Essere diversi, essere unici
Essere diversi, essere unici
mag 11Sabato mattina c’è stato l’anniversario dei 25 anni di “SPAZIO H”, associazione che si occupa del mondo dei disabili. Alla festa ha partecipato anche il Sindaco di Piombino, Gianni Anselmi. Proprio dal suo discorso ho preso lo spunto per intervenire e rilevare una parte importante del suo pensiero, quella riguardante la questione culturale verso i disabili, vera grande barriera da demolire.
Come prima cosa ho raccontato uno degli ultimi fatti incresciosi che mi sono capitati, di quelli che ti fanno palesemente capire quanta primitiva sia la mente umana su quest’argomento.
Qualche giorno fa mia moglie è stata chiamata da una psicologa che lavora anche per conto del “centro per l’impiego” a Piombino. Voleva farsi un’idea della nostra situazione per capire se vi era possibilità di lavoro per Enza.
Bene, cioè, male. A parte il suo linguaggio, diciamo, colorito in generale, la psicologa (quella che dovrebbe capire e aiutare il prossimo) ha palesemente fatto capire a mia moglie che non era stata una buona idea quella di sposarsi un disabile. Naturalmente la “contessa” non si è espressa cosi velatamente ma è stata molto più diretta: “Non è colpa mia se ti sei sposata un handicappato… ” e qui ci sarebbe stata bene la risposta “ non è neanche colpa nostra se in certi contesti ci mettono femministe frustrate in astinenza sessuale… ” ma andiamo avanti… anzi, visto la mentalità è meglio dire che andiamo indietro.
Non contenta di queste sue larghe vedute, la psicologa (tra un trattare male le colleghe e nominare propria figlia con l’appellativo amorevole di “bastarda”) si è anche domandata perché mai si lamenta mia moglie (che poi cercare lavoro non è per nulla lamentarsi) poiché ha un marito con la pensione d’invalidità (246 euro + 500 euro di accompagnamento) e la suocera che lavora. Detto questo, figuriamoci come ha reagito quando gli ha raccontato di aver lasciato il lavoro in Sicilia per venire da me… ”ma chi te l’ha fatto fare?!!!” ha tuonato la Psicologa (?).
Ecco in che mani siamo, poi ci si domanda come mai i disabili sono ancora visti come esseri inferiori.
La cattiva cultura è come un virus, chi l’ha lo contagia alle persone che incontra e che gli stanno vicino, che a loro volta contageranno altri e cosi via, la demenza si espande e la cura diviene sempre più difficile.
Chiusa questa parentesi e chiusa andrebbe anche la Psicologa (??) anzi, rinchiusa, sono ancora più convinto del vero “lavoro” da fare sia quello culturale.
Le diversità ci rendono unici. E’ l’abitudine al diverso che può combattere il virus dell’ignoranza.
Fino a quando in ogni ambiente si mostrerà solo l’immagine della perfezione, non si potrà migliorare questa lacuna. Basta vedere le pubblicità in televisione, sui giornali, in internet, ovunque, tutte rappresentate da donne perfette, uomini perfetti, bambini perfetti e pure animali perfetti. Negli ultimi anni ci si è messo pure photoshop a togliere gli ultimi difetti che ancora si vedevano. Mi chiedo quale realtà vogliamo rappresentare, una realtà che non è la rappresentazione reale della nostra quotidianità, forse pensando (e per molti è così) che ognuno voglia sfuggire dalla propria verità, facendogli credere che sia un piano inferiore rispetto al mondo patinato. Quando poi sei martellato visivamente dalla mattina alla sera, da questa realtà falsata è chiaro che ti convinci che chiunque sia lontano da quelle immagini, sia inferiore.
…perché se un “Kinder fetta a latte” è gustato in pubblicità da un distrofico, chi mai lo comprerebbe? Fosse mai che diventi come lui!!! O my God! E se “Chanel n.5” lo vedessimo sul corpo di una con la SLA? Fosse mai che si pensi si sia ridotti così! Perché quei corpi sono “il male” nei preconcetti comuni.
