Rapporti a distanza
Rapporti a distanza
gen 21Il web ha sicuramente portato molti lati positivi nella mia vita. Possibilità lavorative, anche se ultimamente il lavoro non va bene, ma sicuramente qualche occasione in più ce l’ho. In più mi ha aperto la possibilità di conoscere molte persone e soprattutto provare amori e passioni che prima mi erano preclusi.
In questa sfera c’è però dei lati negativi, uno su tutti è quello che la maggior parte delle relazioni avute sono a distanza. Penso che molti hanno sperimentato questa situazione. E’ difficile, molto difficile. Sia perchè quando si ama si vorrebbe ogni minuto la persona a cui si tiene vicina, sia perchè la lontananza porta spesso incomprensioni, timori, paure, paranoie e gelosie.
Il fatto è che non avendo gli occhi del partner davanti, spesso ci basiamo al 90% sulle nostre sensazioni, che non sempre rappresentano la realtà. Sovente queste sono influenzate dal nostro umore, dalle nostre esperienze passate e idee comuni sulle persone. Niente di male, nessuno è immune in questo.
E’ un pò un circolo vizioso: per credere a qualcuno dovresti conoscerlo bene, per far ciò dovresti frequentarlo, se non si può si dovrebbe credere ad ogni parola che dice, ma qui si ritorna al punto iniziale, per credere spesso la gente vuol “vedere” e se non si è vicini non si vede.
L’unico mezzo per evitare certi sbagli sarebbe la fiducia, ma anche questa nei comuni rapporti si raggiunge con il frequentarsi.
Ci dimentichiamo però il significato preciso di questo termine, aver fiducia vuol dire anche aver “fede” e ciò comporta il credere in un qualcosa che non si “tocca“. La fede è questo, credere in qualcosa che anche se non lo vediamo con i nostri occhi, non vuol dire non esista.
La fede è metterci in gioco, rischiare, buttarsi nel vuoto credendo e sperando che la rete invisibile che ci possa salvare dall’impatto al suolo, esiste, non la vedi ma c’è, ed è robusta, industruttibile, è la salvezza, sono due braccia aperte pronte ad accoglierti a stringerti e darti tutte quelle sicurezze che ti sembra non avere.
Si, perchè sono spesso le sicurezze quelle che cerchiamo, ma dimentichiamo che ogni casa non nasce già conclusa e solida, la si fabbrica mattoncino dopo mattoncino.
Quando ci amiamo a distanza siamo come una coppia di circensi, quelli che fanno acrobazie a decine di metri da terra, che si gettano nel vuoto con la “fiducia” che il proprio compagnio ti possa afferrare le mani e non farti cadere. Questo però non avviene subito, prima di raggiungere certe sicurezze, gli acrobati fanno prove su prove, rischiano, avvolte si fanno anche male, ma continuano a tentare, perchè ormai credono e sentono che quello è il compagno giusto.
Sapendo questo gli perdoni gli sbagli, i momenti titubanti, le mancate prese, fino a quando tutto sarà perfetto.
Si dovrebbe e lo dico anche a me stesso, essere coscienti che ognuno di noi ha il suo modo per farsi “sentire” e spesso non è uguale al nostro, questo però non vuol dire sia inferiore, è solo diverso.
La persona va sentita “dentro”, anche quando sei solo nella tua stanza e ti chiedi a cosa starà pensando lei, nei momenti in cui non la senti, non la vedi e per un motivo o l’altro ti sembra di non percepirla.
In quei momenti si chiude gli occhi, si mette una mano sul cuore e la si cerca li, si, nel cuore, perchè la mente pensa troppo e spesso ci inganna.
Mi spiace quando non sono capace di far sentire quanto tengo ad una persona, vorrei prendere e andare da lei anche alle 3 di notte, ma non posso.
Per molti motivi non è un bel periodo per me e questo spesso mi porta ad essere un pò apatico e forse non sono neanche un ottima compagnia.
Quando capita di essere cosi, si corre il pericolo che l’altra persona possa sentirsi responsabile del tuo umore e magari si senta di troppo, ma non è cosi, dentro di te vorresti solo poterla abbracciare in silenzio.
Un pensiero a tutti coloro che vivono certi rapporti. L’amore non è una materia semplice, lo puoi studiare per anni e anni, convinto di averci capito qualcosa e poi ti rendi conto di essere ancora alle prime pagine… ma forse è questo il metodo più giusto, cancellare sempre tutto ciò che hai imparato e ricominciare da capo, perchè l’amore non è mai uguale a se stesso, per il semplice motivo che ognuno di noi è diverso.
