Beike, 18 settembre 2008

    pressoffice@beike.ch

  19. Maria Strada

    Ciao, ho trovato il tuo blog per caso. Volevo segnalarti che di Beike, che è svizzera, hanno parlato nel 2007 qui:
    http://la1.rsi.ch/falo/welcome.cfm?idg=0&ids=963&idc=22350
    e quest’anno a Mi Manda Raitre. Ci sono cinque link su youtube… non hanno fatto una grandissima figura….

  20. Ciao Maria, ti ringrazio del link, lo conosciamo, ne avevamo discusso in un altro post. Grazie comunque dell’attenzione e benvenuta nel blog.

    Un saluto.

  21. COMUNICATO STAMPA :
    CIRCA 6000 PAZIENTI TRATTATI DALLA BEIKE CON LE CELLULE STAMINALI

    Shenzhen Beike Shenzhen Biotechnology Co. Ltd. è una società di biotecnologia fondata nel luglio del 2005 con i capitali dell’Università di Pechino, dell’Università della Scienza e della Tecnologia di Hong Kong e del Municipio di Shenzhen quando commercializzava la tecnologia sulle cellule staminali ed era già attiva nella ricerca dal 1996. La ricerca e il lavoro clinico nascono dalla collaborazione con le principali istituzioni cinesi tra cui l’Università di Tsinghua, l’Università di Beijng, l’Università di Scienza e Tecnologia di Hong Kong, l’Università medica dell’esercito, l’Università Medica di Zhongshan, l’Istituto di Medicina di Guiyang e l’Università di Zhengzhou.
    Nel periodo 2005-LUGLIO 2009 il numero di cicli di trattamento per le condizioni principali, che sono stati forniti utilizzando le cellule staminali provenienti dai laboratori della Beike, con protocolli appositamente progettati, si situa a quasi 6000 includendo pazienti cinesi e internazionali.

    Sottolineiamo il numero importante di pazienti affetti da Distrofia muscolare, Lesioni spinali e Paralisi cerebrale che insieme costituiscono ca. il 60% dei trattamenti effettuati.
    Esistono dei precisi requisiti per poter accedere al trattamento e per questa ragione viene attuata una procedura di ammissione ben definita con la richiesta delle informazioni necessarie per lo staff medico che decide la possibilità del trattamento dei casi che gli vengono sottoposti.
    Dei quasi 6000 pazienti che si sono sottoposti ai trattamenti a base di cellule staminali, circa l’80% hanno avuto dei miglioramenti pur con delle importanti differenze. Questa percentuale è in aumento perché sempre più viene considerato professionalmente ogni caso dando parere favorevole solo quando sono ipotizzabili miglioramenti e non esistono controindicazioni. Se il nostro staff medico ritiene che non ci saranno benefici sostanziali con il trattamento, questo viene detto e, se del caso, vengono forniti consigli in merito a possibili alternative. Non è possibile garantire il miglioramento, ma il trattamento, costituito da più iniezioni di cellule staminali accompagnate da un completo programma di riabilitazione quotidiana praticato in Ospedali di eccellenza, tende ad ottenere il massimo possibile.
    La prospettiva di applicazione delle cellule staminali interessa di centinaia di gruppi di ricerca in quasi tutti i Paesi: su Pub-Med (la principale raccolta on line di articoli scientifici), ad oggi, sono presenti oltre 230000 articoli sulle cellule staminali. Di questi, molti, più del 10%, si riferiscono ad applicazioni terapeutiche condotte con criteri scientifici e suffragate da ottimi risultati. Chi, ancora oggi, continua ad affermare che le staminali saranno la cura del futuro probabilmente ignora questi articoli e spesso é al servizio interessi pubblici e privati da proteggere.
    Da un punto di vista etico, è difficile comunicare ad un malato affetto da patologia neurodegenerativa, e con un’aspettativa di vita di pochi anni infernali, che deve aspettare che nei paesi occidentali si siano messi d’accordo i gruppi di interesse per poter esser curato. Tuttavia, è altresì immorale dissuaderlo dal provare a farsi curare altrove, stigmatizzando, ingiustamente, e spesso senza aver tentato di approfondire la questione scientificamente, un mondo di ricercatori e di medici che da anni conduce una ricerca riconosciuta e seria.
    In conclusione possiamo quindi ritenere corretto quanto pubblicato su Le Scienze di agosto 2009 che, per bocca di due autorevoli scienziati quali Olle Lindvall e Insoo Hyun, afferma che “per orientarsi in questi casi si può attingere dall’esperienza di altri settori i cui progressi esulano dai trial clinici, come la chirurgia” e che “il giudizio sui viaggi della speranza che riguardano le staminali andrebbe rivisto” e, secondo noi, considerato come possibile e legittimo tentativo di migliorare la situazione di molti pazienti.
    Lugano, gennaio 2010 – Ufficio stampa Beike SA
    Tel. 0041 91 9713871
    http://www.beike.ch
    pressoffice@beike.ch

  22. Beike

    Il colosso cinese Beike riceve l’ ISO9001 per le staminali.

