Un mio lettore mi ha spedito il racconto di una storia particolare che adesso non giudicherò, voglio farvela leggere.

Questa e’ la storia di un grande amore tra un distrofico di mezza eta’ e una donna eccezionale.
E’ un amore nato per caso, non cercato, da nessuno dei due, in quanto entrambi sposati da tantissimi anni, con figli gia’ adolescenti…un amore puro, innocente, pulito, senza interessi, ma sopratutto senza pregiudizi verso la disabilita’.
E’ capitato una sera di incontrarsi online in uno di quei giochi di carte, inizialmente era nata una piccola discussione tra loro due, ma dopo, una volta chiarita la questione, cominciarono a parlare del piu’ e del meno, le solite battutine spiritose, e tra una cosa e l’altra, cominciarono a venire fuori le varie coincidenze, stessa citta’, stessi gusti, stessa mentalita’ nel vedere determinate sfaccettature della vita ecc. era nata una grande simpatia reciproca infatti i giorni a seguire continuavano a incontrarsi nel medesimo posto e con il passare dei giorni capirono che si stava costruendo un legame di profonda amicizia, sino al punto che si confidavano problemi e aspetti delicati della loro vita, c’era grande fiducia e rispetto da entrambe le parti.
Passo’ qualche mese e non ci fu mai un giorno che non si incontrarono, mattina e sera erano sempre insieme online, era diventata quasi un’ossessione, una droga, non potevano fare a meno di ritrovarsi lì…e questo fece capire loro che quella che inizialmente era una semplice simpatia reciproca si stava trasformando in un profondo amore!
Era arrivato quindi il momento di dichiararsi e cosi’ fecero, stringendosi ancor di piu’ l’un l’altro, immersi in quelle calde emozioni che solo il sentimento profondo dell’amore puo’ dare.
Sembrava una bella favola, di quelle che fanno emozionare nel leggerle se non fosse che c’era quel terribile segreto di cui lei non era a conoscenza, quella maledetta “distrofia”!
Che sarebbe successo se gli avesse confidato del suo problema?
Era un’ossessione che stava cominciando a prendere corpo.
Ma si poteva tenere all’oscuro di una cosa del genere la persona che pensi di amare così tanto? Che amore sarebbe mai stato questo senza la sincerita’ come principale fondamento?
Quindi prese la sofferta decisione di rivelare la situazione.
Un pomeriggio gli disse che c’era una cosa importante che intendeva dirle e comincio’ a spiegarle tutto quanto, i suoi principali pensieri, mentre scriveva, erano la preoccupazione di come l’avrebbe presa, di cosa avrebbe pensato. Finito di scrivere, ci fu un attimo di pausa e dopo lei scrisse: ”Sai che ti dico? Ora ti amo piu’ di prima! A me non e’mai interessato l’aspetto esteriore, io sono innamorata di quello che sei dentro!”
Furono le piu’ belle parole che udì in vita sua, un sollievo e una felicita’ indescrivibili.
I giorni a seguire, con la leggerezza di chi si e’ tolto un macigno dallo stomaco, continuavano nei loro incontri virtuali finche’ non decisero finalmente di coronare anche il sogno di incontrarsi realmente, si organizzarono e ci fu l’emozionante incontro. Da allora, malgrado le difficolta’, continuano a vedersi e vivere questa loro intensa storia d’amore.
Tags: amore disabile, amore tra distrofico e donna, storie d'amore tra disabili e normodotati
Mi ha lasciato con un sorriso almeno.
Ciao Carissimo. Un saluto a te.
la cosa triste è che si leggono ogni tanto storie così, in cui una donna va oltre
ma non mi è mai capitato il contrario, una storia in cui è lei ad avere problemi.
fa pensare no?
Hai ragione Tissy, anche nel mio blog mi è capitato di più leggere di storie così che il contrario. E’ anche vero che conosco Francesca, Simona e Stefania che sono disabili e hanno fidanzati che camminano. Non so quanto sia in percentuale ma sembra che sia purtroppo così.
Un abbraccio forte.
“sai che ti dico?ora ti amo più di prima!”???
Ma di cosa stiamo parlando?Leggo certe cose che mi lasciano shokkata,non posso non risp.
Io ho conosciuto il mio ragazzo quasi allo stesso modo e non è assolutamente questa la reazione che una donna ha quando riceve una confessione di qsto tipo.
Io sono rimasta in silenzio e poi ho pianto.
Guai se gli avessi scritto una frase di quel genere.Non è una bella cosa!Cos’è,la distrofia è diventata un REQUISITO che ti fa amare di più una persona?che ti fa aumentare la considerazione che hai della stessa?Non è forse il comportarsi così una forma di discriminazione indiretta?Far sentire una persona piccola e debole non è forse voler sottolineare la diversità?Tranquillizzarlo cn belle parole per paura di ferirlo non è onesto,non è sincero,è pena, e loro se ne accorgono.
Io dopo aver pianto ho continuato ad amarlo esattamente come un secondo prima ed anzi,si era aggiunto un sentimento contrario di RABBIA, perchè se aveva detto di amarmi significava che già da prima aveva riposto la sua fiducia in me e il non averlo fatto equivaleva ad averla tradita.Come si fa a raccontare tutto della propria vita tranne quello che si è?
E non superficialmente ma con difficoltà ho capito la sua paura,il timore di un ragazzo che sa che non esistono le principesse delle favole,che sa che quella situazione per lui era una roulette russa con una sola camera vuota nel tamburo.
BASTA con queste cose.Le favole esistono per far sognare chi se lo puo permettere.Agli altri serve la realtà più dura ma più bella!
Io lo amo perchè è LUI, perchè mi piace tutto.Perchè il suo è un CORPO e non un corpicino (che orrore leggere parole così cm fossero alieni strani),perchè la sua malattia non è tra noi e anche se è costretto a letto l’amore va REALMENTE oltre.
Quindi non aspettate una donna che vi faccia da infermierina dimessa (sembra questo da quello che dice -Tissy-), sentitevi NORMALI e basta!
Scusa lo sfogo max.
In questo caso mi schiero dalla parte di Villetta…anche se la mia storia è un po’ diversa.
Penso che le diverse reazioni dipendano anche dal tipo di educazione di una persona, dal diverso grado di maturità, anche.
Magari un giorno vi racconto la nostra storia, magari prima aspettiamo che duri un po’ di più, magari magari magari…
Villetta ma nooo assolutamente non era quello che intendevo|
Mettevo solo l’accento sul fatto che l’”amore va oltre” più frequentemente per il mondo femminile piuttosto che per quello maschile.
(tra l’altro ceredo che nessuno voglia un infermiere/a)!
In effetti è vero che è più facile che una donna vada al di là della fisicità, piuttosto che un uomo. Comunque è vero anche che non si può quasi mai generalizzare.
Quello che mi sembra invece è che è sempre un azzardo basare la realtà su storielle “a lieto fine”. Metto le virgolette perché poi in realtà chissà come finisce la storia, magari lei è una insopportabile con l’ansia da infermiera; non lo sappiamo visto che la parte centrale della storia è l’ansia di lui di rivelarsi. Comprensibile, ma come al solito ci si focalizza solo su un polo della coppia. Esagero?
Ciao,
volevo segnalarti un evento del 3 dicembre che per chi sta a Roma può essere interessante:
http://www.mariodeluca.it/category/agenda/
è un incontro con De Luca su integrazione, diritti, risorse e partecipazione.
Visti gli ultimi tagli che si stanno delineando io penso che sia una buona occasione per capire e magari partecipare
grazie!