Mi spiace se mi è capitato di ferire o far soffrire, ma purtroppo i miei occhi non si vedono dietro case, strade, fiumi e montagne e loro sono gli unici che sanno far capire quanto tengo a qualcuno.

acpisco bene quel che si prova per quattro anni ho avuto una relazione con una persona che viveva a milano (il milanese per i figli), per fortuna lui faceva un lavoro per cui era spesso in giro e quindi ci si incontrava anche solo per una notte in qualche ridente e amena città, ero diventata una cliente assidua degli eurostar, ogni tanto soffrivo per via della distanza fisica, ma per fortuna tra mail giornaliere, lettere, telefonate io ho retto bene, non l’ho mai controllato non è nel mio stile, ma è finita proprio a causa della lontananza, che per me dava un valore aggiunto alla relazione: scegliersi ogni volta, lasciarsi alle spalle la vita di tutti i giorni e nei weekend o viaggi assieme essere “altri”, il non condividere per esempio la gestione dei figli o che so io della casa, per me era una cosa positiva, (io ho una vita incasinata e poi non mi andava di mettermi in casa nessuno) e invece per lui il sentirsi a volte solo e non potermi aver vicino ha pesato e si è …distratto…. per un po’ (l’ho scoperto in seguito) ha tenuto il piede in due staffe, ma lo sai come siamo noi gentili signore, siamo streghe, io ho avvertito che c’era qualcosa che non andava e gliene ho chiesto la ragione e così… mi sono ritrovata gentilmente scaricata via mail.
Dopo un primo momento di rabbia ho pensato che era così che doveva finire…come era cominciata: via mail, tramite internet.
p.s. ti sei beccato un 10 e lode, se ti va di proseguire il meme ….
Ciao Zefi, grazie di aver condiviso la tua esperienza…io credo che l’accettare la distanzae tutto ciò che comporta sia comunque relativo all’inizio della storia…perchè non può certo essere vissuta sempre cosi….se poi ci sentiamo innamorati bisogna vivere insieme o molto vicini…
…sul fatto poi di mettere il piede in 2 staffe, bè, questo più che la distanza è colpa della stronzaggine…non gli diamo degli alibi
Sul meme ti ringrazio sentitamente, magari il voto forse è un pò troppo, ma visto che a scuola non l’ho mai preso, almeno ora grazie a te ho questa soddisfazione
Però non te la prendere, come puoi vedere i meme praticamente non ne ho mai fatti…non li amo fare, sono un pò fuori da queste cose e nonostante mi fa piacere che mi hai nominato, preferirei non continuare questa pratica.
Scusa Zefi
Mai come ora condivido in pieno il tuo punto di vista, Max! Proprio oggi che torno dal weekend trascorso a casa del mio splendido lui a circa 300 km di distanza…
E’ cmq vero che internet, i cellulari, i treni ad alta velocità hanno accorciato le distanze, ma l’amore richiede che le 2 persone stiano molto vicine; non c’è paragone fra il perdersi negli occhi e nello sguardo dell’altro che hai realmente di fronte e il sussurrarsi dolci parole, mediate da una cornetta telefonica…
hai proprio ragione.. spesso c sn incomprensioni.. ma credo k a volte si potrebbero evitare.. un po cercando di essere comprensivi.. ma un po anche sforzandosi di nn far pesare all’altro i propri stati d’animo, di cui nn puo essere la causa, vista la distanza..cmq è vero.. c vuole fiducia.. soprattutto qnd l’altro cerca cn ttt le proprie forze di far capire k l’unica cs k vuole è la tua felicita..ma che purtroppo nn puo dimostrarlo sempre concretamente.. spesso-un po per scottature e delusioni passate, un po per SFIDUCIA generale – è piu difficile credere alle cs belle k a qll brutte…….
un bacino
300 km IPPOLITA! va bè, io una volta ho pure espatriato
Ludo, in genere nella mia vita ho sempre cercato di non fare pesare i miei umori agli altri,anche perchè giàper diversi motivi non è facile stare con me…però è pesante sorridere sempre anche quando non ne hai voglia e penso che se c’è una persona con cui non devi fingere è proprio quella con cui si sta…non è far pesare, ma essere se stessi in ogni momento e di questo ilproprio partner dovrebbe esserne felice, perchè sa che con lui o lei, non finge mai..
