Un emozione perduta

Un emozione perduta

feb 29

Tempo fa in questo  post vi parlai del mio desiderio di andare a vedere il concerto dei The Cure a Roma e delle difficoltà di realizzarlo. Bene, anzi, male, i miei dubbi di allora si sono materializzati e quando stasera Robert Smith farà vibrare i corpi di migliaia di persone, io non ci sarò.

Ho visto i The Cure tre volte nella mia vita, ma ogni concerto è storia a se, l’emozioni si rinnovano, l’età mia è diversa e ogni volta è come la prima.

Ricordo il piacere di aspettare certi eventi, partire la mattina con lo stereo in auto che ci prepara all’atmosfera unica di un concerto.

Ricordo l’arrivo al palazzetto, le migliaia di persone che piano piano si aggiungono. Mangiarsi un panino, bere una birra, fare la fila per entrare.

Ricordo la tipologia di gente per concerti del genere, tutto un mescolio di darkettini, come se la notte uscissero migliaia di pipistrellini dalle grotte.

Ricordo entrare nel piccolo stadio al coperto, dare un occhiata al palco, un mucchio di lamiere fredde in acciaio che da li a poco sarebbero diventate caldissime.

Ricordo l’odore dell’erba nell’aria, cosi forte che fumavi solo respirando.

Ricordo le urla quando si abbassano le luci e il cuore batte forte alle prime note.

Ricordo il tempo che si dilata, il mondo che sparisce e una massa di anime che all’improvviso diventano una sola.

Ricordo il cantare tutti insieme, in un unico coro di passione.

Ricordo le urla di incitamento per i bis finali.

Ricordo al termine quando si riaccendono le luci e tutti ci guardiamo felici, pronti a ripetere ancora quell’orgia musicale.

Ricordo tutto questo con grande affetto.

Stanotte però sarà solo un ricordo, un momento di gioia che non potrò ripetere e mi sembrano cosi lontani quei giorni, che visto tutte le difficoltà avute per questa occasione, quasi mi sembra siano solo un sogno mai avvenuto.

Due giorni fa mi ha chiamato la BarleyArts, che organizza il concerto…2 giorni fa mi dicono che hanno i biglietti, 2 giorni fa!!!!! ma che cazzo credono che ho gli autisti io???!! è da mesi che sono iniziate le prevendite e in tutto questo tempo non hanno saputo dirmi altro che aspettavano di sapere se c’erano posti adibiti ai disabili.

Tutto perchè in realtà il Palamalaguti di Roma, ossia il palasport, i posti non li ha, lo ricordo quando anni fa vidi i Nirvana. Ti mettono al primo anello dietro le balaustre. Cosi feci allora, mi presi il biglietto e andai li, senza bisogno di aspettare nulla. Ora no, non si può, devi attendere il via.

Attendere? io attendo anche, ma gli altri non sono a mia disposizione e neanche posso pretenderlo. Infatti mio fratello che mi ci doveva portare non c’è, è a Londra con la moglie per lavoro.

…e allora lo piglio nel culo e anche senza vasellina.

Perchè? perchè l’italia per certe cose fa schifo. Perchè a nessuno frega niente se un disabile va o non va ad un concerto. Perchè io sono solo e non mi aiuta nessuno. Perchè chiedere aiuto già è una pena, non riceverlo poi è come essere becchi e bastonati.

Ciao Robert, mi mancherai.

Un piccolo darkettino triste.

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15 comments

  1. Mi dispiace, Max…

    Che paese di merda siamo, però…

  2. Maxanima

    Ciao Uyu, un abbraccio…pazienza…grazie di essere passata.

  3. MAX!!! Ma che non ci vai?!? Prendi un taxi! http://www.taxi-roma.com/Disabili.htm
    Cacchio ma quand’era, stasera?! Potevi dirlo prima, pezzo di idiota! Trovavo il modo di fartici andare pure in elicottero, cheminchia…
    Comunque: come “non hai autisti”? Servizio di trasporto? Una qualche assistenza? Uè!!! Rompi il cazzo al comune finché non ti danno quel che ti spetta!

  4. Maxanima

    ..ok, dopo che mi hai massacrato ti dico una cosina: io non sto a Roma!!!! ;-) Toppina, sei tenera a incavolarti cosi per me, ma se prendo un Taxi da dove vivo io, so 3 ore di macchina, quanto mi costa?? spendo meno ad andare a Cuba :-) ….Punto 1.

    2. l’assistenza c’è qui, ma non mi porterebbero certo a Roma ad un concerto, anche perchè finisce a mezzanotte e quindi dovevo rimanere li a dormire in un albergo…altro che autista mi ci voleva.

    Tranquilla, qui rompo le palline per ciò che mi serve, il problema è che certe cose proprio non se ne parla nella mia città…e cmq non mi aiuterebero certo per eventi del genere e cosi lontani.

    Se poi hai cosi tanti soldi per farmi viaggiare in elicottero, allora la prossima volta ti avviso ;-)

    Baci Toppina.