    Beike Europe (www.beike.it) è lieta di annunciare che alla casa madre cinese “Beike Biotechnology Co. Ltd.”, azienda di biotecnologia, leader mondiale nelle terapie cellulari, è stata rilasciata la certificazione ISO9001 dalla International Organization for Standardization ( agenzia composta da organismi nazionali di normalizzazione da 159 paesi che promuovono standard qualitativi elevati per tutti processi aziendali).
    Il dottor Sean Hu, presidente e CEO della Beike Biotech, ha commentato: “L’attuazione completa dei nostri criteri di controllo mette in evidenza
    l’impegno di Beike nella qualità e sicurezza. A nostra conoscenza, solo una piccola percentuale di aziende biotecnologiche nel mondo hanno realizzato Sistemi di Gestione Qualità conformi alla norme ISO e, successivamente, hanno ottenuto la certificazione “.
    Fin dalla sua istituzione nel 2005, Beike si è focalizzata sulla creazione di sistemi di controllo specifici per l’industrializzazione delle cellule staminali con pronta adozione dei criteri stabilita dalla Associazione delle banche del sangue (AABB) e dalla Fondazione per l’accreditamento della terapia cellulare (FACT).
    “Questa certificazione assicura ai nostri partner la sicurezza nell’eseguire eseguire studi clinici ed ai pazienti di ricevere le nostre cellule staminali al più alto standard di qualità in tutto il mondo
    Beike applica tecnologie di lavorazione uniche nella preparazione delle cellule da utilizzare nel trattamento di una varietà di gravi condizioni di salute tra cui atassia, danni cerebrali, paralisi cerebrale, ischemia degli arti inferiori, sclerosi multipla, distrofia muscolare, lesioni del midollo spinale e patologie del nervo ottico.
    Lugano, aprile 2010 pressoffice@beike.ch
    Per informazioni :
    http://www.beike.it
    Tel. +41 91 9713871
    Fax +41 91 9713873

  23. BEIKE : confermata l’assenza di effetti collaterali e ricevuta la certificazione per la coltivazione delle staminali

    La Beike Biotechnology consapevole che i pazienti possano avere delle legittime preoccupazioni sugli effetti collaterali negativi del trattamento con cellule staminali ha effettuato uno studio su 3097 casi.
    Le più comuni reazioni al trattamento sono: febbre, mal di testa, dolore alle gambe, diarrea, vomito e reazioni allergiche. Meno del quattro per cento dei pazienti ha accusato uno di questi sintomi.
    Gli effetti vissuti dai nostri pazienti sono coerenti con le prevedibili reazioni di routine per le Intravenose e per le Iniezioni lombari.

    Questi dati confermano i precedenti studi su 264 pazienti e permettono a Beike di operare con sicurezza nell’utilizzo delle cellule staminali coltivate nei propri laboratori.
    Ricordiamo inoltre che per ciascun campione di UCB ottenuto sono documentate:
    • storia medica del neonato e dei genitori con esame per l’assenza di malattie trasmissibili quali HIV I / II, HBV, HCV; Sifilide, ecc
    • sangue della madre testato per le malattie trasmissibiliI campioni di UCB che hanno risultati positivi sono eliminati e smaltiti correttamente
    • tutte le singole unità di cellule staminali UCB vengono correttamente classificate per comodità di identificazione e rintracciabilità.
    Ogni esemplare è corredato da documento corrispondente :
    • Codice Identificativo
    • Numero totale di cellule mononucleate (MNC)
    • Collection Time
    • Data di raccolta UCB
    • Nome del modello UCB
    I controlli avvengono alla Banca centrale del sangue e, per sicurezza, ripetuti nei nostri laboratori utilizzando i criteri dell’AABB (American Association of Blood Banks).

    Beike Europe (www.beike.it) è inoltre lieta di annunciare che alla casa madre cinese “Beike Biotechnology Co. Ltd.”, azienda di biotecnologia, leader mondiale nelle terapie cellulari, è stata rilasciata la certificazione ISO9001 dalla International Organization for Standardization ( agenzia composta da organismi nazionali di normalizzazione da 159 paesi che promuovono standard qualitativi elevati per tutti processi aziendali).
    Il dottor Sean Hu, presidente e CEO della Beike Biotech, ha commentato: “L’attuazione completa dei nostri criteri di controllo mette in evidenza
    l’impegno di Beike nella qualità e sicurezza. A nostra conoscenza, solo una piccola percentuale di aziende biotecnologiche nel mondo hanno realizzato Sistemi di Gestione Qualità conformi alla norme ISO e, successivamente, hanno ottenuto la certificazione “.
    Fin dalla sua istituzione nel 2005, Beike si è focalizzata sulla creazione di sistemi di controllo specifici per l’industrializzazione delle cellule staminali con pronta adozione dei criteri stabilita dalla Associazione delle banche del sangue (AABB) e dalla Fondazione per l’accreditamento della terapia cellulare (FACT).
    “Questa certificazione assicura ai nostri partner la sicurezza nell’eseguire eseguire studi clinici ed ai pazienti di ricevere le nostre cellule staminali al più alto standard di qualità in tutto il mondo
    Beike applica tecnologie di lavorazione uniche nella preparazione delle cellule da utilizzare nel trattamento di una varietà di gravi condizioni di salute tra cui atassia, danni cerebrali, paralisi cerebrale, ischemia degli arti inferiori, sclerosi multipla, distrofia muscolare, lesioni del midollo spinale e patologie del nervo ottico.
    pressoffice@beike.ch
    ww.beike.it

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