Alexia: i dubbi di una Escort
Alexia: i dubbi di una Escort
gen 24
Navigavo in internet cercando spunti per continuare a parlare delle problematiche sessuali che le persone possono avere verso i disabili, argomento che ormai abbiamo capito è molto delicato e sentito e mi sono imbattuto in una situazione particolare.
Inutile essere ipocriti, molti disabili, anche se in certi casi, non certo solo i disabili, ma questo è un altro discorso… ricorrono in estremis a cercare sesso a pagamento, pur di provare certe emozioni. Non giudico chi lo fa e neanche chi lo offre, ognuno è padrone di fare ciò che vuole, nel rispetto degli altri.
Certo è che i motivi che spingono un disabile a cercare certe soluzioni, sono sicuramente diversi dalla gente “comune”, è un malessere più profondo e nasconde problematiche ben più complesse.
Mi è capitato di leggere un post di qualche mese fa di Alexia, che come è facile intuire, visto di cosa sto parlando, fa come lavoro la Escort.
Quello che mi ha fatto riflettere, non è tanto le sue difficoltà nel pensare di avere come cliente un disabile, ma il fatto che abbia remore nel farlo… e non perchè comunemente le donne non ne hanno, ma perchè denota anche sensibilità.
Un pensiero superficiale potrebbe dire che se una viene pagata non si fa di certi scrupoli, invece non è cosi, o almeno non per tutte e nonostante comunque abbia rifiutato quel suo cliente, lascia trapelare un modo di essere riflessivo anche sui propri limiti.
Vi faccio leggere il suo post:

“Facile accettare un essere sano. Semplice amare un essere bello. Agevole l’affetto per un essere potente. Comodo prediligere un essere ricco. Ma ci si ferma alla superficie senza gustare l’essenza. ”
Non mi è facile parlare di questo argomento, perché non so cosa vuol dire essere disabile. Non penso che loro sono diversi da tante altre persone, forse hanno più bisogno di attenzione, l’affetto. Sicuramente sessualmente sono persone normali che hanno le stesse esigenze come un uomo qualsiasi, anche se sono limitati in alcune cose fisiche. Non voglio essere giudicata per quello che scrivo, è se sbaglio qualcosa, mi scuso con loro.
Qualche giorno fa ho ricevuto una mail da un ragazzo disabile che mi chiedeva un incontro. Aveva deciso di scrivermi una mail prima di chiamarmi, perché aveva paura che li buttavo giù il telefono, come hanno fatto tante ragazze. Di certo, non sarei mai cosi scortese di fare una cosa dell genere. Mi sono trovata in difficoltà a rispondere alla sua richiesta. Non ho avuto mai a che fare con una persona disabile, non ho i pregiudizi. Piuttosto mi trovo in difficoltà a non essere in grado gestire una situazione del genere. Mi sentirei a disagio, non saprei cosa fare, come muovermi e comportarmi a livello professionale. Ed è per questo non ero in grado a dare anche una risposta, spero che mi legge qui e mi perdona. Ho chiesto ad alcune escort se hanno avuto le esperienze con disabili e alcune mi hanno risposto: “No, non c’e la farei”
Un altra volta mi scuso, se sono io cosi “disabile” con loro.”
Notavo le ultime righe, ciò che le sue “colleghe” hanno risposto: “No, Non ce la farei...”.
Vorrei sapere a quanti uomini loro hanno risposto cosi, penso pochi o nessuno… e se ci sono stati, sicuramente era per motivi molto diversi.
Alexia però qualche merito ce l’ha, ne ha voluto parlare pubblicamente, non nascondendo i suoi limiti e questo è pregievole. Anche le sue scuse secondo me sono sincere, perchè poteva benissimo omettere questo lato di se.
L’argomento come vediamo è sempre più complesso, ma il riuscire a parlarne apertamente e confrontarsi è già un primo passo importante per cercare di cambiare questi modi di vedere.
Un invito per Alexia, sei giovane trovati un’altro lavoro puoi farcela, lascia questo mondo delle escort.
Dio ti aiuterà più di chiunque altro se sceglierai di farlo, è Lui il tuo vero amico e tutto deve ruotare intorno a Lui solo.
Pensa a farti una famiglia, cerca l’Amore quello vero, perchè i soldi non sono la felicità, ma la dannazione
Spero che il disabile trovi la donna giusta, ma che non prenda da i normali che andando con le prostitute favoreggiano prostituzione, che è reato, oltre che peccato.
Dio ti benedica !
Penso che Alexia sia davvero una donna sensibile e sincera, e che da sola ha avuto il coraggio di mostrarsi con trasparenza. E’ molto autentica quando, scusandosi, dice “..sono disabile con loro”. Anche io ritengo che ognuno di noi porti dentro di sè una sfera di disabilità. E sono convinto che noi “normali” siamo bravi a camuffare questa parte di noi, facciamo i salti mortali per non mostrare le nostre debolezze,perchè abbiamo mille modi per farlo, mille maschere.
Un ragazzo disabile non ha maschere, non può nascondere le proprie debolezze/mancanze. Il suo “difetto” è lì, davanti agli occhi del mondo, e con questi dovrà farne i conti.
E’ così che una persona disabile che ama sè stessa può “curarci” insegnandoci ad accettare i nostri limiti. Nel mio percorso di vita ringrazio i miei amici disabili, per avermi aiutato a riconoscere le mie disabilità, a gettare via ogni maschera, per amare veramente. Più di prima.
Tornando al sesso coi disabili, penso sia un loro diritto. In Olanda, qualche anno fà-ora non sò-era un servizio offerto dallo Stato. Pagare il sesso è un argomento che solleva sempre molte questioni discordanti, a volte anche ipocrite, soprattutto in un Paese come il nostro, dove politici troppo abili e attenti all’elettorato cattolico, e alla conservazione del proprio potere, sanno bene cosa proporre pubblicamente per ottenere voti, compiacere la Chiesa, le famiglie “perbene” e..le proprie escort!
Fossi io una escort ad uomini tanto “abili”, preferirei l’abbraccio di un disabile. Che ben vengano le persone che come Alexia, si interrogano e si guardano dentro.
Faccio la escort pure io. Mi è capitato un cliente che non so se si può esattamente definire disabile, ma a causa di un incidente è rimasto cieco e ustionato torace e gambe. Cosa dire? Aveva dei bellissimi occhi azzurri(anche se purtroppo non li poteva usare) e mi son sentita non scrutata o giudicata per la bellezza proprio per questo. E’ stato molto dolce e gentile con me e l’ho fatto con piacere. Ci sono persone belle e sane, ma disabile nel cuore. Io preferisco che abbia una bella anima e del resto poco mi frega…
Cara Serena, ti ringrazio molto per il tuo commento e per aver conciso con noi la tua esperienza. Spero di rileggerti in altre occasioni. Condivido il tuo pensiero. Saluti.
Beh l’importante è avere a che fare con persone che oltre ad un corpo hanno anche un cervello.