Per quanto concerne il riuscire a dimostrare di voler rendere felice l’altro, tranquilla, ci sono persone intelligenti che sanno che sempre non si può fare quello che si vorrebbe, ma questo non vuol dire che non capisce che tu vorresti farlo.
si è più facile credere alle cose brutte, ma è tanto più bello convincere che poi ci sono anche quelle belle
bacino.
io penso che come si vive l’amore, le relazioni dipenda anche dalla età anagrafica e dalle conseguenti esperienze che hai fatto, so che può sembrare un’affermazione banale ma trova abbastanza riscontro nelle confidenze che mi arrivano e nei dialoghi che sento. Quando mi sono separata avevo solo 26 anni, ovvio che avendo incontrato poi un’altra persona di cui mi sono innamorata, l’obiettivo “comune” era di andare a vivere insieme e formare una nuova famiglia, ma quando dopo due matrimoni, ti trovi a diventare vedova a 39 e hai tre figli, e dopo qualche anno ti innamori di nuovo e guarda caso questa persona vive in un’altra città, anche lui è separato con figli, gli obiettivi diventano altri, di stare bene insieme quando è possibile e il più spesso possibile, non è un accontentarsi ma semplicemente un adeguarsi a quello che la vita ti propone, è già un bel regalo innamorarsi di nuovo… e la vicinanza non è mai solo una questione “fisica”, c’è a volte un filo sottile che tiene insieme le persone, finchè non si spezza la lontananza non pesa, adattabilità è il mio motto, ed è anche una peculiarità del mio carattere
max non me la prendo se non continui la catena, però mi piace quello che scrivi e mi piaceva interpretare “la maestrina dalla penna rossa”
Lo so Zefi…e mi ha fatto molto piacere che mi hai inserito…mi ringiovanisce tornare alunno
io credo che chi ci ama e ci conosce ha bisogno di poco per capire il nostro stato d’animo.
e se ci tiene davvero non si pone problemi ad accettarlo
Max,
scelgo di commentare questo post perchè come sai bene anche io vivo una storia a distanza…i km sono troppi e non li conto nemmeno, ma anche io spesso e volentieri espatrio.
Ecco, sono tre anni di questa distanza, è sempre tutto bello e forte com i primi tre mesi, ma ti confesso che un pò comincia a pesare…
…se chiudo gli occhi e metto la mano sul cuore lo trovo subito, è lì, fisso, e occupa una grande parte del mio cuore, ma mi chiedo, l’amore basta ad andare avanti???
Un bacio grande Max.
ciao barbarina…è si, lo so della tua storia…anche tu, ma dove te li vai a trovare!!
…però 3 anni sono tanti…e se ancora c’è l’entusiasmo dei primi mesi…chissà, forse è dovuto anche alla distanza…guarda che stare tutti i giorni in casa con qualcuno poi non è facile
Quanto basti per andare avanti, è difficile dirlo…però non siete dei ragazzini, quindi un giorno potete anche prendere qualche decisione importante
Un bacio a te Barbie.
Una relazione a distanza è difficile, difficilissimo.
Sorgono dubbi, tanti dubbi. Quelli rivolti all’altra persona sono i più facili da superare, per me. Infatti penso che se proprio non avessi fiducia in lui, basterebbe lasciarsi, che senso avrebbe tenersi legati?
I più insidiosi sono quelli personali. Quello che accade nel proprio cuore.
Non ho mai provato l’amore a distanza ravvicinata o nulla. Conosco solo l’amore a distanza esagerata. E il vivere lontana da lui sempre e comunque. Difficile. Troppo difficile.
Dubbi. Tanti dubbi.
Un anno e mezzo, noi. Un anno e mezzo ma per me come se fossero i primi giorni.
Un anno e mezzo, ma alcune volte sembrano secoli.
Secoli ai quali bisogna dare un taglio. A volte sanno di vecchio. Altre volte….
che casino! impossibile spiegare ciò che si prova dentro.
Un subbuglio, un mix di emozioni e sensazioni.
Un bisogno assoluto di lui che non c’è e non può esserci.
Ma è il tuo ragazzo e fai conto su di lui.
Su di lui che non c’è e non può esserci.
Perchè è lontano…ed a volte non solo fisicamente.
Perchè l’amore a distanza non è solo un fatto fisico, anzi, spesso è tutt’altro.
dai tuoi occhi si capisce quanto tieni alle persone …è vero… i tuoi occhi mi hanno aiutato tanto e saranno sempre dentro di me.
tvb
un abbraccio ary
…sulla questione distanza…credo dipenda molto dalle persone.