  5. toppe

    Ehm scusami max… comunque lo sai che ti massacro sempre amichevolmente :) in realtà l’equivoco nacque dal fatto che io ero convinta che tu stessi a roma, non so perché o.O quindi capisci che non mi tornava. Stando così le cose, è molto diverso.
    Però adesso devi dirmi dove stai, altrimenti come faccio a sapere dove mandare l’elicottero?

  6. Maxanima

    Tranquilla toppe, lo so che mi massacri affettuosamente e preferisco le persone che mi dicono i suoi pensieri in modo diretto ;-)

    L’equivoco può essere capito perchè parlai di Roma, ma per via che la mia ex abitava li e ci sono stato spesso..magari ci vivessi :-)

    Comunque l’elicottero deve arrivare a Piombino, sulla costa toscana ;-)

  7. Mat

    povero max, mi spiace davvero!!!!
    immagino che qst siano le occasioni in cui sfiora il pensiero di maledire il mondo!
    ti sono vicino, purtroppo col pensiero e basta

  8. Maxanima

    Proprio il mondo no, sarebbe troppo, diciamo qualcuno ;-)

    Ciao Mat, grazie. Un abbraccio.

  9. toppe

    …sappi che la giustizia divina mi ha punito: avevo rinunciato al concerto di Allevi qui a Bologna, perché, nonostante io abbia la patente e il teatro sia pure accessibile, mi pareva triste andarci da sola. Mbeh, mo’ che chiaramente i biglietti sono esauriti, un tipo mi chiede di andarci! Ma te pare! Dillo che mi hai tirato qualche maledizione :D
    P.s.
    Ah, se qualcuno che passa di qui vuole vendermi un biglietto… ;-)

  10. alina

    Max, in tanti penso saremmo contenti di accompagnarti
    ad un concerto o altrove, basta organizzarsi e si può fare (poi c’è anche l’elicottero di Toppe…)
    ma il problema maggiore è: quanti sono in grado poi di assisterti, di spostarti dalla macchina alla carrozzella,
    di portarti al bagno, di metterti a nanna ( in caso
    di pernottamento ) ? Io ad esempio non sarei capace,
    avrei paura di farti cadere, di farti del male, poi mi
    sembrerebbe di violare la tua privacy……..
    Non so come la pensano gli altri ma secondo me
    questi sono gli ostacoli principali, quelli che costringono molti disabili alla solitudine. Scusa la franchezza.
    Buona domenica a tutti

  11. Maxanima

    …si Alina, in effetti il problema nei viaggi un pò più lunghi è quello, ma tutto dipende dall’intelligenza delle persone…e poi tutti quelli che ho visto non ero con parenti o fidanzate, ma con amici…basta entrare nell’ottica che i gesti anche un pò intimi sono per “aiuto” e questo cambia le prospettive…

    Po non sono cosi fragile come sembro ;-) e non scusarti, apprezzo la franchezza. un abbraccio.

    Toppina!!! non sono cosi vendicativo ;-) poi mica mi hai fatto niente di male :-) mi spiace se lo perderai, anche se non so chi sia :-D

    Bacini.

  12. alina

    Max qui non si tratta di intelligenza ma di saper come fare le cose, lo capisco anch’io che quello che si fa è per aiutare…però se ad esempio io dovessi spostarti dalla carrozzella alla macchina non saprei come fare. Se si fosse però più di uno, forse sarebbe diverso…. ma sono solo io a vedere queste difficoltà ?

  13. Maxanima

    No, non sei solo tu alina, lo sono un pò tutti, per intelligenza intendevo anche per il fatto che se c’è bisogno di aiuto si parla e si spiega, chiunque mi fa le cose la prima volta non sa come fare, basta gli insegno :)

  14. toppe

    Concordo con max (ovviamente). Spesso c’è una specie di imbarazzo nel chiedere come bisogna fare, come se i normo pensassero che noi vogliamo evitare l’argomento perché ci mette in difficoltà o ci deprime o boh… O a volte percepisco che la gente si chiede fra sé che malattia ho, ma aspetta anni prima di chiederlo!
    Max, emettiamo un comunicato stampa tipo “Ehi, chiedeteci quello che vi pare, che non vi mangiamo né ci suicidiamo”? :D

  15. alina

    Sì Toppe, hai ragione, esiste una specie di imbarazzo nel chiedere proprio perchè nessuno parla mai di come affrontare certe situazioni e di conseguenza ci si fa riguardo a chiederlo al disabile per paura che magari si offenda o lo si ferisca e così si crea un ulteriore barriera tra normo e disabile. Questo blog può essere il luogo giusto per cominciare a parlarne liberamente e fare luce su un mondo che per noi normo presenta ancora delle oscurità.

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  1. Mixo di Radio Capital menziona il mio blog!! | occhiodellanima - [...] In più gli raccontavo delle mie ultime difficoltà a vedere i concerti, come scrissi tempo fa in questo post ...

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