Barack Obama apre le porte alle cellule staminali
Barack Obama apre le porte alle cellule staminali
gen 24
Sembra proprio che il nuovo Presidente U.S.A sia orientato ad aprire le porte scientifiche all’uso delle cellule staminali. Barack Obama già dall’inizio si è dimostrato orientato a tutto ciò che concerne “il futuro”. Si notava subito con il suo utilizzo massiccio del web. Si capisce ancor di più con l’intenzione di sfruttare al massimo le energie alternative, come da lui stesso affermato nel discorso presidenziale. E ora quest’ultima, ma speriamo solo in ordine cronologico, apertura.
L’uso delle cellule staminale era e ancora in parte lo sarà, osteggiato da molte associazioni Pro-Life e soprattutto da quel residuo bellico di George W. Bush, che per loro e nostra fortuna non ci sarà più. Chissà cosa farà adesso George, oltre bombardare qualche nuova nazione a Risiko.
Entrando più nello specifico di questo tipo di trattamento, Food and Drug Administration (Fda), scrive The Times, darà il via libera ai medici per l’iniezione di cellule spinali estratte da tessuto embrionale in pazienti da poco rimasti paralizzati nella parte inferiore del corpo. Il trattamento, che è ancora a una fase sperimentale, dovrebbe far sì che le cellule iniettate stimolino la ricrescita dei nervi danneggiati.
Purtroppo questo tentativo si può fare solo su pazienti che hanno avuto la paralisi da pochi giorni, magari dopo un incidente, non si può far niente (per ora) a chi è paralizzato da una, due o più settimane.
Manco a dirlo la Chiesa si è già agitata, accusando Obama di essere arrogante! Cioè, la Chiesa che accusa altri di arroganza? Questa è una delle battute migliori d’inizio anno!
p. s. approposito di Chiesa vi rimando a leggere QUESTO post.
Tornando al tema “innovazioni”, in Itala come va? Allora, diciamo che, si, anche, infine vorrei aggiungere, ok, fatto, concluso. Ecco, vi ho riassunto in breve come procede il processo innovativo nel nostro paese.
Sulle cellule staminali ne avevo già parlato molto tempo fa riguardo la Beike e la sua funzione “ponte” tra Europa e Cina, unica nazione per ora dove si possono fare certi esperimenti. Ne avevamo tratta la conclusione che la speranza è sempre quella di aver persone dietro che si preoccupino più delle reale utilità di tal cure, invece di un guadagno economico.
Speriamo che Obama sappia vegliare su tutto ciò.
