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- Il destino prende strani appuntamenti… at www.caffeblog.it - [...] stasera ho letto un articolo..dei pensieri..e..stranamente sono senza parole..forse perchè lui ha già detto tutto quello che penso…forse perchè ...
Penso che tutti prima o poi almeno una volta nella vita si sono trovati a conoscere una persona e apprescindere dal luogo, contesto o modalità questa conoscienza sia avvenuta, nel breve attimo come l’istante di un lampo nella notte, questa riesca sia riuscita a entrarti dentro cosi profondamente che nessuno anche in anni c’era riuscito.
“Affinità elettive” cosi vengono chiamate da tempo le motivazioni rare di questi incontri, definizione resa famosa dal libro di Johann Wolfgang Goethe.
Volendo c’è anche la spiegazione scientifica, infatti il termine “affinità elettive” deriva da una caratteristica di alcuni composti chimici che pur se legati con un altro composto chimico in presenza di un terzo composto chimico tendono ad abbandonare il primo legame per formarne uno nuovo con il nuovo composto. Questo succede perché il composto di partenza ha un’affinità maggiore con la nuova specie chimica rispetto all’affinità che aveva con l’altro componente chimico.
Diciamo che la spiegazione scientifica è un pò meno romantica, anche se possiede il suo fascino. Spiegato terra terra in questo caso sarebbe il cosidetto “terzo incomodo”.
Probabilmente in questo caso il “terzo” oltre a far sentire il suo “potere” per via di una composizione più ideale nell’abbinamento, la forza di tale attrazione è dovuta anche al confronto con il partner che ti dona meno. Confronto che viene ancor più alla luce per la nuova situazione che si è venuta a creare.
Questi però sono “casi” particolari, ci sono anche situazioni meno complesse, dove conosci qualcuno e ti senti in brevissimo tempo attratto in un modo irreisistibile.
Mi piace paragonare questo idillio come se ognuno di noi fosse un ingranaggio che secondo la propria forma si incastra più o meno velocemente.
Certo, essere travolti da questa “magia” può avere i suoi risvolti negativi. Quando si è sconvolti in cosi poco tempo, si perde ogni briciolo di ragione, il che poi non vuol dire sia proprio un male, anzi, la ragione spesso è un limite all’amore più profondo…però ci fa dimenticare che comunque per una positiva riuscita in un rapporto, si deve anche considerare la conoscienza più lunga e approfondità dell’altro….mah, è anche vero che il tempo non sempre aiuta, perchè se la persona con cui stai non è la tua reale parte mancante, può passare anche un secolo, ma non riuscirà mai a riempirti completamente il calice del tuo cuore.
…ma come si fa a non viverle queste “perle”? malgrado i dubbi, si può davvero rinunciare a capire cosa ci trasporta cosi tanto verso queste affinità? o vogliamo rischiare di fare la fine di un’altro libro storico di Goethe: “I dolori del giovane Werther“?
C’è ovviamente da fare attenzione ai bluff, che tale desiderio non parta da una propria mancanza, che se cosi fosse ti porterebbe a cadere nelle braccia del primo supporto a tali mancanze, ma sia un qualcosa in più, che illumini quei corridoi cosi oscuri e soli dentro di noi.
Non parlo dell’amore perfetto, ma di quell’insieme di varie imperfezioni che in quel preciso, unico incontro e solo in quello, trovano una naturale dose di tollerenza cosi forte che fa sembrare non esistano.
Vi è mai capitato a voi?
si.. credo che mi sia successo.. credo proprio di aver trovato qll ingranaggio k è a me complementare..l’ho capito fin da subito..
Cara Ludo, proprio cosi deve essere questa tipologia di amore, si capisce fin da subito
non te lo fare sfuggire.
baci.
..posso postare parte del tuo articolo sul mio blog..logicamente scrivedo a lettere cubitali chi ne è l artefice..semplicemte meraviglioso..anche la foto..complimenti..L anima gemella quella che ti fa perdere cervello ciabatta..esiste e come…sensazione spettacolare…..
questo post parla anche un pò di me, delle magie e delle fatiche dell’amore … che si vivono, che si sognano e che si rivivono a livelli diversi, in modi diversi, con brusche frenate e con riinizi.
camomillina…certo che puoi metterlo, ma anche senza caratteri cubitali
un abbraccio.
Linda, grazie del tuo pensierino….si respira che sia sentito. Baci.
…grazie….
il libro “affinità elettive” l’ho letto e mi è piaciuto molto, e molto mi è piaciuta, sempre nel libro la spiegazione di uno dei personaggi del concetto di “affinità elettiva”…
…ma cosa è se non amore perfetto, quando ci si completa, con imperfezioni e difetti annessi?