L’occhio invece deve “abituarsi” alle diversità, può sembrare un po’ crudo ma è così. Se mi presento con la mia carrozzina elettrica in un paesino in montagna mi guardano come fossi un extraterrestre, mentre a Londra non mi filava nessuno… perché? Perché sono più visivamente abituati. E’ una cosa normale, capita a tutti, anche per me è così… se mi passa davanti un uomo senza braccia, è ovvio che attragga la mia attenzione…con la differenza però che io a sua moglie non gli direi certo le stesse cose della Psicologa (???).
La verità è che non c’è un reale desiderio di cambiare questa mentalità, se ci fosse sono convinto che nel giro di qualche anno le cose migliorino. Più facile fare scivoli e ascensori, ovviamente utilissimi ma che spesso sembrano un “contentino”, come quelli dati ai bambini che piangono.

E’ una triste realtà ma è così, io sarà che non mi sono mai sentita superiore o inferiore a nessuno non ne riesco neanche a capire il motivo. Vorrei proprio sentirla una spiegazione del perchè un disabile sia un essere inferiore.Bho!Dal tronde mia mamma mi ha sempre detto che sono l’avvocato delle cause perse.
In quanto alla cara psiocologa, non ho parole, ma siamo sicuri che non fosse una candid camera di cattivo gusto? Ma che si vergogni e vada a zappare la terra…ignorante….
baciotti max
Ciao Francy, credo sarebbe stato di cattivo gusto anche se si trattava di candid camera
Un abbraccio!
Non dirò qualcosa riguardo a quello che hai scritto. Non oggi almeno. Volevo solo dirti che ti seguirò. Da oggi.
Grazie.
Ciao.
Un caloroso benvenuto nel mio blog, da parte mia e di mia moglie Enza. Ci fa piacere avere un nuovo amico
Come vedete oggi ho inaugurato il nuovo tema del blog, spero vi sia gradito.
Lo so, sono un po’ dark, che ci posso fare…mi è rimasto questo lato dell’anima
Usiamo i termini giusti si chiama zoccola non psicologa!
Luca, le zoccole sono molto simpatiche, lei no
Max, bello anche se con questa vena dark…baci
Luca, luca….
Rimango sempre un po’ darkettino io
E’ già max darkettino nell’anima!!Come va, tutto bene? Che noia oggi non mi passa mai…
Come mai? io sto bene, aspetto il rientro della mogliettina
e anche io non vedo l’ora di rietrare a casa dal mio lui…sono a lavoro con i capi che parlano di politica, io ho finito di lavorare ma devo andare via tra 15 min…
Allora ti capisco
ciao Maximiliano
sono andato dritto al tema più visitato … si vede in fondo che sono banaluccio anch’io.. spero solo almeno di trattare il discorso nel modo giusto!).
) e la mia simpatia.
scoprii questo tuo blog qualche mese fa e ne rimasi molto positivamente colpito, sto anche per pubblicare (nei prossimi giorni) un post basato su di esso, in particolare sul tema “sessualità e disabili” che tu hai trattato tante volte (e ti pareva infatti che non potessi essere un po’ più originale?
commento qui perché non posso fare a meno di manifestare il mio sdegno nei confronti del comportamento di codesta psicologa, sono veramente disgustato.
manifesto invece a te e ad Enza tutta la mia approvazione (oh, lo so che non ve ne fate nulla eh?! però io vi approvo uguale!
ho pubblicato un link a questo post sulla mia pagina di facebook.
ti farò sapere nei prossimi giorni quando avrò completato il post che ti dicevo sopra
in amicizia,
Sandro
post pubblicato ( http://liberoesperimento.wordpress.com/2009/10/18/sesso-handicap-i-disabili-hanno-libero-accesso-al-sesso/ ), spero di aver fatto un lavoro utile,
qualunque considerazione-critica-apprezzamento mi farà piacere
un saluto a tutti!
thanks
Caro Sandro ti ringrazio di cuore del tuo post, si vede lo hai scritto con attenzione e partecipazione. Ora sono in Sicilia dalla famiglia di mia moglie. Appena torno lo rileggo e ti commento nwlel tuo blog.
Un saluto da me e Enza.