Buon we Max
Come si può ascoltare solo il cuore e non dare ragione alla ragione? Come?
come no, è capitato…è capitato..
leggendo il post pensavo già alla risposta…quindi in pratica dopo le prime righe ero già pronto a dire “ma”, “se”…
scorrendo il post trovavo la “risposta” ai se e i ma…e me ne venivano in mente altri…
che si risolvevano scorrendo il post.
questo per dire che riguardo l’argomento la pensiamo allo stesso modo…
ora sei autorizzato a dirmi:” ma nn potevi scrivere direttamente che la pensi come me anzichè dire tt stè fesserie???”
sei un tesoro lo sai??
mat, no…non te lo dico….però lo penso
Ludo, per cosi poco, ma se lo riperdi ti arrangi
bacini.
Max mi fai morire, la parte interessante è quella quando parli del fatto che a volte tutto può essere un bluff, cioè colmare le carenze che si hanno in un particolare momento. Ricordi la canzone di De Andrè :sara la prima che incontrerai……….. e poi nn mi ricordo ma comunque è lo stesso concetto
nn è possibile.. mi fai uno squillo per favore??ho dovuto formattare il cell..sogni d’oro tesoro
Max, leggendo questo post sono entrata in confusione. Non ti lascio commenti precisi perché i miei pensieri al riguardo sono talmente arrovellati che non mi basterebbe questo spazio per dipanare la matassa.
) buona domenica.
la magia può nascere anche non subito…tu conosci una persona e non scatta nulla, decidi di conoscerla lo stesso, senza una ragione precisa, cosi’ per il gusto di scoprire una nuova persona e giorno per giorno ti interessi sempre di più…fino ad accorgerti che non ne puoi piu’ fare a meno…e altro che chimica…quando due persone si trovano sulla stessa linea di orizzonte…non c’è chimica che tenga…la chimica è si importante…ma quanto dura da sola?
Ciao Buddha, ben ritrovato
Simona, spero non ti ho portato ricordi che ti turbano
un abbraccio.
Aryanna, certo, ci sono diversi modi di sviluppo dell’amore, quello che descrivi è un altro…..in entrambi i casi nessuno ti da la certezza di durare molto…è anche questo un lato dell’amore.
Ludo…hai perso altro?
ovvio max niente è certo nella vita…è bella proprio per questo
se no sai che noia!
ciao max..come iniziare? per prima cosa chiedo scusa se il mio commento non sarà molto inerente a questo post, solo che la verità è che da qualche settimana per puro caso ho trovato il tuo blog e da allora è divenuto un mio appuntamento fisso della giornata, perciò mi è venuta voglia di scriverti qualcosa, anche se non strettamente rifieribile al blog in questione.
i temi di cui parli mi hanno toccato molto, in larga parte per la loro delicatezza ma soprattutto per la franchezza con cui ne parli.. non è da tutti mettersi in gioco a tal punto, credimi, io è una vita che ci provo, pur avendo problemi nemmeno lontanamente paragonabili, ma non ci sono ancora riuscita. A dire il vero non è a prima volta che mi capita di riflettere su questi argomenti: fino a qualche anno fa li ignoravo, non per cattiveria, ma semplicemente perchè non riguardandomi non me ne preoccupavo. Poi ho letto un libro, Achille Piè Veloce (benni),e da allora ho iniziato ad essere sempre più curiosa.. in pratica la reazione che ha scatenato in me quel libro è stata tale da provare un fortissimo senso di inadeguatezza per come ho sempre gestito la mia vita. Attenzione.. non che io sia una persona fuori dalla norma, ho fatto le mie cazzate come tutti, ma tuto sommato mi ritengo una persona abbastanza tranquilla.. ho avuto le mie gioie, alcune non le ho sapute apprezzare, altre le ho perdute e le rimpiango, sono cresciuta tutta insieme perchè ho perso la mammma di una brutta malattia,ma nonostante questo non ho mai toccato eccessi in un senso o nell’altro.
eppure a volte il senso della vita proprio non lo sento. non sento ne male nè bene. non sento niente. è come se avessi il pilota automatico, pronto a recepire qualsiasi emozione, positiva o negativa, senza particolare interesse perchè gia so che passerà e dopo poco lascerà il posto ad un altra.
“tu fa tutto “quasi”?
“anch’io.. ma nel mio “quasi” c’è un’impossibilità.. nel suo un’insofferenza.. una noia.. ”
Achille piè veloce.. naturalmente una libera interpretazione perchè non posso pretendere di ricordarmi pure i libri a memoria. sarebbe chiedere troppo. ci credo un sacco in quella frase.
è ovviamente scritto da un disabile a una persona normale.
ed è pazzesco come cercando di entrare nella mente di achille mi sia venuto in mente la netta percezione che i disabili hanno di noi: siamo tutti depressi! tutti… non viviamo ma subiamo la vita semplicemente perchè ne abbiamo la possibilità. Non l’avessimo capiremmo la bellezza anche solo di potersi alzare da soli. i migliori sono quelli che soffrono e poi tornano alla vita. ne succhiano la linfa vera e propria. ne assaporano ogni attimo. traggono gioia solo dal poter respirare. la succhiano e la spolpano e la sfruttano perchè è bella.. cazzo.. ed è pure corta…
così la penso. per questo a volte mi odio.. perchè butto via le cose senza pensare alla fortuna, per niente scontata che ho nell’averle. e non è per una questione di “buonismo” che scrivo questo. semplicemente..così non sono mai contenta. e avrei tutto per esserlo. quasi tutto.
la mia parentesi finisce qui. mi piace molto leggerti, non è facile trovare argomenti interessanti in mezzo a un mare di fotocopie e frasi fatte..volevo solo lasciare un piccolo contributo..ma continuerò a leggerti e se ce ne sarà occasione continuerò a scriverti.
buona giornata
francesca
Francesca, ti meriti il premio di primo messaggio di presentazione più completo
Ti ringrazio di avermi raccontato un pò di te e che i qualche modo nel leggermi io possa dare qualcosa alla tua vita.
Non devi vergognarti se magari te la prendi per cose non poi cosi importante, guarda che capita anche a me
l’importante e che tu, noi, capiamo cosa sia realmente importante.
Ho letto quel libro, me lo regalarono, molto carino.
Continua a partecipare, mi fa piacere.
un abbraccio.
l’ho provato si, non è stato un bluff, è una sensazione che lascia quasi perplessi, ricordo pensammo di essere in un film, che non potesse succedere nella realtà
anche ora che è finita qualcosa ci impedisce di “lasciarci andare”, per me è una tortura
… e già… poi a volte questa perfetta affinità va via in un altra città…ma non finisce mai: anche per e-mail,per telefono, in chat si respira questa irrefrenabile totale completezza…e impedisce di “lasciarci andare”! Vorrei tutto mille volte ancora… è una tortura di infinita dolcezza…
Mi sta capitando ora..ho una storia che va avanti da quattro anni (ne avevo quasi 18 quando ci siamo messi insieme) ed ho sempre pensato che lui fosse la mia metà della mela. Ora, oltre ad altre problematiche, come una scintilla è entrata nella mia vita un’altra persona. Non so cosa sia, non so il perchè ma basta uno sguardo, un solo ed unico sguardo, in mezzo anche ad un centinaio di persone, per capirsi. Forse è solo un bluff, una voglia di qualcosa di nuovo..ma rileggendo qualche parte del libro di Goethe..mi ricorda l’affinità elettiva.
Mi è capitato e ahimè mi ha lasciato l’amaro in bocca… non è semplice rinunciare all’elemento a noi affine, ma a volte diventa necessario…
Mi sta capitando proprio in questo periodo…e mi sta sconvolgendo nel modo più assoluto,perchè a parte le sensazioni fortissime che sto provando,e credo anche da parte sua sia così,non perchè ne abbia parlato con lui, ma perchè lo percepisco ben chiaro sia perchè me ne accorgo da “piccole cose”.Il tutto amplificato maggiormente da strane coincidenze,sogni premonitori,deja vu.E nonostante cerchi di evitarlo perchè siamo entrambi impegnati,la vita ci pone continuamente di fronte l’uno all’altro.Impossibile trascurarlo.E’ come se qualcosa di più forte della nostra volontà voglia che le nostre strade si incrocino.Non vorrei mandare tutto all’aria ma nello stesso tempo sento che devo seguire questa forte emozione questa forte vibrazione interiore che sento quando gli sono accanto.credo che leggerò il libro,me lo sono riproposto speso,ma non l’ho mai letto.Credo sia il momento giusto.
Mi è capitato una volta, e non lo credevo possibile… mi ha stravolto la vita, una vita serena tuttosommato, accanto ad un’altra persona cui voglio ancora bene.. a distanza di un anno, troppe cose sono cambiate e mi chiedo se potevo evitarlo… la risposta è NO, purtroppo non potevo evitarlo..
io avevo trovato la mia anima gemella.. ma ho avuto paura ..per la distanza fra le nostre città… i nostri cuori sono diventati una cosa sola.. durante il nostro unico bacio.. poi è partito.. e io.. io non ho avuto il coraggio… lui. ..lui non si è battuto per me…
( sergio..P. di cagliari.
Ho letto il libro, ho sempre pensato che fosse così… tutto ciò ha il suo fascino, come negarlo?!
La penso come te!
Però, per non finire come Edoardo ed Ottilia di Goethe, l’unica scelta possibile è non cercare l’amore sublime, ma la serenità e la vicinanza della persona più adatta, dell’ingranaggio che si accomodi esattamente di fianco a te, anche se non è la stessa persona che stravolge la tua anima.